Ballerini: «Di Biondo sapevo da alcuni giorni»

| 15/09/2009 | 18:40
«Della positività al doping di Maurizio Biondo ero a conoscenza da qualche giorno: è stato inevitabile cancellare il progetto di portarlo al mondiale a cronometro». Così il tecnico azzurro Franco Ballerini ha spiegato all'Ansa l'esclusione del corridore lombardo dopo l'esito di un test, reso noto ieri, in cui gli era stata riscontrata Epo-Nesp.
«In vista di un evento centrale della stagione - ha aggiunto - rimane sempre il disappunto per un caso di doping di un corridore, anche non di primo piano, che invade il palcoscenico e oscura il lavoro di mesi che in equipe stiamo svolgendo per giocarci al meglio la difesa del titolo mondiale a Mendrisio con i nostri leader e tutto il team a supporto».
Biondo, 28 anni, si era recato in agosto a provare il tracciato della cronometro iridata 2009, ricavandone l'impressione di un percorso adatto ai suoi mezzi. Il corridore, di Concorezzo (Milano), da ieri è irraggiungibile al proprio telefono cellulare: il suo team Ceramica Flaminia, che non lo confermerà in organico per il 2010, ha intanto provveduto a sospenderlo in attesa della sua richiesta di controanalisi dell'esame a sorpresa dello scorso 12 agosto, per le quali l'Uci ha già peraltro fissato la data del prossimo 7 ottobre.
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COMMENTI
e nessuno dice niente...
15 settembre 2009 19:24 slooping
Tutti sanno, tutti conoscono la situazione e nessuno fà niente di concreto... si grida solo allo scandalo quando escono le positivià!!!
Vergogna

15 settembre 2009 19:42 marcopolo
Caro Ballerini, di Biondo e tutto il sistema non l'hai saputo in questi giorni ma lo sai da sempre. Alla tua età hai già vinto più di Martini e quindi era il caso di ascoltare Fanini e cambiare compeltamente i criteri di selezione della nazionale.
Hai due figli maschi che forse in futuro vorranno correre. Se lavori per cambiare il sistema loro troveranno un ciclismo migliore di quello attuale. Più volte ti ho visto con Fanini a braccetto e non vedo perchè non hai trovato una via di intesa con lui.
So che anche Di Rocco era molto apprezzato da Fanini seppur ci sono stati dei contrasti per questioni di doping e comunque non capisco perchè ci sia stata tanta indifferenza nelle sue iniziative. Fanini parla di doping perchè sono i fatti che lo costringono, ultimo proprio il caso Biondo

slooping e marcopolo
15 settembre 2009 20:09 claudino
allora credete che nel 2009 si riesca a sconfiggere il doping. se ci credete siete dei poveri ma poveri illusi nn vedete che fanno fatica a trovare il cera e ce gia altri 2 tipi nuovi di doping ricordatevi che le case farac sono avanti 3 anni.

16 settembre 2009 00:52 pickett
Concordo con quest'ultimo intervento.Ogni 100 dopati ne beccano 1,altro che venirci a raccontare(vero Cassani e Bulbarelli?)che ormai "trovano tutto"!Ma cosa credono,che la gente abbia l'anello al naso?Prima di beccare Riccò quanti controlli hanno dovuto fargli?

x claudino
16 settembre 2009 08:17 slooping
Lo sò perfettamente come vanno le cose, ma quello che più mi dà fastidio è il falso moralismo. Io sostengo che questa politica di linciaggio adottata dal ciclismo lo stà semplicemente impoverendo e sputtanando in tutto il mondo, mentre le altre federazioni coprono il più possibile i propri atleti per paura di scandali eclatanti come nel ciclismo. Cari dirigenti dovete fare qualcosa di concreto al più presto, dovete avere il coraggio di salvaguardare i professionisti e concentrarvi sulle categorie giovanili. Il doping è una questione anche di mentalità e se i giovani crescono con sani valori rinnegando il doping allora forse da grandi sapranno rinunciare a questo male. Ormai i professionisti di oggi sono tutti compromessi!!!! Quindi perchè continuare con questa lotta al massacro......

Sanno tutto..ma pur di portare a casa le medaglie...
16 settembre 2009 09:19 ciclismoreale
é bello vedere meravigliarsi per un caso di doping un C.T. della nazionale,lui proprio che con il doping ha avuto a che fare(indagato..)..e come mai non si meraviglia se nella sua nazionale ha inserito praticamente quasi tutti componenti "macchiati" di doping,visto che chi non è stato trovato positivo ai controlli è comunque indagato in qualche inchiesta??..e quel garante dell'etica del ciclismo che risponde al nome di Alfredo Martini come mai non si espone su queste faccende??!!

Solo per informazione....
16 settembre 2009 10:53 trentiguido
Non voglio difendere nessuno come spesso volete far credere, ma volevo dare una spiegazione a pickett. Nel caso Ricco ed in altri casi fanno fatica a trovare il cera perché i ciclisti o il ciclismo é l'unico sport che ha accettato un esame che non é sicuro al cento per cento con questo non voglio dire niente ho risposto solo alla tua domanda. Ed é anche per questo che Rebellin non é ancora squalificato.....trovano la sostanza ma alle volte no, a mio avviso dovrebbero mettere appunto e perfezionare questi controlli così non si crea confusione e non si dà alibi a nessuno in questo modo é tutta una causa dietro l'altra.......www.guidotrenti.it

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