Lorenzetto, il quadro clinico migliora

| 06/04/2009 | 17:11
E’ sollevato Fabrizio Bontempi, ds della Lampre-NGC, all’uscita dell’ospedale Sint Elisabeth di Zoettegem, struttura presso la quale è da ieri ricoverato il corridore blu-fucsia Mirco Lorenzetto in seguito a una caduta occorsa dopo il primo rifornimento del Giro delle Fiandre.
“Sono venuto con il medico della squadra, il dottor Andreazzoli, a vedere come sta Mirco – ha spiegato Bontempi – Dopo gli esami di ieri che hanno escluso fratture o emorragie alla testa, il corridore è rimasto in osservazione tutta la notte e anche la TAC di controllo e l'encefalogramma di stamattina hanno dato esito negativo, tanto che Lorenzetto è stato trasferito nel pomeriggio in un normale reparto. Non ricorda nulla dell’incidente, ma tramite le testimonianze dei compagni abbiamo ricostruito che mentre Mirco si stava sfilando la maglia a maniche lunghe, davanti a lui c’è stata una sbandata: a Lorenzetto è sfuggita la maglia e una manica è finita tra i raggi della ruota anteriore la quale, bloccandosi, ha disarcionato il corridore”.
Il direttore sportivo della Lampre-NGC ha l’occasione di tornare con più lucidità ad analizzare la corsa: “Partire al Giro delle Fiandre senza il Campione del Mondo era per noi un grande svantaggio, ma tutti i nostri atleti hanno saputo reagire a questa situazione e interpretare nel modo giusto la corsa. Nella prima parte di gara il gruppo non ha concesso spazio ad alcuna fuga e in più noi ci siamo trovati un attimo spaesati dopo l’incidente di Lorenzetto. Siamo stati bravi a ricompattarci e Bandiera è stato davvero ottimo a entrare in una importante azione: ha pedalato con grinta ed è stato bravo a gestirsi, ma purtroppo una fuga così buona è stata neutralizzata e in più Bandiera ha forato quando mancavano 3 km al Muur, dovendo poi inseguire e spendere così tante energie. Grande prova anche di Spilak, che ha provato a ricongiungersi nel finale al quartetto in testa alla corsa, non trovando però grande collaborazione da altri corridori. L’impegno di tutti i nostri atleti è stato massimo, considerando anche che Furlan è caduto mentre rientrava in gruppo dopo una foratura e ha riportato escoriazioni e il distaccamento di un’unghia della mano destra e che Da Dalto è stato coinvolto in una caduta sul Koppenberg che lo ha costretto al ritiro in quanto la bici è stata danneggiata e il corridore non ha potuto ricevere l'asistenza dell'ammiraglia dato in quel punto le macchine vengono deviate. Al traguardo sono giunti invece con grinta Righi, Mori e Sapa”.
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