Le pagelle del Gp Peccioli Coppa Sabatini

| 08/10/2009 | 17:47
Ecco le pagelle del Gp Peccioli - Coppa sabatini stilate per noi da Stefano Fiori.
 
10 A PHILIPPE GILBERT. Chi vince ovviamente ha sempre ragione ma vincere in una maniera così netta quando si è favoriti è cosa sempre difficile e che quindi va apprezzata nella giusta misura. Per  il ventisettenne ciclista vallone di Verviers si è trattato della 27a vittoria da Pro, la seconda in Italia dopoa la tappa di Anagni al Giro del Centenario.

10 ALL’UNIONE CICLISTICA PECCIOLESE. Organizzazione da grande classica, campo di partenti che ben poche gare italiane possono vantare e con il campione del mondo Cadel Evans che stavolta ha costituito la classica ciliegina sulla torta, onorando fino in fondo il suo ruolo anche perché proprio da Peccioli il 23 settembre 1999 è iniziata la sua carriera professionistica. Tuttavia un apparato organizzativo talmente impeccabile non meritava certo l’ignominioso ritiro in massa che si è purtroppo verificato al 100° chilometro, macchiando indelebilmente una corsa perfetta.

9 A  CADEL EVANS. L’iridato australiano – applauditissimo in ogni fase della corsa e 13°all’arrivo – ha onorato appieno la sua fiammante maglia di campione del mondo, dimostrando un altruismo che ben pochi altri al suo posto avrebbero adottato: la sua trenata all’ultima curva ha in pratica mandato in acido lattico l’irriducibile Visconti ed allo stesso tempo ha spianato la strada verso la vittoria al compagno Gilbert.

9 A ROBERTO DAMIANI. Oggi chiamatelo il “Napoleone” della Silence-Lotto. L’esperienza e il senso tattico di un tecnico delle sue comprovate capacità sono state alla base del trionfo odierno dei suoi ragazzi, ai quali aveva detto già in partenza di stare con gli occhi aperti e di entrare nelle fughe, perché con soli 14 team al via ci potevano stare delle sorprese. E’ così è stato (chiedere maggiori chiarimenti ai “distratti” della Liquigas…).

8 A GIOVANNI VISCONTI E ALLA ISD NERI. Al generoso “Marine” di San Baronto non si può imputare proprio nulla, ancora una volta ha dato il massimo e nello sprint finale è stato irretito dal perfetto funzionamento della coppia Evans-Gilbert. Ai suoi tifosi Visconti ha così dato appuntamento al Giro di Lombardia, la corsa che sogna di vincere dall’ inizio di questa stagione. Anche il suo diesse Luca Scinto ha dimostrato notevole sagacia tattica, cogliendo in partenza l’attimo fuggente (che si è poi rivelato quello decisivo) e inserendo nella fuga dei 25 tre dei suoi pupilli: Visconti, Huzarski e Pidgornyi.

7 A LEONARDO BERTAGNOLLI. Per il coriaceo atleta trentino un terzo posto che vale a capo di una giornata molto dispendiosa, vissuta da protagonista assoluto insieme al fido compagno di squadra Bertolini (8°) per una Diquigiovanni-Androni sempre all’altezza della situazione.

7 A DAVIDE MALACARNE. Un quarto posto davvero incoraggiante per il ventiduenne di Lamon / Feltre in forza alla Quick Step e che gli è valso il premio riservato ai giovani neoprofessionisti. Ora l’importante è insistere perché il ciclismo italiano ha un disperato bisogno di volti nuovi e soprattutto puliti.

7 A TUTTI I 24 ATLETI CHE HANNO CONCLUSO LA CORSA E AI LORO CLUB. Loro sì che hanno saputo interpretare nel modo giusto la 57a Coppa Sabatini-GP Città di Peccioli.

3 ALLE TRE SQUADRE RIMASTE SORPRESE DALL’ATTACCO INIZIALE DEI 25. Acqua & Sapone, Miche Silver Cross e Liquigas sono state impallinate impietosamente nel concitato avvio di gara e in seguito non sono riuscite a rimediare alla frittata fatta nonostante una dispendiosissima quanto inutile rincorsa. In particolare non è piaciuta la Liquigas con un Basso poco attento, ma anche altri big come Paolini, Ginanni e Pozzato hanno deluso parecchio e tutti loro dovrebbero spiegare come mai non sono riusciti a completare l’inseguimento quando, attorno al 90° chilometro, sono arrivati appena ad una quarantina di secondi dai battistrada…
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COMMENTI
UN BEL 10 AI COMMENTATORI
8 ottobre 2009 20:09 SERMONETAN
A QUEI 2 DEFICENTI DI FAFRETTI E SGARBOZZA.............. PRENDERE COME ESEMPIO CANCELLARA FATEVI SPIEGARE COME FA HA VOLARE,FINO A 2 MESI FA' NON MUOVEVA LA CATENA

FIORI
9 ottobre 2009 08:36 gass53
MANCA UN BEL ZERO SPACCATO!!! A CHI SI DA?
MA A QUELLO CHE HA STILATO LE PAGELLE!!!
LUI E LE BICICLETTE(CICLISMO)SONO UNO AL POLO SUD E UNO AL POLO NORD.
NON CI CAPISCE UNA MAZZA E QUANDO LO VEDO IN PAESE GLIELO DICO DI PERSONA.

EGREGIO DIRETTORE
9 ottobre 2009 12:48 vespa
MI STUPISCO DI LEI....DARE LE PAGELLE A UNA CORSA FATTA A 47km/h per CENTO CHILOMETRI.....fermiamo TUTTO prima che sia troppo tardi

9 ottobre 2009 16:26 serbis69
Anch'io sono daccordo nel dare un bello zero spaccato prima agli organizzatori e poi ai giornalisti. E poi ancora una volta hanno commesso una grande vigliaccata ad escludere l'amore e vita. Meritavano peggio del semplice fallimento di questa corsa. Forse se c'era l'amore e vita e Fanini che seguiva la corsa con la Lamborghini, almeno la corsa era valorizzata nell'immagine.

per arnie61
15 ottobre 2009 15:39 serbis69
A parte il fatto che l'Amore & Vita ha vinto anche in Italia e si è sempre ben piazzata in Italia ed all'estero. Comunque mi pare che l'Amore & Vita non cerchi la vittoria a tutti i costi, in questo ciclismo. E poi non credo sia giusto che gli organizzatori debbano escludere la squadra che ha sede a 30 km dalla corsa o perchè Ivano Fanini è andato alla corsa con la Ferrari o la Lamborghini, cosa che ha creato invidia agli organizzatori. Si vede che questi signori hanno dalla vita solo la soddisfazione di organizzare questa gara. Poveracci.....

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