A poco meno di un mese dalla vittoria ai Campionati del Mondo di ciclocross, Mathieu Van der Poel al suo esordio nella stagione su strada ha subito vinto. Il successo è arrivato con la Omloop Nieusblad, la corsa che apre la stagione delle corse in Belgio. La vittoria è arrivata non solo per l’ottima forma fisica, ma anche per le sue abilità nel rimanere in sella alla bici, a differenza di gran parte del gruppo che oggi in corsa ha avuto diversi problemi.
L’olandese ha rischiato di cadere sul Molenberg, ma è miracolosamente rimasto in piedi, chiudendo in solitaria la prima Classica dell’anno. «Non so neanche io come ho fatto a rimanere in piedi». Con queste parole Van der Poel ha raccontato quanto accaduto sul Molenberg, dove ha rischiato di finire a terra. Alla sua prima partecipazione all'Omloop, Mathieu van der Poel ha subito centrato il primo posto, tagliando il traguardo da solo, così come è solito fare durante le gare di ciclocross, dove non ha mai dovuto sprintare per conquistare la vittoria. Alle sue spalle è arrivato il connazionale Tim van Dijke con la maglia della Red Bull – bora hansgrohe, con un ritardo di 22” e poco dopo è arrivato il belga dell’UAE Emirates Florian Vermeersch.
«Come ho fatto a rimanere in piedi? Non lo so nemmeno io . Un corridore della Tudor (Pluimers, ndr) è caduto davanti a me e non sono riuscito a evitarlo, quindi l'ho quasi investito. Spero di non essermi fatto male».
Solo un corridore abile come Van der Poel, poteva rimanere in sella alla bici dopo quello che è accaduto sul Molemberg. «Il mio piede è scivolato fuori dal pedale a sgancio rapido, ma per fortuna l'ho rimesso subito a posto. Non ho visto cosa è successo dietro di me, ma immagino che ci sia stato un bel po' di caos. Perché quando ho raggiunto la cima con Florian Vermeersch, ho visto che avevamo un grande distacco, e quello è stato il momento in cui la gara ha preso una svolta».
Vermeersch oggi sperava di vincere, ma l’olandese è stato il più forte di tutti. «Conosco Florian da molto tempo e ho sempre nutrito grande rispetto per lui. Ancora di più dopo oggi, perché è stato incredibilmente forte. Corre sempre per vincere e questo è fantastico, ed è stato anche ricompensato con un podio. È stato uno dei motori che ha portato avanti la fuga».
Van der Poel ha fatto la sua ultima accelerazione sul Muur Geraardsbergen e nessuno dei compagni di fuga è riuscito a tenere il suo passo. Ad ogni colpo di pedale gli avversari si allontanavano sempre di più, fino a sparire completamente, dimostrando ancora una volta la superiorità dell’olandese.
«Adoro pedalare sul Muur, ho vinto alcune gare fantastiche su questa salita, e anche sul Vesten. È una salita che mi piace, e anche il vento a favore fino al traguardo mi ha aiutato. E’ stato semplicemente fantastico. C'è stato parecchio vento per tutto il giorno, e abbiamo avuto anche brutto tempo».
E la Kuurne-Bruxelles-Kuurne di domani? Ancora non è chiaro se Van der Poel domani sarà al via della Classica che chiude il primo weekend di corse su strada in Belgio. «Non è stato ancora deciso nulla; il piano era di aspettare e vedere. Decideremo più tardi sul bus per l'hotel, ma la possibilità di una mia partecipazione c’è sicuramente».
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