La Voghera-Passo del Brallo nacque nel 1952 dall'iniziativa di un gruppo di appassionati del Pedale Vogherese. A promuovere l'idea furono il presidente Torre e i suoi più stretti collaboratori, tra cui il Cavalier Lorenzo Doria, Terziani, Martinelli, Merlini, Maestri ed Eugenio Grandi, con l'obiettivo di dar vita a una corsa dal forte richiamo sportivo e territoriale. Il traguardo fu individuato al Passo del Brallo, storico valico dell'Appennino ligure che collega la Valle Staffora alla Val Trebbia e alla parte pavese della Val Tidone.
La competizione si disputò dal 1952 al 1981, diventando uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama giovanile nazionale. Riservata nel corso degli anni alle categorie allievi, juniores e dilettanti, la Voghera-Passo del Brallo rappresentò un importante banco di prova per numerosi talenti destinati a lasciare il segno nel ciclismo professionistico.
Sulle impegnative strade che conducevano al valico appenninico si confrontarono infatti alcuni dei migliori corridori dell'epoca. Tra i protagonisti transitati dalla corsa figurano campioni del calibro di Gianni Motta, Giovanni Battista Baronchelli, Fausto Bertoglio, Vittorio Adorni, Pierino Gavazzi e Alfredo Chinetti, nomi che negli anni successivi avrebbero scritto pagine importanti della storia del ciclismo italiano. La Voghera-Passo del Brallo rimane ancora oggi una delle classiche più ricordate e amate della tradizione ciclistica pavese.
Con l'attuale presidente Marco Lo Giudice, il Pedale Storico Vogherese, subentrato alla Vogherese-Petroli di patron Cazzola, è tornato a vivere dopo quasi trent'anni dalla sua scomparsa. La società, che raccoglie l'eredità e la tradizione dello storico Pedale Vogherese, ha ripreso la propria attività mantenendo vivo il legame con una pagina importante del ciclismo pavese. Oggi il sodalizio concentra il proprio impegno principalmente nel settore amatoriale, promuovendo la pratica ciclistica e custodendo la memoria di manifestazioni che hanno segnato la storia sportiva del territorio, come la prestigiosa Voghera-Passo del Brallo. L'opera di rilancio portata avanti da Marco Lo Giudice ha permesso di recuperare il patrimonio storico e sportivo del club, restituendo visibilità a una realtà che per decenni è stata protagonista dell'attività ciclistica locale e nazionale.
Il 1952 fu dunque l'anno di Felice Moroni di Codevilla che, con la maglia del Pedale Godiaschese, si aggiudicò la prima edizione precedendo Bruno Squassino (VC Asti) e Marchesi della Nilux Vigevano. L'anno successivo Paolo Carpegna, portacolori del Pedale Casalese, tagliò il traguardo in solitaria rifilando ben 1'27" alla coppia del Velo Club Tortonese-Serse Coppi composta da Tanzi e Torlasco. In seguito arrivarono i successi di Giuliano Busselli del Pedale Vogherese ancora davanti a una coppia del VC Tortonese Serse Coppi questa volta formata da Simonini e Berretta, Nicola Prigione della Società Arata Acqui ed Egidio Cappelletti della Cittadella di Como.
Nel 1957 si impose invece Arturo Sabbadin: il veneziano del Velo Club Bustese ebbe la meglio su Osvaldo Bassi e Giovanni Mara, firmando un successo destinato a lasciare il segno. Sabbadin fece infatti parlare di sé anche tra i professionisti, coronando la propria carriera con la conquista del Campionato Italiano 1961, allora assegnato nell'ambito della Coppa Bernocchi di Legnano.
