È stata una manifestazione partecipata, sentita, riuscita in quelli che erano, sono e saranno gli intendimenti connessi per un profittevole connubio fra la bicicletta, nelle sue varie declinazioni nel territorio di un’eccellenza storica e turistica come la zona della Versilia, fra mare e la corona delle Alpi Apuane quale suggestivo, spettacolare, sfondo di un paesaggio di peculiare suggestione e valenza ambientale.
L’occasione è stata la presentazione della partenza da Camaiore della prossima Tirreno-Adriatico promossa dal Consorzio di Promozione Turistico Versilia con il Comune di Camaiore e °inVersilia che ha realizzato pure una bella documentazione, iconografica, delle partenze dal Lido di Camaiore della Corsa dei due Mari, la Tirreno-Adriatico.
Venerdì 27 febbraio il Cinema Borsalino di Camaiore ha radunato diversi protagonisti della gara a tappe di specifica, primaria, importanza, a livello internazionale. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Camaiore, Marcello Pierucci, del presidente del Consorzio di Promozione Turistica Versilia, Carlo Alberto Carrai e dell’assessore allo Sport di Camaiore, Luca Mecchi il conduttore, Davide Cassani, e qui basta il nome senza ulteriori specifiche, ha dialogato, con piacevole brio e velocità didi parola e la speciale “erre”, uno dei suoi marchi di fabbrica, con molti degli intervenuti all’invito di Camaiore.
Per completare il quadro al tavolo di presidenza sedevano Mauro Vegni e Stefano Allocchio di RCS Sport, che hanno illustrato le caratteristiche proprie, valorizzate nel tempo, della T/A fondata da Franco Mealli, dove è cresciuto un giovane (allora…) Vegni, poi approdato in RCS Sport, con un percorso crescente, noto a tutti che si conclude proprio in questi giorni, nominato due anni fa cittadino onorario di Camaiore.
Al microfono si sono alternati Adriano Malori, vincitore della prima cronometro di Lido di Camaiore, con carriera poi condizionata da una grave caduta, Italo Zilioli che ha ricordato con inedita, fresca e autoironica, oratoria la sua figura di “eterno secondo” ma con la perla della vittoria alla T/A che ha un po’ inquinato il suo palmarès (correva l’anno 1971, in maglia Ferretti con Alfredo Martini d.s.) di piazze d’onore.
Un sempreverde Roberto Poggiali, toscano di Scandicci, e frequentatore abituale della Versilia, ha ricordato con freschezza la sua partecipazione alla prima edizione della T/A, era il 1966. Un altro toscano, viareggino di nascita, professionista di lungo corso, Paolo Fornaciari, assai legato a Camaiore, ha ricordato le sue partecipazioni al Gran Premio. Orai suoi trofei vinti con la sua gelateria “Ultimo Km:” superano quelli ciclistici. Anche l’empolese Wilmo Francioni, classe 1948 ha raccontato le sue esperienze in tema T/A.
In sala erano presenti, operatori di rilievo del ciclismo in Versilia come i “grandi seniores”, amici nello sport e nella vita, Bruno Bianchini, già anima del G.S. di Camaiore con l’amico Giacomo Fini di Seravezza, già corridore di buon rilievo e poi, per lunghi anni, ha coadiuvato nella direzione di corsa delle classiche rosa Vincenzo Torriani, Carmine Castellano operando anche al G.P. di Camaiore, in circuito, re quando il monte Pìtoro e il Montemagno erano in pratica degli stadi all’aperto nel sole agostano.
Camaiore si può, a giusta ragione, definire un “Comune bike friendly” con un occhio anche al versante sicurezza e all’educazione stradale con varie iniziative.
Last but not least, è da ricordare la figura di Giovanni Fontanini che, quale responsabile dell’ufficio sport del Comune e pure dopo la pensione, opera con immutata e sempre discreta presenza, dopo avere ricoperto anche cariche di rilievo nell’Associazione Organizzatori Corse Ciclistiche, a cooperare alle diverse iniziative.
Presenti, con rappresentanti della stampa fra i quali l’inglese Herbie Skyes, appassionato del ciclismo italiano pure, che ha accompagnato l’amico Zilioli, anche molte scolaresche e appassionati delle due ruote di varia estrazione e due collaboratori di lungo corso e valenza di RCS Sport come Angelo Morlin e Giuseppe Santucci.
E siccome tutti i salmi finiscono in gloria, come recita un proverbio, piacevolissima conclusione gastronomica al ristorante La Dogana della frazione di Capezzano Pianore dove i ricordi e i progetti sono stati ribaditi.
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