L'indiscreto

| 26/05/2009 | 09:05
Questa volta niente pigiamini, storie d’amore o sfigati al seguito del Giro d’Italia. Andiamo sul tecnico e cerchiamo di non tramortivi a colpi di numeri, anche se qualche numero siamo costretti a farvelo.
È da dicembre che diciamo che questo Giro è un giretto, che mancano le montagne e così via, ma fino a questo punto siamo nell’ordine dell’opinione personale di pochi, che giorno dopo giorno sta diventando dei più. A suffragare le nostre sensazioni, ecco che arrivano in aiuto i numeri. Pallosi quanto si vuole, ma inesorabili.
Questo Giro può passare alla storia per essere quello più piallato della storia, ma anche il più veloce. Sia ben chiaro, lo diciamo prima che qualcuno possa gridare allo scandalo o storcere il naso: le medie sono alte non perché i corridori hanno ritrovato chissà quale pozione o ritrovato, ma semplicemente perché se si mettono troppi chilometri contro il tempo, poche salite e molte, moltissime discese, questa è la logica conseguenza.
Il Giro più lento? Quello del 1914, vinto da Calzolari: 23,374 la media. Negli anni Ottanta, tra i più lenti, ci sono quelli vinti da Bernard Hinault. Giri duri, tosti: uno (1985) corso alla media di 35,897; l’altro (1982) alla media di 36, 447. E i più veloci? I più veloci in assoluto sono sostanzialmente due: quello di Beppe Saronni datato 1983 (media 38, 937) e il più veloce, che vale il record, stabilito da Gilberto Simoni nel 2003: 38,917.
Quello del Centenario può essere ricordato come il più veloce di sempre. Dopo sedici tappe e 2.807 chilometri percorsi, la media generale è di 40,039 km/h, nonostante ieri si sia pedalato ai 32 all¹ora. Numeri che ci dicono inequivocabilmente quanto dura sia stata fino a questo momento la «corsa rosa». Un Giro senza montagne, con una media da record, che per batterla occorreranno altri cento anni.

da Il Giornale
a firma di Pier Augusto Stagi
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COMMENTI
Percorso Orribile !!!
26 maggio 2009 12:02 The rider
Completamente d'accordo con Pier Augusto Stagi, anzi, aggiungo che secondo me il percorso di quest'anno è ORRIBILE !!!
Mancano letteralemtne le salite dure, i tapponi Alpini e DOLOMITICI !!!
E lo Stelvio, il Mortirolo, Pordoi, Colle dell'Agnello, Finestre, ecc. ecc., che fine hanno fatto?
Tutte queste salite MERITAVANO di essere messe nel percorso del CENTERNARIO, perchè sono state queste salite a fare la storia del Giro, grazie alle imprese dei Campioni che le hanno domate e non le tappe di trasferimento, anche se innervosite da qualche collina...
Maurizio Ponti.

La statistica + deprimente
26 maggio 2009 14:26 pickett
La statistica + impressionante e amara é questa:le salite alpine affrontate dal Giretto del mediocre Zomegnan sono state in tutto e per tutto 5!!!Croce d'Aune(facile)S.Martino di Catrozza(facilissima)Alpe di Siusi(l'unica salita alpina significativa)Moncenisio (duro ma del tutto ininfluente perché lontanissimo dal traguardo) e infine Sestriere (facile e anch'esso lontano dal traguardo).E dire che Zomegnan per anni e anni sulla Gazzetta ha attaccato Leblanc perché il Tour era troppo facile!Non c'è + vergogna.

....sarà!!!
26 maggio 2009 18:21 raffaello
...sarà anche un giro senza grosse montagne, senza i nomi altisonanti delle montagne...ma non mi sembra che sia poi tanto molle....mi sembrano discorsi di chi la bicicletta non l'ha mai vissuta in prima persona.... considerando che già il 34° è praticamente ad 1 ora dal primo in classifica generale e l'ultimo è a 4 ore..... mi sembra che sia abbastanza duro.... sicuramente sono da abolire certi arrivi..ma definirlo piallato mi sembra un tantino eccessivo.
Piuttosto direi che quest'anno si è vista più battaglia sin dal primo chilometro di tutte le tappe, come succede al Tour de France. Non vi sembra??