Sulla scia di Sabbadin arrivarono poi i successi di Gian Rino Barbieri della Dopolavoro Ferroviaria Voghera e di Angelo Garda, vincitore nel 1959. Il portacolori della SC Corsico lanciò il proprio attacco a quaranta chilometri dal traguardo e riuscì a resistere fino all'arrivo posto sul Passo del Brallo, precedendo di 2’ Angelo Bugini (Pedale Saronnese) e di 2'20" Pietro Gallazzi (VC Bustese). Tra i primi quindici classificati figurava anche un giovane Carlo Chiappano (13° a 3’25”), destinato a lasciare un segno importante nel ciclismo italiano: una volta conclusa la carriera agonistica, sarebbe infatti diventato uno dei più apprezzati direttori sportivi, guidando tra gli altri Giuseppe Saronni ai tempi della Scic. Dopo Garda fu la volta di Giampiero Ricci, portacolori della Viris Vigevano, che si aggiudicò l'edizione del 1960 precedendo Carlo Gallazzi del VC Tre Ponti e Gianni Motta della Faema Milano. Il giovane talento lombardo si prese però la rivincita appena un anno più tardi: nel 1961 Motta conquistò infatti per distacco la classica pavese, facendo la differenza sui tornanti del Passo del Brallo, dove riuscì a liberarsi della concorrenza prima di involarsi verso il traguardo in perfetta solitudine.
Nel successivo triennio salirono alla ribalta Giordano Tambornini del Pedale Godiaschese, Luciano Greci della Amatori Parma ed Emilio Garanzini, portacolori della Cogliati-Manzoni. L'edizione del 1965 premiò invece Giuseppe Camisani, che in quella stagione difendeva i colori della Polisportiva Corsico. Camisani concluse la sua prova in perfetta solitudine, precedendo di 50 secondi Valerio Sartori (Ghinaglia Pavia) e di 1'20" Roberto Fava del Pedale Veloce Carpi. A completare le prime cinque posizioni furono Gabriele Gazzetta ed Enrico Maggioni, protagonisti anch'essi di una edizione che assegnava inoltre i punti decisivi della Challenge Coca-Cola. A conquistare la classifica finale del prestigioso circuito fu Giann Zandonà, che grazie all'ottavo posto ottenuto sulle strade del Brallo riuscì a mettere il sigillo sulla graduatoria conclusiva della speciale classifica.
Nel 1966 il successo arrise ad Alfredo Chinetti della US Cavariese, aprendo una fase che sarebbe stata caratterizzata dal dominio di Agostino Facchi. Il corridore della UC Cremasca firmò infatti una prestigiosa doppietta nel biennio 1967-1968, rimanendo l'unico atleta capace di aggiudicarsi due edizioni della corsa. Nel secondo dei suoi trionfi, Facchi ebbe la meglio su Giuseppe Bonalanza ed Ennio Piscina, mentre al sesto posto concluse un giovane Pierino Gavazzi, destinato negli anni successivi a diventare uno dei protagonisti del ciclismo italiano tra i professionisti. L'anno successivo arrivò il successo di Bruno Necchi del Pedale Pavese, che sul traguardo del Brallo precedette Donato Masi della SC Acqui Terme. Alle loro spalle si piazzarono altri nomi destinati a lasciare il segno nel ciclismo italiano: Gaetano Baronchelli concluse al quarto posto, mentre Giuseppe Passuello chiuse sesto.
L'edizione del 1970 rappresentò invece una delle giornate più belle per i celebri fratelli Baronchelli. Sotto la guida dell'esperto tecnico Luciano Menecola del Velo Club Cinisello, Gaetano Baronchelli e Giovanni Battista “Gibì” Baronchelli tagliarono il traguardo del Brallo appaiati e a braccia alzate, regalando alla società milanese una memorabile doppietta accolta dal caloroso applauso del pubblico assiepato lungo l'ascesa e sul traguardo. Seguì l’azione solitaria di Giuseppe Parente (Sandonatese) che dopo aver dominato in salita precedette di 2’30” Cesare Biondi (Tat Gragnano) e Mario Vaira (Condor Pinerolo).
Nel 1972 emerse Massimo Zani, capace di imporsi per distacco al termine di una gara combattuta fino agli ultimi chilometri. Il suo margine sul traguardo fu però ridottissimo: appena 5 secondi nei confronti di Giuseppe Ratti del Pedale Casalese, mentre alle sue spalle completarono il podio Amilcare Sgalbazzi della Mira Po Este Cremona e Claudio Corti della Polisportiva Curno.
