Gianni Mura: appello ad Angelo Zomegnan per Filippo Simeoni
| 15/02/2009 | 11:29 Ci avessero detto qualche anno fa (è un giochino scemo, quindi si va avanti) che la Gazzetta avrebbe dedicato un terzo della prima pagina a una foto di Ronaldinho che si fa tagliare i capelli, avremmo sempre pensato al pesce d’aprile. Venerdì 13 febbraio, eccola lì. Di fianco c’è il lancio di Sportweek, in copertina un Beckham ipertatutato in posa alla Bruce Willis. E questo dove ci porta? Da nessuna parte, ognuno fa il suo giornale che gli piace ed è giusto così (voto alla prima pagina: 3). Ho alzato il voto perché devo fare un appello alla Gazzetta, che organizza il Giro, e quindi ad Angelo Zomegnan. La squadra di Filippo Simeoni non è tra le ammesse al Giro. Perché? Tra l’altro, Simeoni è campione d’Italia in carica.
Non voglio pensare che l’esclusione di Simeoni sia una condizione espressamente da Armstrong, anche se in Italia (non l’ho detto io per primo) a pensar male spesso si indovina. Né capisco perché al Tour siano molto di manica larga con le squadre francesi e al Giro assai meno con le squadre italiane, magari preferendo una spagnola senza arte né parte. Al Tour Armstrong toccò il fondo etico del mestiere esibendosi in una mascalzonata di stampo mafioso sulla pelle del povero Simeoni, preso a berci anche da un discreto numero di corridori italiani senza che nessuno lo difendesse: Possono fare pace, i due, come farsi una guerra impari. Affari loro. Però Simeoni ha tutto il diritto di pedalare sulle stesse strade di Armstrong, in uno sport adulto in cui ciascuno sia responsabile di quello che ha detto e ha fatto.
Da «La Repubblica», “Sette giorni di cattivi pensieri” del 15 febbraio 2009 a firma Gianni Mura
Non concordo per niente tranne che per la sacrosanta critica alla prima pagina della gazzetta. Simeoni non è nessuno anche se ha vinto il campionato italiano, al giro non combinerebbe niente Armstrong ha fatto bene a trattalo male nell'occasione ricordata
Simeoni al Giro!
16 febbraio 2009 22:25warrior
Giusto quanto afferma Mura. Non si può essere deboli con i forti e forti con i deboli. Simeoni ha la maglia tricolore ed è inaudito che non lo si faccia partecipare al Giro. E' chiaro che non correrà per la maglia rosa ed allora? Tutti quelli che non possono vincere devono restare a casa? Qualcuno vuole un giro con solo cinque ciclisti che hanno possibilità di vittoria? Nessuno mette in dubbio le qualità dell'americano, ma quella intimidazione ad un gregario in fuga se la poteva risparmiare. E' solo una macchia nella sua carriera.
x ciceinge
17 febbraio 2009 11:57The rider
Scusi, ma lo sa il motivo per il quale Simeoni fu trattato male da Armstrong in quel Tour de France?
Secondo lei ha fatto male Simeoni ad accusare il dott. Ferrari?
Allora secondo lei i corridori presi con le mani nella marmellata non dovrebbero dire niente e tenere un clima omertoso come fanno praticamente tutti?
Se Armstorng in quel Tour è andato a prendere Simeoni in fuga è perchè aveva i suoi motivi, cosa che non condivido assolutamente!!!!
Poi il discorso dell'invito al Giro è un'altra cosa.
Maurizio Ponti.
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