Dal fondovalle dell'Adige alle Dolomiti di Brenta, passando per le rive del Garda Trentino, le Giudicarie e la Val Rendena. Il Giro d'Italia 110 tornerà ad attraversare il Trentino con due tappe, svelate durante la presentazione ufficiale, svoltasi presso la Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma.
Giovedì 27 maggio il gruppo partirà da Rovereto per la diciottesima tappa e raggiungerà Madonna di Campiglio. Venerdì 28 maggio, la carovana rosa si ritroverà nuovamente a Rovereto per la partenza della diciannovesima tappa, diretta a Sacile, in Friuli-Venezia Giulia. Le due giornate riporteranno così il grande ciclismo su strade profondamente legate alla storia sportiva del Trentino.
Questa edizione assegnerà inoltre a Rovereto un primato assoluto: mai, nella storia del Giro d'Italia, una stessa località aveva ospitato la partenza di due tappe consecutive nella medesima edizione, dando così la possibilità alla città della Quercia di organizzare due giornate all'insegna della Corsa Rosa.
Nelle prossime settimane RCS, con il Comune di Rovereto e l'Azienda per il Turismo Rovereto Vallagarina e Monte Baldo, farà il punto per organizzare un programma di accoglienza e intrattenimento per le due giornate.
La tappa Rovereto-Madonna di Campiglio si svilupperà lungo 154 chilometri, con 4.450 metri di dislivello positivo e cinque Gran Premi della Montagna, considerando anche l'arrivo in quota.
Dopo la partenza dalla città della Quercia, la corsa attraverserà Mori e Nago per scendere verso Torbole e Riva del Garda, entrando nel suggestivo paesaggio del Garda Trentino. Dalle rive del lago il percorso risalirà verso Tenno, il lago di Tenno e il Passo Ballino, primo Gran Premio della Montagna della giornata, classificato di terza categoria e posto al chilometro 34,6, a 763 metri di quota.
La corsa proseguirà attraverso Vigo Lomaso, Poia, Ponte Arche e Cavrasto. La prima ascesa al Passo Durone, Gran Premio della Montagna di seconda categoria, sarà completata al chilometro 58,7, a 1.020 metri di quota.
Dopo la discesa verso Tione di Trento, il gruppo entrerà in Val Rendena passando per Vigo Rendena e Spiazzo. Da qui inizierà la salita al Passo Daone, Gran Premio della Montagna di prima categoria situato al chilometro 83,3 e a 1.292 metri di quota.
La successiva discesa condurrà i corridori verso Preore e Stenico. Il tracciato raggiungerà nuovamente Ponte Arche e Cavrasto, prima di affrontare per la seconda volta il Passo Durone. Il nuovo passaggio in vetta, ancora classificato come Gran Premio della Montagna di seconda categoria, avverrà al chilometro 115,8.
Raggiunta nuovamente Tione di Trento, il Giro risalirà definitivamente la Val Rendena attraversando Vigo Rendena, Spiazzo, Caderzone Terme, Pinzolo e Carisolo. Gli ultimi 12 chilometri condurranno verso Madonna di Campiglio, con il passaggio da Sant'Antonio di Mavignola.
Il traguardo sarà collocato nella località, a 1.514 metri di quota, e sarà classificato come Gran Premio della Montagna di seconda categoria.
Il percorso collegherà così Vallagarina, Garda Trentino, Giudicarie e Val Rendena, accompagnando la corsa dal fondovalle dell'Adige alle Dolomiti di Brenta attraverso una successione di paesaggi e ambienti differenti e meravigliosi.
Quello del 27 maggio 2027 sarà il quarto arrivo di tappa del Giro d'Italia a Madonna di Campiglio, località che ha legato il proprio nome ad alcune pagine storiche della Corsa Rosa.
Il primo risale al 4 giugno 1999, con la tappa partita da Predazzo. Il Giro d'Italia tornò poi a Madonna di Campiglio il 24 maggio 2015, con la quindicesima tappa partita da Marostica. Il precedente più recente è datato invece 21 ottobre 2020, con i 203 chilometri della diciassettesima tappa, partita da Bassano del Grappa.
