È una MBH Bank CSB Telecom Fort sempre più ambiziosa quella che, dietro la scrivania, il team manager Antonio Bevilacqua sta allestendo per la stagione 2027. A dimostrarlo, oltre ai “sì” già intascati da parte di diversi corridori in queste settimane, è l’indiscrezione rilanciata da Ciro Scognamiglio de La Gazzetta dello Sport secondo la quale la formazione ungherese sarebbe vicina ad ingaggiare per il prossimo anno anche Davide Formolo.
Info @Gazzetta_it - Davide Formolo @davideformolo is very likely to remain in the bunch also in 2027: according to our sources after three seasons in @Movistar_Team he is very close to sign with MBH Bank CSB Telecom Fort @cycling_podcast
— Ciro Scognamiglio (@cirogazzetta) November 5, 2026
Reduce da una stagione parecchio sfortunata iniziata solo ad aprile a causa di un incidente domestico che l’ha costretto ad andare sotto i ferri per sistemare un doloroso taglio al tendine dell’alluce, il trentaquattrenne di Negrar sarebbe pronto a salutare il World Tour e la Movistar (sua casa nelle ultime tre stagioni) per sposare il progetto della squadra ProTeam magiara che, con il suo innesto, eleverebbe ulteriormente il numero dei componenti e il livello del proprio organico.
Qualora si concretizzasse infatti il passaggio del campione italiano 2019, la MBH Bank disporrebbe di 26 corridori per l’anno venturo (quattro in più rispetto a quelli con cui ha cominciato il 2026) e potrebbe contare su ben tre elementi a lungo ammirati nella massima categoria mondiale come Lorenzo Rota (alfiere nelle ultime sei stagioni dell’Intermarchè poi diventata Lotto), Samuele Battistella (dal 2020 divisosi tra NTT, Astana e EF) e, appunto, il predetto Formolo.
A loro si aggiungeranno, garantendo ancor più qualità alla compagine di Gábor Deák, profili solidi come quelli di Luca Covili (in uscita dalla Bardiani), Kamiel Bonneu (scalatore belga rilanciatosi alla Solution Tech NIPPO Rali) e del giovane Filippo D’Aiuto, promosso dopo l’esperienza da stagista degli scorsi mesi e, soprattutto, le tre importanti vittorie (il Trofeo Alcide De Gasperi e le tappe alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali e al Giro d’Abruzzo) conquistate quest’anno.
“In MBH Bank ho trovato un ambiente sereno, che mi ha aiutato a lavorare al meglio. Con questa maglia ho già gareggiato per cinque giorni alla Trans-Himalaya, in quattro tappe al Tour du Limousin e in sei alla CRO Race” ha affermato dopo la firma il ventiquattrenne di Monfalcone. “Sono molto motivato e nel 2027 mi auguro di essere subito vincente e spero di migliorare ancora. Ho davanti due anni per lavorare in serenità. Gli obiettivi? Confermarmi e riuscire a vincere qualcosa. Sono un passista da classiche non troppo selettive: gare dure sì, ma non i tapponi”.
Quasi superfluo dire che, con l’aggiunta di un corridore esperto come Formolo, D’Aiuto e tutti i giovani prospetti del team potrebbero giovarsi di preziosi consigli e un significativo punto di riferimento interno per fare un altro salto di qualità e costruire basi ancora più robuste per la propria carriera.
A livello di ciclomercato invece, è da sottolineare come la sua eventuale firma porterebbe a due il numero di corridori italiani in uscita dal World Tour che devono ancora ufficializzare il loro futuro: Giovanni Aleotti e Luca Vergallito.
