Rotonda di Badoere, la festa del ciclismo veneto

| 15/11/2009 | 00:05
Un palcoscenico di prestigio, ospiti d’eccezione, una platea numerosa ed appassionata. Questi gli ingredienti di una diciannovesima edizione ben riuscita del Premio Nazionale La Rotonda Badoere, con la cerimonia di consegna dei riconoscimenti che ha avuto luogo presso la Villa dei Conti Marcello a Levada di Piombino Dese, in provincia di Padova, a cura del Gs Badoere e dell’Uct Montebelluna, con l’alto patrocinio della Regione Veneto e delle amministrazioni comunali di Morgano e Montebelluna.
Il Premio Nazionale è stato consegnato dalle mani di Remo Mosole a Gianantonio Rosa, per anni sindaco di Montichiari e tra i principali sostenitori nella realizzazione dell’imponente velodromo coperto di recente costruzione proprio nella cittadina bresciana, già molto vicino al ciclismo ed ulteriormente legata allo sport a pedali con questa nuova opera: “E’ sempre stato nelle nostre intenzioni legare la comunità di Montichiari al ciclismo, che già è praticato da giovani e meno giovani – ha commentato emozionato Rosa – ma sin dall’inizio abbiamo pensato a diversificarci creando i presupposti per una nuova opera, il primo velodromo coperto dopo il crollo del Vigorelli di Milano, perché l’attività su pista potesse avere un nuovo e moderno luogo per il suo sviluppo. L’impianto è perfettamente funzionante e deve essere un  primo ed importante punto di riferimento perché l’Italia possa avere altri velodromo coperti e moderni per una rinascita vera e concreta della pista”- Gianantonio Rosa ha raggiunto Levada di Piombino Dese accompagnato dall’attuale sindaco di Montichiari Monica Zanola e dal presidente del comitato provinciale bresciano della Federciclismo Pietro Bregoli. “Ringrazio gli organizzatori del Gs Badoere e dell’Uct Montebelluna perché hanno saputo valorizzare un impianto lombardo che però appartiene all’Italia intera ed è a disposizione di tutti” ha concluso Rosa.
Il Commendator Raffaele Carlesso ha ricevuto il Premio Una Vita per il Ciclismo abbinato al Memorial Orlando Guerra, per gli anni spesi a favore del ciclismo con diversi ruoli: “Questo è un premio che chiude idealmente un ciclo di tanti anni in cui ho operato a favore del ciclismo, in modo particolare nell’ambito dirigenziale della Federazione Ciclistica Italiana – ha commentato Carlesso, visibilmente emozionato – in una regione come il Veneto che ha cresciuto fior di campioni ed ha un vivaio davvero eccellente, per numeri e qualità”.
Tra i tecnici del Triveneto il riconoscimento è andato all’ammiraglio della Molino di Ferro Giorgione di Castelfranco Veneto Roberto Bonsangue, per i tanti anni passati a crescere ragazzi e ragazze sulle due ruote e per la fedeltà mostrata al club di Castelfranco: “Il lavoro dei tecnici talvolta è oscuro, poco visibile ma assicuro che è estremamente prezioso, soprattutto nelle categorie giovanili, dove si uniscono agli aspetti squisitamente tecnici quelli di carattere marcatamente educativo, utilissimi a crescere dei buoni uomini prima che dei buoni corridori”. Queste le parole di un emozionato Bonsangue, tra i tecnici dell’ammiraglia trevigiani più apprezzati.
Al volto noto del ciclismo televisivo vicentino e non solo, Mauro Dalla Pozza, il Memorial Adriano Morelli, riservato ai professionisti della comunicazione: “E’ un premio che condivido da vicino con chi tutti i giorni lavora con me, - ha precisato Dalla Pozza -  in modo particolare a Tva Vicenza con la nostra trasmissione Ultimo Kilometro che ha raggiunto con la piattaforma satellitare ascolti davvero eccellenti”.
Ospiti d’eccezione ed applauditissimi alcuni talenti del vivaio italiano. A partire dall’altoatesino Gerhard Kershbaumer, campione del mondo di mountain bike specialità cross country e campione del mondo nella staffetta, sempre agli ultimi mondiali svoltisi a Camberra, in Australia. Il giovane e talentuoso bolzanino è stato accompagnato dalla conterranea Eva Lechner, talento puro e polivalente atleta che detiene il tricolore Elite nel ciclocross, ha vinto un titolo italiano su strada nel 2007 ed ha nel proprio palmares svariati titoli nel mountain biking, su tutti due titoli europei, un argento mondiale ed un oro nella steffetta proprio con Kershbaumer. A chiudere il terzetto dei giovani talenti presenti al Premio La Rotonda Badoere la campionessa d’Europa e campionessa d’Italia strada juniores, la friulana di Mereto di Tomba Elena Cecchini, che al primo nella nuova categoria ha subito conquistato i titoli più prestigiosi alla sua portata, condividendo la gioia dell’iride con la trentina e compagna di squadra Rossella Callovi.

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