Pellizotti: vado a Livigno per preparare un grande Tour

| 13/06/2009 | 14:52
Ieri, sul Velodromo di San Francisco al Campo, alle porte di Torino, numerose stelle delle Giro d’Italia e del ciclismo italiano si sono date appuntamento per la kermesse organizzata da Giacomino Martinetto e la sua associazione. Lo scopo era quello di raccogliere fondi a favore delle vittime del terremoto in Abruzzo. Fra i corridori di punta, c’era Franco Pellizotti. Il biondo della Liquigas-Doimo Terzo al Giro e vincitore della tappa del Blockhaus, il veneto ha potuto rendersi conto del dolore di questo popolo.

Perché ha accettato di partecipare a questa corsa a favore dell’Abruzzo?
«Ho voluto dare una mano a quelli che ne hanno più bisogno di me. Nella tappa del Blockhaus che ho vinto durante il Giro del Centenario, ho potuto rendermi conto del dolore della gente. Quindi il mio è un gesto di solidarietà».
È veramente quella tappa del Blockhaus che vi ha fatto capire quello che era accaduto nella regione?
«Durante il giorno di riposo, non ho potuto andare a vedere il paese colpito. Pero c’erano diversi miei compagni (Manuel Quinziato, per esempio, è andato a pedalare a L’Aquila con altri corridori di diversi team, ndr). Mi hanno raccontato quello che hanno visto: le tende, le case lesionate… Il loro racconto era veramente commovente, toccante. Poi, all’hotel dove dormivamo, c’erano diverse persone che vivevano lì perché rimaste senza casa. Fra loro, c’erano bambini che non avevano più casa, spazi di gioco. Dunque è importante per me di dare una mano, soprattutto per loro».
Parliamo del capitolo sportivo adesso. Come ha recuperato delle fatiche del Giro e cosa prevede il suo programma?
«Ho staccato la spina alcuni giorni, poi ho ripreso i allenamenti. Ma non ho perso di vista il Tour, che non è lontano. Nella mia testa, è un altro obbiettivo importante della mia stagione agonistica. Ora mi allenerò per dieci giorni a Livigno; farò allenamenti specifici ma non troppo pesanti. La condizione è ancora buona. Scenderò dalle montagne il 28 giugno e parteciperò ai Campionati Italiani  prima di partire il primo luglio verso la Francia».
Coa si aspetta dal Tour de France,
«Viste le mie prestazioni al Giro, vado in Francia, consapevole dei miei mezzi, sia fisici che mentali. Durante il Giro, ho sempre cercato di dimostrare che il mio quarto posto del 2008 non era arrivato per caso. Era difficile di fare meglio, visto tutti i campioni presenti alla corsa rosa. In Francia vado con la stessa ambizione. È la prima volta che faccio l’accoppiata Giro-Tour e non so come reagirà il mio fisico. Proverò a vincere una tappa e se arriva un buon piazzamento in classifica generale, sarà tutto di guadagnato.
Ha un po’ seguito il Delfinato?
«Tranne la crono, ho visto le altre tappe e ho seguito tutti i favoriti del Tour presenti. Niente e nessuno mi ha stupito. Dal Delfinato, sono soprattutto contento della vittoria del mio compagno di squadra Sylwester Szmyd. Lui è al suo primo anno con noi, alla Liquigas-Doimo. È un grande corridore, una grande spalla per le salite. Lui, si è preso una bella soddisfazione in una corsa che apprezza molto. E poi, vincere sul Mont Ventoux non è da tutti».
Che impressione ha sui rivali del Tour?
«Ho visto un Cadel Evans molto forte, già in grande forma. Ma mancano ancora venti giorni al Tour e non so se sarà un bene o un male. Poi c’è Alberto Contador: lui non è ancora al 100 per 100 della sua condizione. Infine, ritroviamo Alejandro Valverde. Se non farà il Tour, è normale che vada cosi forte…».
E il suo compagno di squadra Vincenzo Nibali?
«Lui è un giovane molto bravo e forte. Deve ancora crescere per le corse a tappe come il Tour. Ma si è preparato bene e credo che farà un gran bel Tour de France. Vederlo fra i dieci primi del Delfinato significa che va davvero bene».
Non ha paura che si crei un nuovo dualismo, come quello tra lei e Basso durante il Giro?
«No. Al Tour de France, ci sarà anche Roman Kreuziger, un corridore molto forte. Io faro la mia corsa. Ma ripeto una cosa: Nibali deve ancora dimostrare tanto«.
Il Campionato Nazionale è un obbiettivo?
«Parteciperò alla corsa, ma dopo il Giro sono concentrato sul Tour de France».
E dopo il Tour?
«Faro probabilmente alcune corse e sicuramente San Sebastian. Poi mi riposero«.
Franco Ballerini, il c.t della Nazionale ha speso belle parole nei suoi confronti. Un pensierino a Mendrisio lo fa?
«Se farò un Tour de France ad alti livelli, sarà difficile essere competitivi per il mondiale. Se vorrò partecipare al Mondiale, dovrò conquistare il mio posto. Ma sarà molto difficile perché sarò stanco sia fisicamente sia soprattutto mentalmente».
Questa settimana, Kohl ha fatto confessioni sul doping. Che ne pensa?
«Ho letto l’articolo sulla Gazzetta dello Sport. Già altri corridori hanno fatto le stesse dichiarazioni. Non so se sia la verità, a chi di dovere il compito di verificare. Certo che quelle che l’austriaco ha detto non sono belle cose…».

Jerome Christianes

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COMMENTI
ma kreuziger???
13 giugno 2009 22:42 costa
appoggio il commento qui sopra, ricordando che la Liquigas schiererà anche kreuziger, che secondo me ha più possibilità di Nibali di ottenere un buon piazzamento in classifica generale. In più ci sarà da lavorare per anche per le volate di Bennati; o portano al Tour 15 corridori o conviene stabilire subito precise gerarchie

Memoria corta
13 giugno 2009 23:42 pickett
Stranamente,Pellizzotti dice di non aver mai fatto l'accoppiata Giro- Tour;invece una volta l'ha fatta,nel 2003.Purtroppo,al Tour fu assolutamente nullo,forse per questo fa finta di non ricordare.Una volta ha fatto anche l'accoppiata Giro-Vuelta,e alla Vuelta si trovò in un'ottima posizione di classifica grazie ad una fuga bidone in una delle prime tappe,con arrivo ai laghi di Covadonga;però crollò subito,e si ridusse a fare il gregario di Triki Beltran!Non credo proprio sia in grado di fare classifica in 2 grandi corse a tappe,vedremo...

Pellizotti
14 giugno 2009 14:22 rufus
Su una cosa concordo con Pellizotti: sul fatto che Nibali deve ancora dimostrare tanto. Certo, l'età è dalla sua parte, ma sarebbe anche ora che ci facesse vedere qualcosa.

TOUR
14 giugno 2009 18:04 ale63
OKKIO KE IL TOUR NON E' IL GIRO... ALE

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