26 maggio 2009 18:29 ciceinge
Aggiungerei che la salita all'alpe di Siusi era inserita in una tappetta di soli 125km dei quali i due terzi erano in discesa

ecco il solito fenomeno
27 maggio 2009 12:48 mdesanctis
Arriva Raffaello e ci spiega cosa vuol dire andare in bicicletta, a noi comuni mortali che parliamo di ciclismo e non lo pratichiamo. O forse, come me, lo praticano da 30 anni e convengono lo stesso con il Direttore: è un Giro spento.
Ci sono voluti anni per dare un'identità al Giro, come lo scorso anno, facendo capire che è corsa dura, con salite vere, e tappe divertenti fin dalla prima settimana e non il clone povero del Tour e quest'anno, la scusa del centenario ci porta a questa robetta che fa discutere solo gli appassionati perché chi il ciclismo non lo segue se non durante il Giro, forse neppure si è accorto che è già partito, anzi, è quasi finito.
mdesanctis

D'accordo su tutto con mdesanctis
27 maggio 2009 14:31 The rider
La penso anche io (e l'ho anche commentato) come mdesanctis, e il direttore!
Sono praticante da quando avevo 6 anni e proprio domani ne faccio QUARANTA, magari sulla specialissima non sarò un "fenomeno" come il signor Raffaello (beato lui, ma cosa ci fa a casa? Il suom posto dovrebbe essere in gruppo), ma non serve essere fenomeni per capire e pensare certe cose....
Maurizio Ponti.

...ma.....
27 maggio 2009 14:56 raffaello
......scusate ma non mi sento proprio un fenomeno come mi avete descritto..... non dovrei proprio essere in gruppo come avete detto.... ho solo espresso una mia idea.... che sia giusta o sbagliata non lo so, ma non volevo offendere nessuno nell'esprimerla.... ho fatto solo una semplice riflessione sulla classifica generale....scusate se non ho espresso il vostro stesso parere...........

piccola precisazione
27 maggio 2009 15:23 mdesanctis
... anch'io, come M. Ponti, in 30 anni di ciclismo non ho mai avuto doti da fenomeno. Sono un modesto pedalatore, che si è divertito x anni a fare il cicloamatore. Piccolo particolare, ad andare a pane e acqua (e buon vino, x non dimenticare le mie origini piemontesi) non si va lontano neppure nelle Granfondo.
Rimane il fatto che questo Giro fa schifo. E la Gazzetta può incensarla come crede, ma anche la tappa di oggi è ridicola. Con i corridori che fanno scorta di carboidrati a merenda anziché a colazione.
mdesanctis

giro inadeguato
27 maggio 2009 18:42 rufus
Ho già espresso il mio parere sul Giro del Centenario: proprio perchè tale, trovo una bestemmia l'assenza di tutte le salite mitiche di questi cento anni. Sfido che sarà probabilmente il giro più veloce di tutti; la mancanza di grandi e difficili salite, la brevità di certe tappe, faciliteranno il raggiungimento di tale risultato. Ovviamente ognuno può esprimere la propria opinione, ci mancherebbe, ma ritengo che questa sia una delle edizioni meno difficili degli ultimi vent'anni. Praticamente si è deciso, finora, al...mare, ovvero alla crono delle Cinqueterre (peraltro bellissima).
Flavio Gibertoni

Soldi....
27 maggio 2009 21:47 slooping
Bello o brutto che sia questo giro però Angelo Zomegnan se la ride sotto i baffi e si fà i conti di quanto gli è entrato nelle tasche!!!

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