Peruffo e Ratto, fratelli all'esordio nella Carmiooro
| 10/12/2009 | 09:11 Enrico Peruffo e Daniele Ratto, fratelli d’arte, si preparano allo sbarco tra i professionisti. E il ciclismo è uno sport di famiglia perché anche la sorella, Rosella Ratto, vincitrice dell’Oscar tuttoBICI, correrà tra le junior, sempre diretta dalla madre Monica LoVerso. Dal 2010, Peruffo e Ratto correranno per la Carmiooro NGC, squadra diretta da Lorenzo Di Silvestro e presieduta da Natale Belotti: per entrambi, contratto biennale. Enrico Peruffo è il più vecchio dei due: 24 anni, nato a Moncalieri e residente nella provincia di Bergamo, è un passista veloce; 187 cm e 84 kg, il corridore si distingue negli arrivi in volata e si è già messo in evidenza nelle cronometro. Una carriera, la sua, iniziata 15 ann: “Nessuno della mia famiglia era nel mondo nel ciclismo. Quando avevo 9 anni, ho convinto i miei genitori a farmi gareggiare. Vinsi da giovanissimo e mi ricordo bene il tifo dei miei genitori, increduli. La mia prima bicicletta era di seconda mano e abbiamo poi scoperto che aveva la forcella piegata. Però per me andava benissimo allora.” Dopo una trafila dilettantistica con la Zalf, il Team Parolin e l’UC Bergamasca, quest’anno, con la maglia della Palazzago, squadra di Olivano Locatelli, Peruffo si è imposto quattro volte. Da parte sua, Daniele Ratto si definisce come un passista scalatore abbastanza veloce. “Tutto è iniziato grazie a Enrico. Io di conseguenza, l’ho seguito a “ruota”e così ho incominciato la mia carriera con un prima bicicletta molto piccola, dai colori azzurra, bianca e rossa. Una bellissima bici.” Daniele ha iniziato a correre al fianco del fratello nel 2008 alla UC Bergamasca, squadra di Gianluca Valoti. “Lì ho imparato molto, anche se ho dovuto fare i conti con la mononucleosi. Solo in giugno ho ripreso ad andare in bici e mi sono imposto due volte,conquistando anche il Piccolo Giro di Lombardia. Poi nel 2009, ho deciso ancora una volta di seguire mio fratello alla Palazzago e ho vinto quattro gare importanti: il Targa d’Oro a Legnano, il Trofeo del Marmo a Botticino, a Langhirano e il Trofeo Sportivi di Briga Novarese. E ho ottenuto un bel sesto posto al Giro della Valle d’Aosta” spiega Daniele che sogna di vincere un giorno una tappa del Giro D’Italia e di indossare la maglia rosa e quella maglia gialla “anche se è soltanto per un giorno”. Adesso i due giovani si buttano nella loro avventura professionistica. Primo ritiroquali sensazioni? “Questo primo ritiro ci ha fatto subito capire come il professionismo sia un mondo diverso. L’ambiente è veramente buono e abbiamo trovato molti giovani con i quali è stato subito facile fare gruppo. Ora siamo pronti a lavorare e a gettarci in questa avventura con tutte le nostre forze”.
un sincero in bocca al lupo a daniele,perchè in questi anni possa trovare la dimensione più consona alla persona che rappresenta. disponibile,loquace,sincera! nuovi tifosi ti aspettano sulle strade. non deluderci mai!
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