Doping, l'inchiesta di Mantova coinvolge anche Ballan e Cunego
| 07/04/2010 | 08:51 La Lampre nella bufera. È quanto emerge dall'inchiesta che la Procura di Mantova, guidata da Antonino Condorelli, sta portando avanti da quasi due anni. Un'indagine legata all'attività di Guido Nigrelli, 55 anni, titolare della farmacia "Maria Assunta" a Mariana Mantovana. Trapela che tra i coinvolti ci sono atleti, dirigenti, tecnici e medici della società blu-fucsia. Spiccano i nomi del team manager Giuseppe Saronni e dei direttori sportivi Maurizio Piovani e Fabrizio Bontempi. Tra i corridori, Alessandro Ballan (iridato a Varese 2008), Damiano Cunego, Francesco Gavazzi, Mauro Santambrogio e altri nove che vestono, o hanno vestito, questa maglia: Ballan e Santambrogio oggi sono alla statunitense BMC. Per loro è ipotizzata la violazione dell'articolo 9 (uso o detenzione di sostanze proibite) della legge antidoping 376/2000. Per i dottori Carlo Guardascione e Andrea Andreazzoli, invece, gli articoli 477 e 482 del codice penale (falsità materiale commessa da pubblico ufficiale, o da privato, in certificati o autorizzazioni).
In totale gli indagati sono 35 e non 54 come era sembrato all'inizio. A loro è stato notificato un avviso di rischiesta di proroga delle indagini preliminari. Che cosa significa? Che il pubblico ministero ha chiesto al gip, il giudice delle indagini preliminari, un ulteriore lasso di tempo (in genere sei mesi) per completare indagini, che si presentano particolarmente colmplesse. Ma se c'è una proroga, vuol dire che c'è stato anche un inizio, cioè che tempo fa queste persone sono state informate di un avvio dell'inchiesta? No, non sempre il cittadino è informato di essere al centro di un'indagine.
Il periodo sotto la lente di ingrandimento degli investigatori va dal 1° gennaio 2008 al 31 luglio 2009, ma l'inchiesta parte da più lontano. Parte dai Carabinieri dei Nas di Brescia, che studiavano alcuni movimenti sospetti, non solo legati al ciclismo agonistico, ma anche a personaggi di altri sport, relativi in particolare al traffico di sostanze dopanti.
Anche il dottor Nigrelli non è per la prima volta al centro dell'attenzione. Già il 1° giugno 1999 una perquisizione dei Nas nella sua farmacia, partita dalla segnalazione di un ciclista dilettante che lo indicava come fornitore di Epo, aveva prodotto risultati eclatanti. Allora vennero sequestrati flaconi di Emagel (un diluente del sangue) ma anche una carta intestata al «Servizio di Immunoematologia e trasfusionale del Presidio Ospedaliero di Mantova» (Gloria Guastalla, ai tempi moglie di Nigrelli, lavorava lì) con appunti e posologie manoscritti riportanti una serie di traattamenti dopanti con ormoni vari (Gonadotrofeen, Andriol, Synachten, Testoviron...).
da La Gazzetta dello Sport a firma di Claudio Ghisalberti
ma c'è poco da essere stupiti. aimè è la dimostrazione che le positività di murro, vila e bossoni non erano solo casi sfortunati
Presunzione d'innocenza, SEMPRE !!! Ma, I'm doping free ;)))))))))
7 aprile 2010 09:45The rider
Sono convinto che finchè non ci sarà un sentenza sportiva/giudiziaria ci debba essere la presunzione d'innocenza, ma andare in giro a farsi bello con il tatuaggio I'M DOPING FREE, era sempliemente RIDICOLOOOOOOOOOOOOOOO !!!!!!
Ho sempre sostenuto che Cunego doveva guardare più alla concretezza (in particolare sui risultati sportivi) che alle parole, e all'immagine di bello e bravo tragazzo....
Maurizio Ponti.
Isignori del ciclismo
7 aprile 2010 10:10biciclando
La colpa di questi signori(se così si possono chiamare)è che con il loro operato uccidono il ciclismo vero e allontanano atleti veri, perchè se non ti dopi non trovi un contratto, vedi i rientri del 2010? e quanti ciclisti con la C maiuscola costretti a stare a casa per dare il posto a ciclisti dopati!!!!!!!!!!!!!!!!!!
calma
7 aprile 2010 11:20AleCinisello
Ci vuole calma. Bisogna saper leggere, pensare e poi parlare. Essere indagato non vuol dire essere colpevole.
In Italia essere idagato non ci vuole molto anzi.
Caro Signor Ponti perchè è così facile sputare veleno?