Dalle ricerche effettuate risulta che le edizioni del 1973 e del 1974 non vennero disputate. La Voghera-Passo del Brallo tornò così in calendario nel 1975, quando a imporsi fu Giuliano Biatta del GS Passerini. Il vincitore raggiunse per primo la vetta del Brallo precedendo Luca Lacchiavelli (GS La Rocca) e Fiorenzo Aliverti della UC Puginatese. Nelle posizioni immediatamente successive si classificarono Cornelio Barbisan della Mobili Cesano, Salvatore Greco della SS Binasco e Paolo Rosola. Stesso copione anche nell'edizione del 1976, che vide imporsi Carlo Franzetti. Il portacolori della SC Sant'Antonio Baggio conquistò il Passo del Brallo in perfetta solitudine, infliggendo 1'10" a Bruno Leali del GS Gavardo e 2 minuti a Stefano Maino della Bettolino Lapa e ad Emanuele Bombini della SC Bronese.
In solitaria maturò anche il successo di Roberto Pesci nell'edizione del 1977. Il corridore della Bartoli Salotti Parma fece il vuoto lungo l'ascesa verso il Brallo, tagliando il traguardo con 1'15" di vantaggio su Fausto Orsi della Robur Piacenza e su Mauro Miniati della UC Bustese. Un'altra affermazione netta che confermò come, in quegli anni, la classica pavese fosse spesso terreno ideale per imprese individuali e arrivi in solitaria. L’ultima edizione della corsa di cui si ha notizia si disputò nel 1979 e vide il successo di Luciano Accorti, portacolori del GS Conti Fara d’Adda. Sul traguardo del Passo del Brallo, Accorti precedette il compagno di squadra Giuseppe Pizzaballa, firmando così una prestigiosa doppietta per la formazione bergamasca. Sul terzo gradino del podio salì Andrea Perini del GC Magenta, mentre Fazio Cavenati e Angelo Costa completarono
nell’ordine la top five della competizione.
Nel biennio 1980-1981 la Voghera-Passo del Brallo si svolse regolarmente, ma allo stato attuale non sono emerse classifiche o documentazioni utili a ricostruirne l’esito. La storica manifestazione cessò quindi di essere organizzata dalla Vogherese Petroli nel 1982, anno in cui il sodalizio pavese concentrò i propri sforzi organizzativi sul Campionato Lombardo Allievi, disputato il 20 giugno con partenza e arrivo a Voghera.
La prova regionale si concluse con il successo di Marco Donzelli (CC Cremonese), che ebbe la meglio allo sprint sul compagno di fuga Fabrizio Bontempi (GS Ronco). A completare il podio fu Dario Rando (UC Sangiulianese), giunto al traguardo con un ritardo di 14 secondi dai primi due classificati.
ALBO D’ORO
1952 Moroni Felice (Pedale Godiaschese)
1953 Carpegna Paolo (Pedale Casalese)
1954 Busselli Giuliano (Pedale Vogherese)
1955 Prigione Nicola (Arata Acqui)
1956 Cappelletti Egidio (VC Cittadella Como)
1957 Sabbadin Arturo (Velo Club Bustese)
1958 Barbieri Gian Rino (Dop. Ferr. Voghera)
1959 Garda Angelo (SC Corsico)
1960 Ricci Giampiero (Viris Vigevano)
1961 Motta Gianni (Faema Milano)
1962 Tambornini Giordano (Pedale Godiaschese)
1963 Greci Luciano (Amatori Parma)
1964 Garanzini Emilio (Cogliati Monza)
1965 Camisani Giuseppe (Polisportiva Corsico)
1966 Chinetti Alfredo (US Cavariese)
1967 Facchi Agostino (UC Cremasca)
1968 Facchi Agostino (Pedale Romanengo)
1969 Necchi Bruno (Pedale Pavese)
1970 Baronchelli Gaetano (Velo Club Cinisello)
1971 Parente Giuseppe (SC Sandonatese)
1972 Zani Massimo (US Trezzano)
1973 non disputata
1974 si disputò il 13 giugno
1975 Biatta Giuliano (GS Passerini Gomme)
1976 Franzetti Carlo (SC Sant’Antonio Baggio)
1977 Pesci Roberto (GS Bartoli Salotti Parma)
1978 si disputò il 28 maggio
1979 Accorti Luciano (GS Conti Fara d’Adda)
1980 si disputò il 1° giugno
1981 si disputò il 7 giugno

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