Nel 2027 Madonna di Campiglio tornerà dunque a ospitare un arrivo della Corsa Rosa a sette anni dall'ultima volta. La tappa partita da Rovereto aggiungerà un nuovo capitolo a questa storia, con una frazione interamente trentina collocata nella terza e decisiva settimana di gara.
Venerdì 28 maggio la carovana rosa tornerà a riunirsi a Rovereto per la partenza della diciannovesima tappa, che raggiungerà Sacile, in Friuli-Venezia Giulia, dopo 199 chilometri. Per la prima volta nella storia del Giro d'Italia, una stessa località ospiterà la partenza di due tappe consecutive nella medesima edizione. Un primato che assegnerà a Rovereto e alla Vallagarina un ruolo centrale nelle due giornate trentine della Corsa Rosa.
Dopo la partenza dalla città della Quercia, la corsa affronterà la salita verso Vigolo Vattaro, a 718 metri di altitudine. Il gruppo entrerà quindi in Valsugana, transitando da Borgo Valsugana, per poi salire verso Bieno, punto più alto della tappa con i suoi 887 metri di quota. La corsa lascerà quindi il Trentino per proseguire fin verso il traguardo di Sacile.
Il rapporto tra Rovereto e il Giro d'Italia affonda le proprie radici nel 1970, quando la città ospitò la partenza dell'ottava tappa, diretta a Bassano del Grappa. Venticinque anni più tardi, nel 1995, Rovereto accolse l'arrivo della tredicesima tappa, partita da Pieve di Cento. Nel 2018 il Giro tornò nella città della Quercia con la cronometro individuale Trento-Rovereto, sedicesima tappa della 101ª edizione. Il precedente più recente risale al 27 maggio 2021, quando Rovereto diede il via alla diciottesima tappa, diretta a Stradella.
Le due tappe del Giro d'Italia 110 si inseriscono in un territorio nel quale la bicicletta, in tutte le sue declinazioni, accompagna la pratica sportiva, la mobilità e la scoperta del paesaggio. Dalle ciclovie di fondovalle alle grandi salite alpine, dai percorsi per mountain bike ai bike park, il Trentino offre proposte rivolte a discipline e livelli di preparazione differenti.
La rete provinciale comprende 11 percorsi ciclabili per circa 500 chilometri, che collegano territori diversi per morfologia, paesaggio e tradizioni, dalle Dolomiti al Garda, dalla Val Rendena alla Piana Rotaliana e alla Valsugana. Lungo gli itinerari si alternano ambienti naturali, paesaggi coltivati e centri abitati, offrendo un modo diretto per conoscere il territorio in sella.
Alla rete ciclabile si affiancano oltre 8.000 chilometri di percorsi per mountain bike e 8 bike park, con tracciati di diversa difficoltà dedicati in particolare alle discipline downhill e gravity.
Un capitolo particolarmente legato alla storia del grande ciclismo è rappresentato dalle 23 Salite da Mito, itinerari resi celebri dalle imprese dei campioni e dal passaggio delle principali competizioni. Tra queste figurano Madonna di Campiglio, il Passo Daone e il Passo Durone, protagonisti anche della tappa del 27 maggio 2027, insieme ad ascese simboliche come il Monte Bondone, il Passo Pordoi, il Passo Rolle, il Passo Manghen, il Passo del Tonale, la Paganella, il Menador e il Passo Santa Barbara.
Il Giro riporta queste strade al centro dell'attenzione internazionale e rinnova il legame tra il ciclismo professionistico e un territorio che può essere vissuto ogni giorno in bicicletta. Ciclisti e cicloamatori possono così ripercorrere gli itinerari della Corsa Rosa, confrontarsi con le salite che hanno segnato la storia di questo sport e conoscere il Trentino seguendo il ritmo della pedalata.

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