Giusto Alecinisello
7 aprile 2010 11:56scratch
Hai ragione Ale, concordo pienamente! Considerate poi che in Italia un'indagine, un avviso di garanzia o un'accusa di evasione fiscale fanno curriculum. Nulla di grave insomma
CUNEGO
7 aprile 2010 12:04azalai
no... cunego dopato non ci credo,a parte i 2 lombardia e un mondiale è andato sempre cosi piano, al disotto di ogni aspettativa. secondo voi un corridore che èra una promessa nelle categorie giovanili e poi da prof non è stato quasi mai al vertice si è dopatro? non ha senso... e poi , calma, aspettiamo gli sviluppi dell'inchiesta
tifosi aprite gli occhi
7 aprile 2010 12:32verita
Ora voglio le stesse sentenze!!!!squalifica a vita per dirigenti team manager e medici!!! i corridori solo delle vittime!!!
7 aprile 2010 12:41fulvio
Che figura...
ematocrito
7 aprile 2010 12:56incredibol
vi ricordate quando i controllori del coni fecero visita a gennaio al residence a san vincenzo e non trovarono i corridori? cunego una volta controllato, risultò con un ematocrito da povero anemico, mentre viaggia con un certificato uci di ematocrito con valori biologici sopra il 51%.Guardate le foto del 2004 quando vinse il giro e le foto di ora, notate niente? Guardate le mascelle, che sia lo sviluppo?
non so
7 aprile 2010 14:19overend
non so cosa dire...finche non se ne sa di piu,giusto attendere l evoluzione. Volevo chiedere a "azalai" se segue il ciclismo o l'ippica. dire che cunego "è sempre andato piano" mi sembra una c.....a enorme! a parte che i lombardia sono tre e non due, secondo al mondiale 2008, e "solo" un giro d'italia nel 2004...... ti sembra andare piano? tu non sei mai salito su una bici se la pensi cosi.
7 aprile 2010 15:52corvo
Non é mai una sorpresa vedremo come si sviluppernno l´indagine e poi vedremo......comunque siamo messi male!!!!
salvate i corridori
7 aprile 2010 16:18limatore
Salvate i corridori per favore, tutti questi erano costretti ad andare da questi tipi con tanto di mail e regolamento interno. Il sig Saronni avrebbe fatto bene a scegliere con più cura i suoi collaboratori (visto che era già stato tipo inquisito nel 99)invece di concentrarsi sul fatto che Cunego non andasse da Dott Cecchini a Lucca: Ironia della sorte se avesse continuato ad andarci adesso non avrebbe ricevuto alcun che. Bravo Beppe ... tenevo Francesco e facevo bene!!
per piacere...
7 aprile 2010 16:59scratch
I corridori costretti? Vittime? Ma se il vostro datore di lavoro vi dicesse di rubare o di fregare la gente lo fareste? Spero di no a meno che non siate persone senza scrupoli e consapevoli di quello che fate...
x AleCinisello...
7 aprile 2010 17:50The rider
Egregio AleCinisello, forse ha letto male, io non ho scritto che Cunego è dopato (e non c'è scritto nemmeno nell'articolo), anzi io ho scritto il contrario PRESUNZIONE D'INNOCENZA... Sempre se sa cosa vuol dire questa frase.
Ho solo scritto che Cunego dovrebbe essere PIU' CONCRETO!!!
Si rilegga il mio precedente post che è meglio:
Presunzione d'innocenza, SEMPRE !!! Ma, I'm doping free ;)))))))))
The rider
Mercoledì 7 Aprile , 09:45
Sono convinto che finchè non ci sarà un sentenza sportiva/giudiziaria ci debba essere la presunzione d'innocenza, ma andare in giro a farsi bello con il tatuaggio I'M DOPING FREE, era sempliemente RIDICOLOOOOOOOOOOOOOOO !!!!!!
Ho sempre sostenuto che Cunego doveva guardare più alla concretezza (in particolare sui risultati sportivi) che alle parole, e all'immagine di bello e bravo ragazzo....
Maurizio Ponti.
x scratch.....
8 aprile 2010 15:15trentiguido
Condivido l'esempio del datore di lavoro ecc....MA ti chiedo, se il tuo DATORE DI LAVORO RUBA TU COSA TI ASPETTI CHE ACCADA?.....guidotrenti.it
x trenti
8 aprile 2010 17:57overend
guido, ora che ci conosciamo meglio , dopo tanti batti becchi, diciamo che non sei cosi "malaccio" come pensavo ai primi tempi, pero', scusami ma non ho capito la tua domanda a scratch.... nel senso che io la penso esattamente come scratch!! ciao scratch! e ciao anche a guido.
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