ULISSI. «IL CICLISMO CAMBIA VELOCEMENTE, IO PREFERIVO QUELLO DI PRIMA...»

INTERVISTA | 22/11/2025 | 08:25
di Francesca Monzone

Non c’è nessuno come Diego Ulissi che si tiene stretto il suo piccolo grande primato. Solo il livornese è stato capace di vincere almeno una corsa ogni stagione da professonista: è arrivato a 49 successi. Diego, che si chiama così in onore di Maradona del quale il papà era grandissimo tifoso, ha iniziato nel 2010 con il successo nel Gp Prato e nel 2025 ha centrato il Giro dell’Appenino, più la gioia enorme di vestire la maglia rosa al Giro d’Italia nella tappa di Castelraimondo. Uomo-squadra di grandissima esperienza, regista della sua Xds-Astana, Ulissi ha 36 anni e non si vuole fermare. Intanto ha portato il compagno di squadra Scaroni alla vittoria nella classifica finale della Coppa Italia delle Regioni


Ulissi, come vede il suo 2026?
«Presumibilmente farò ancora il Giro d'Italia, perché ormai a 36 anni non è più tempo di fare altri esperimenti. Il Giro per me è tutto, è la gara dove ho fatto meglio in carriera (8 tappe vinte, nessun corridore in attività ne ha conquistate di più, ndr), quella alla quale tengo di più e nella quale mi sono riuscite le cose migliori».


Il tuo contratto scade proprio a fine 2026.
«Beh, la XdS Astana è contenta di me. C'è la voglia di continuare, adesso dovrò essere io a decidere, in base a quelle che sono le mie condizioni fisiche e mentali, se voglio continuare o fermarmi. L'età c'è. C'è un’anima italiana in squadra superiore persino al gruppo italiano dei tempi di Nibali. Siamo un bel gruppo, quest’anno penso che l'abbiamo dimostrato ampiamente. Insomma, siamo molto contenti e vogliamo continuare così».

Vuoi fare intanto un bilancio della tua carriera?
«Il bilancio è veramente buono. Sono passato professionista in punta di piedi perché avevo vinto molto nelle categorie giovanili (due Mondiali juniores, ndr), però sapevo che poi diventando professionista si azzerava tutto, bisognava ripartire da zero. Mi sono trovato il mio spazio e sono riuscito a regalarmi delle belle gioie e emozioni. Quasi 50 vittorie, e ti dico rifarei tutto dall'A alla Z».

Tu sei in gruppo dal 2010: come sta cambiando e come lo vedi dall'interno? Che cosa ti piace e non ti piace?
«Sicuramente il gruppo è cambiato moltissimo da 16 anni a questa parte. Prima ai giovani serviva più tempo per maturare e imparare il mestiere, adesso li vedi che passano già pronti. Quello che si faceva nei primi anni del professionismo, adesso viene fatto già nella categoria allievi e juniores».

Il dilettantismo non esiste più, perché gli juniores più forti passano già professionisti: per te questo può portare poi ad avere anche carriere più brevi?
«Beh, certamente sì, perché se spingi il fisico sempre al lmite, la durata sarà breve. Non so dire se è meglio o è peggio, io sicuramente preferivo quello di prima».

C’è qualcosa che ti è mancato nella tua carriera?
«No, assolutamente niente, perché ho dato il 100% in tutto e rifarei tutto. Una vittoria che mi è mancata? Sono arrivato secondo in una tappa del Tour de France, diciamo che era alla mia portata vincerla, questa è l'unica nota che mi viene in mente».

E i nostri giovani italiani come li vedi? Cosa ti aspetti da loro?
«Credo che ci siano ragazzi forti, volenterosi, che hanno voglia di venire fuori. Magari ci vorrà più tempo rispetto ad altri, però penso che il percorso che stiamo facendo sia quello giusto».


Copyright © TBW
COMMENTI
Meglio oggi
22 novembre 2025 15:55 Oricris
Abbiamo passato 20 anni con l’epo, mitizzato Pantani e cancellato Armstrong.
Preferisco il ciclismo di Pogacar, VDP ed Evenepol/Ganna. Mi piace il ciclismo dei giovanissimi, ma puri(fino a prova contraria).

Oricris
22 novembre 2025 22:26 Stef83
Non mi sembra che si parli degli anni 90/2000 ....forse non ha letto bene...

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L'HG Cross di Heerde, nei Paesi Bassi, incorona vincitori Ceylin del Carmen Alvarado e Joran Wyseure al termine di una giornata di grande spettacolo nel ciclocross internazionale. Tra le donne elite, la portacolori della Fenix-Premier Tech ha fatto valere tutta...


Si può considerare un esotismo fuori stagione l’assegnazione di così tante maglie tricolori, sette, il 24 ottobre, ma è veramente il caso di dirlo: meglio tardi che mai. La bella e partecipata rassegna dei campionati italiani assegna un ruolo quasi...


Ancora una volta è Elisa Longo Borghini a dettare legge. Sulle strade piemontesi di Piasco, nel Cuneese, la campionessa della UAE Team ADQ ha conquistato l'ottavo titolo italiano a cronometro della sua straordinaria carriera, chiudendo la stagione con l'ennesima...


Ancora Sud Africa sul tetto continentale. La campionessa africana 2026 si chiama Magda Nieuwoudt, ha 36 anni e arriva dalla gravel. Una vera prova di forza quella delle sudafricane Che piazzano seconda Lisa Bone e terza Tiffany Keep. A fare...


Nicolas Milesi concede il bis. A una settimana dal prestigioso successo nella Crono delle Nazioni di Les Herbiers, il bergamasco conquista anche il titolo italiano a cronometro della categoria Under 23 sulle strade di Piasco. l portacolori della Netcompany...


Arriva in Slovacchia la prima, attesa vittoria tra gli juniores di Alessio Borile. Il promettente friulano della Asd DP66 Pinarello si è imposto nel Gran Premio di Topolcianky, confermando tutto il suo talento in una prova di alto livello internazionale....


Bella vittoria internazionale per Lucia Bramati. La vicentina del FAS Airport Services Guerciotti Premac si è infatti aggiudicata la terza prova della Janev Cup per donne elite disputata a Rymarov, in Repubblica Ceca. Bramati ha dominato il confronto chiudendo...


Va al figlio d'arte Patrik Pezzo Rosola il titolo italiano a cronometro della categoria juniores. Sulle strade di Piasco, nel Cuneese, il veronese della Nordest Petrucci Assali Stefen ha offerto una prestazione impeccabile, coprendo i 19, 7 chilometri del...


Si chiude nel segno della maglia tricolore la stagione di Nicole Bracco. La cuneese della Società Ciclistica Cesano Maderno ha conquistato il titolo italiano della cronometro donne allieve sulle strade di Piasco, nel Cuneese, coprendo i 13 chilometri del...


L'apertura dei Campionati Italiani a cronometro di Piasco parla lombardo. A conquistare il titolo tricolore nella categoria allievi è stato il milanese Samuele Matteini del Team Aba Orobia Biassono, autore della miglior prestazione contro il tempo della giornata sui...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra