Gianetti: vi spiego il mio progetto 2010

| 25/10/2009 | 15:32
Nel 2009 la Fuji Servetto ha dovuto affrontare grandi difficoltà per farsi valere. Per la prossima stagione, con un nuovo sponsor, la squadra di Mauro Gianetti vuole dimostrare che anche con un gruppo di giovani si possono raccogliere belle soddisfazioni e guadagnarsi il rinnovo della licenza Pro Tour per il futuro.
«La Footon è una società svizzera, creata ad hoc per promuovere e vendere articoli per la salute e il benessere. Il gruppo di imprenditori che la guida ha deciso di investire, inizialmente per un anno, nel ciclismo per promuovere il marchio e i prodotti, cosciente delle potenzialità che questo sport offre. Inoltre, trattandosi di articoli per il benessere psicofisico, la salute in generale e la pratica dello sport, il ciclismo è il palcoscenico ideale: saranno i corridori stessi a verificare l’efficacia delle solette speciali, la tavola dinamica o la rete per dormire, come pure altri articoli e accorgimenti, nati da anni di studio e di ricerca del dottor Caronti» spiega Mauro Gianetti.
Per quanto riguarda i corridori, ci sarà un gruppo molto rinnovato rispetto al passato.
«L’intenzione è quella di creare un gruppo internazionale e giovane, all’interno del quale voglio ritrovare entusiasmo, motivazione e sogni di ragazzi con davanti una carriera da scrivere, con la voglia di aiutarsi a vicenda e con il carattere per prendersi le loro responsabilità quando è il momento di farlo. Un gruppo multiculturale di giovani affiancati da alcuni corridori esperti e seri, dove ognuno potrà portare un pezzo della propria cultura e apprendere dalle altre, dove la crescita della persona deve andare di pari passo con la crescita dell’atleta, con rapporti basati sul rispetto di se stessi e degli altri. La ricerca dei partner è stata fatta con questa filosofia, di conseguenza siamo tutti in sintonia: il gruppo sarà formato da 23-25 corridori».
Il gruppo Footon-Servetto sta dunque prendendo forma e diversi corridori, attirati dal progetto di Gianetti, hanno già firmato un contratto.
«Sono in contatto con molti procuratori e decine di proposte che provengono da tutte le parti del mondo sono sulla mia scrivania: questo progetto ha trovato molto entusiasmo, ora dobbiamo valutarle tutte e questo richiede molto tempo e impegno. In questa settimane, abbiamo concluso diversi trattative e posso dire che Vitoria, Merlo, Cheula e gli austriaci Markus Eibegger e Matthias Brändl, oltre al giovane inglese Tom Faiers, hanno già siglato il loro accordo. Dobbiamo registrare la partenza di due dei nostri più forti elementi: Juan José Cobo, che passa alla Caisse d’Epargne, e David de la Fuente che se ne va alla Astana. Auguri a loro due».
Il progetto di Gianetti non prevede un leader fisso.
«Il leader sarà la squadra. Evidentemente ci saranno corridori con più esperienza e che cercheranno di farsi valere. Penso a Eros Capecchi, che ha vissuto una stagione 2009 difficile. Ma attorno a lui, troverà un gruppo che gli potrà dare equilibrio e potrà dunque esprimersi al suo miglior livello. Per noi l’importante sarà soprattutto farci valere per puntare al rinnovo della nostra licenza Pro Tour. Il budget non ci permette di ingaggiare un grande leader, ma possiamo sfruttare l’opportunità per costruire un gruppo di giovani che vuole essere protagonista sulle gare di un giorno o nelle corse a tappe».
Fronteggiare le difficoltà, organizzare, cercare sponsor, ma soprattutto credere nel suo progetto sono alcune delle capacità che deve avere un team manager. Mauro Gianetti è andato a fondo delle cose.
«Non è solo lo sport a piacfcermi. Mi piace molto di più il marketing e il fatto di lavorare ad un progetto nuovo. Se fosse stato solo per il ciclismo, non so se  sarei andato avanti. Per trovare uno sponsor in questo sport, non c’è una ricetta unica ma un insieme di cose, in quanto si tratta di avere fiducia e di credere in un progetto. Sia nel ciclismo che fuori collaboro con molte persone che sanno chi sono, cosa faccio e come lo faccio e con molti condivido gli stessi valori e le stesse idee».

Jerome Christiaens
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