Graziano Gasparre annuncia il ritiro e ringrazia i Fanini

| 05/12/2009 | 17:29
Dopo 6 stagioni da professionista l'ex Campione Europeo Graziano Gasparre lascia il ciclismo.
"E' meglio che il mio posto venga preso da qualcuno più motivato di me" spiega il 31enne lombardo ma ormai toscano d'adozione Graziano Gasparre, quando gli viene chiesto il motivo di questa decisione.
Adesso lo aspetta un libro sulla sua vita che scriverà l'autore Renzo Bardelli e che sarà particolarmente improntato sulle sue esperienze col doping, iniziate proprio nel 2000, l'anno della sua "esplosione".
All'Amore & Vita - McDonald's, team che aveva creduto in lui fin dall'inizio quando invece tutti lo avevano abbandonato, lascia molti ricordi e soprattutto tante soddisfazioni.
"Ivano e Cristian Fanini sono una seconda famiglia per me - esclama Gasparre - li considero come un padre ed un fratello. Mi hanno sempre sostenuto in ogni modo anche nei momenti più bui e difficili e credetemi ce ne sono stati tanti in questi ultimi anni. Ma nonostante tutto, loro non mi hanno mai voltato le spalle. Anche nella passata stagione quando a giugno ho avuto un periodo di crisi e volevo smettere di correre, loro non mi hanno fatto pressioni, anzi, senza pretendere niente, mi proposero un contratto anche per il 2010, che firmai. Adesso però dopo averci riflettuto parecchi mesi, ho deciso insieme a mia moglie, conosciuta proprio grazie a Fanini che smettere è la decisione migliore. Non mi sento più in grado di andare avanti in questo ambiente che mi ha dato tanto e a cui io ho dato altrettanto. E' meglio rescindere dal contratto e lasciare il mio posto in squadra a qualcuno che sente scorrere nelle vene ancora un po' di passione. Io purtroppo non ce l'ho più anche se amerò sempre questo sport".
La notizia non lascia sorpreso Cristian Fanini che spiega: "conosco Graziano molto bene, è un ragazzo dal cuore immenso e dal talento da fuoriclasse. Se negli ultimi anni avesse voluto continuare ad adeguarsi a certi sistemi, e credetemi sarebbe stato facile cadere in tentazione date le sue potenzialità, avrebbe sicuramente potuto vincere classiche importanti, diventare uno come Paolo Bettini. A 31 anni Gasparre sarebbe stato in grado di correre almeno altri 4/5 anni. Tuttavia erano mesi che avevo capito che nella sua testa non c'era più spazio per la fatica e per il sacrificio, quindi credo abbia preso la decisione migliore".
In carriera spiccano ben 160 successi, tra cui 13 ottenuti da professionista con le maglie della Mapei  (con la quale passò professionista nel 2003) della De Nardi e dell'Amore & Vita - McDonald's.
Tra le sue principali vittorie nella massima categoria spiccano una tappa (e maglia) alla Coppi e Bartali, due tappe alla Settimana Lombarda e una al Circuit Montanes. Inoltre ha disputato ben 3 Giri d'Italia, il primo nel 2003 da neo professionista, dove fu la rivelazione tra i giovani, giungendo 28° in classifica generale e più volte nei primi 10 nelle tappe. Da ricordare anche il suo 11 posto alla Milano - Sanremo, la classica dei suoi sogni. Da dilettante invece Gasparre aveva vinto quasi tutto, in particolare nel suo anno d'oro, il 2000 dove conquistò moltissime internazionali, il Campionato Europeo su strada under 23, Giro delle Regioni, Ronde d'Izoard e Coppa del Mondo UCI under 23. Sposato da poco più di due anni con Erika, oggi Gasparre vive in provincia di Pisa con lei ed il primogenito di 13 mesi Cristian, la sua vittoria più grande.
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COMMENTI
LA STRANA NOTIZIA
5 dicembre 2009 20:46 Michele
Ancora una volta Fanini e protagonista nel salvare le persone dall'oblio del doping,e riportando alla vita personaggi che altrimenti sarebbero finiti male per questo non smetterò mai di ringraziarlo per quello che fa sia nel ciclismo che nella vita di tutti i giorni.
Leggendo attentamente l'articolo mi sembra strano che un ragazzo con una carriera come la sua con ben 160 successi smetta all'improvviso,secondo me,non e questione di motivazione,ma quando entri nel mondo del doping e ti modifichi geneticamente il corpo ad un certo punto non risponde più,e inesorabilmente calano le prestazioni sportive,fai fatica a reggere le ruote arrivi a stento e anche i brocchi ma puliti ti passano,nella testa ti frulla di tutto,a 31 anni sei ancora giovane per dare tanto ma devi essere pulito.ma evidentemente ed inteligentemente per non finire male,ha scelto la soluzione migliore anche perchè chi corre per Fanini deve rispettare una sola regola semplice ma efficace ESSERE PULITI,ma Graziano Gasparre evidentemente con una carriera come la sua non se la sentiva di fare brutte figure,e sarebbe ricaduto nel doping,e secondo me c'è lo zampino di Fanini in questa decisione,che ancora una volta ha salvato la vita di una persona che altrimente sarebbe stata persa,e dalla foto e veramente una bella famiglia.
Ora aspetto che esca il suo libro per sapere la verità,e speriamo che sia la verità pura

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