Le OLIMPIADI INVERNALI 2026 denominate “Milano-Cortina” si stanno avvicinando rapidamente e la fiaccola olimpica risale la nostra penisola con tedofori di varia estrazione sportiva che svolgono l’importante ruolo con orgoglio.
E Marino Vigna, milanese, vigoroso esponente della classe 1938, componente del quartetto dell’inseguimento a squadre vincitore dell’oro alle Olimpiadi di Roma nel “lontano” 1960 con i veneti Franco Testa e Mario Vallotto, quest’ultimo purtroppo scomparso così come il lombardo di Desio Luigi Arienti, è stato designato a ricevere e portare il prestigioso emblema della fiaccola olimpica quale tedoforo per coprire il tratto di competenza assegnatogli, contrassegnato con il n. 76, giovedì 15 gennaio, alle ore 18, a Pavia, in Via dei Mille 1.
È lo stesso Marino Vigna che, nel ciclismo, ha ricoperto varie funzioni importanti, a comunicarlo con giustificato orgoglio e aggiunge pure che altri due ciclisti lombardi, i bergamaschi Mirco Gualdi, iridato della prova dilettanti a Utsunomiya in Giappone nel 1990 e poi valido professionista e quindi un altro orobico, Giuseppe Manenti, che riceveranno la fiaccola il giorno di sabato 17 gennaio nella zona del lago d’Iseo.
Queste indicazioni potrebbero essere integrate con altre situazioni “in progress”, come si usa dire.
Complimenti a tutti.
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