Il Resto del Carlino. La Settimana Tricolore è già un successo

| 22/06/2009 | 15:23
Si è visto di tutto: famiglie con bambini, cicloamatori consumati, signore in Graziella, pedalatori insospettabili, persino organizzatori fisicamente poco presentabili. Il fascino dell’autodromo è tale da metterti addosso la voglia di girarlo con qualsiasi mezzo, a cominciare dal più comune: la bicicletta. Aprendo il circuito del Santerno al pubblico, Imola è già riuscita in un piccolo miracolo: trasformare la Settimana Tricolore del ciclismo, nel giorno senza gare, in una festa popolare. Nella quale lo spettatore non si limita a guardare dall’esterno, ma entra nell’evento. E’ un po’ quello che la pallavolo da anni realizza con Volleyland, facendo entrare in campo tutti: se le buone idee hanno anche buoni risultati, non c’è poi da stupirsi.
Stupiti, in tanti hanno girato sulla pista che porta il nome di Enzo e Dino Ferrari e, soprattutto, conserva i ricordi di tanti anni di una F1 che un giorno non troppo lontano potrebbe ritornare. Giovani, meno giovani, ragazzini, in bici o ai piedi, hanno passeggiato nell’autodromo, dando alla Settimana tricolore quel tocco di partecipazione che gli organizzatori, in questa veste molto più che presentabili, volevano aggiungere all’evento. Le prime centinaia si sono presentate di buon’ora, con una pedalata partita dal cuore di Imola in barba a un cielo piagnucoloso, gli altri sono arrivati in ordine sparso, diventando col passare del tempo una moltitudine. Consentendo così alla kermesse che assegna gli scudetti del ciclismo di assolvere ad uno dei suoi compiti primari: far della bici una propaganda.
Da come si presenta ai visitatori, la miglior propaganda la Settimana tricolore se la fa da sola. Proponendo un’accoglienza degna di qualsiasi curiosità: che il Villaggio tricolore dentro l’autodromo ieri fosse stipato come una sagra di paese non sorprende. Perchè lì dentro, di qui a domenica prossima, chi verrà per il ciclismo troverà di tutto: chi invece  verrà per il Villaggio, troverà il miglior ciclismo che in questo momento il Paese offre.

DI CICLISMO si è parlato ieri, presentando il libro ‘Storie e ricordi su due ruote’ di Iriano Campagnoli, mitico masseur di Adorni e Gimondi, di ciclismo si tornerà a parlare domani, con la crono Under 23 che avrà nell’iridato Adriano Malori una star assoluta e con la prova contro il tempo dei disabili, dove i riflettori saranno soprattutto per Fabrizio Macchi. Dopo di che si assegneranno i titoli della strada, da mercoledì a domenica, il giorno dei pro: quando il grande popolo della bici visto ieri all’autodromo si limiterà a guardare.

da «Il Resto del Carlino» del 22 giugno a firma Angelo Costa
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