In un panorama "ciclofieristico" che a livello internazionale prevede già Eurobike a Francoforte a inizio estate, e IBF a Misano a fine estate, nasce ufficialmente un nuovo appuntamento. Sempre in Germania, ma a Colonia, il 6-7-8 settembre 2027 andrà in scena Towards Tomorrow European Bike Show: organizzato dalla Fiera di Colonia e dall'associazione tedesca per l'industria ciclistica (omologa teutonica della nostra Ancma) in contatto con alcune delle analoghe associazioni nei principali mercati, si propone come un punto di riferimento mondiale per il B2B legato a biciclette, e-bike e loro componenti. Si tratta di 60mila metri quadrati al coperto, divisi in tre padiglioni, rivolti ad aziende, espositori, rivenditori, professionisti del settore: la prima fase d'iscrizione, aperta il 9 settembre e aperta fino al 10 novembre, ha visto oltre due terzi di spazi già venduti, con richieste da 25 Paesi.
Tra i principali brand finora ufficiali figurano Bosch, Yamaha, Schwalbe, Abus, KTM, Paul Lange, ma la direttrice della neonata fiera Diana Dréan assicura che ci saranno pure Shimano, Prologo, Ursus e tante altri attori di prim'ordine. Una volta completato il quadro di queste prime (già copiose) iscrizioni, si potranno disegnare con precisione i tre padiglioni: «Non saremo la copia di nessun'altra fiera, la nostra novità sarà quella di un'industria che parla all'industria: quali sono le vostre esigenze? Chi siete? Chi volete raggiungere alla nostra fiera? Cosa volete esporre e vedere? E poi il modello di partnership con l'associazione e il dialogo con quelle di tanti altri Paesi» ha aggiunto la direttrice Dréan ieri all'Eicma a Rho, nella presentazione dedicata ai media italiani che ha tenuto insieme a Thomas Rosolia, amministratore delegato per l'Italia della Fiera di Colonia.
In tale occasione, abbiamo sollevato un tema delicato riguardante la calendarizzazione del Towards Tomorrow European Bike Show: perché organizzarla subito dopo Misano, in programma il 3-4-5 settembre 2027? «Abbiamo svolto attenti sondaggi e analisi col mondo industriale ciclistico in Germania e abbiamo individuato questo momento dell'anno, fondamentale per gli ordini e per le agende in vista dell'anno successivo, al rientro dalle vacanze. Abbiamo discusso e risposto alle esigenze del settore» ha risposto Diana Dréan. Ma se è vero che Misano è più orientata al B2C mentre Colonia sarà solo B2B, resta il problema logistico per le aziende di dover partecipare senza soluzione di continuità a due fiere a quasi 1200 chilometri di distanza. Per questo Rosolia interviene a integrare l'argomento, precisando che si lavorerà in futuro per distanziare i due appuntamenti.
Un tema particolarmente sentito da Cristiano De Rosa, presente in qualità di amministratore delegato della storica azienda di bici e di vicepresidente di ANCMA: «Fossero confermati i numeri sentiti oggi, faccio innanzitutto i complimenti agli organizzatori perché sarebbe senza dubbio la prima fiera di settore in Europa. Dispiace però vedere questa sovrapposizione con Misano, sono poche le aziende che possono partecipare a entrambe. Inoltre, se da un lato è sicuramente necessario prevedere momenti B2B di alto livello, è essenziale che gli appassionati tornino a vedere le biciclette, che siano a livello sportivo che di semplice mobilità. Se continuiamo a escludere l'incontro con il pubblico, non facciamo bene a noi stessi! A Shanghai e nelle fiere asiatiche si fa ancora del vero business, in Europa fatichiamo a fare sistema...»

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