Un ritiro tutt'altro che sereno quello di Dylan Teuns, che lascia il mondo del ciclismo professionistico dopo 12 stagioni non avendo trovato una squadra per il 2027. Il 34enne belga, quest'anno alla Cofidis, aveva tentato per mesi di assicurarsi un nuovo contratto, ma la stagione è terminata e nessuna firma è stata depositata. Nemmeno con la Lotto-intermarché, che sembrava l'opzione più papabile. Il vincitore della Freccia Vallone 2022 si è aperto al quotidiano Het Nieuwsblad raccontando il proprio disappunto e sottolineando difficoltà condivise con molti altri corridori.
Lo scorso 16 settembre al Lotto Gran Prix de Wallonie chiuso al nono posto, Teuns aveva lasciato intendere di trovarsi in una sorta di limbo della propria carriera: il contratto con la Cofidis era in scadenza e nessuna proposta si stagliava concreta all'orizzonte: «Probabilmente, è stata la mia ultima corsa in Belgio». E così purtroppo è stato. Dopo il sesto posto nella generale della Cro Race e risultati poco entusiasmanti nelle corse italiane d'autunno, il belga si ritira ufficialmente dal ciclismo professionistico. «Quando, venerdì scorso, ho saputo dalla Lotto-Intermarché che non c'era posto per me, mi sono confrontato con la mia compagna Elke e con i miei genitori. Avevo già le idee chiare, ma insieme a loro ho valutato ancora una volta tutti i pro e i contro. La conclusione è stata che non sarei stato più felice scegliendo una squadra più piccola», ha dichiarato a Het Nieuwslblad, confermando come tutte le trattative dei mesi precedenti non avessero trovato una conclusione positiva.
Teuns ha dichiarato di aver provato con tre squadre del World Tour e due ProTeams, invano: «Sapevo già da mesi di trovarmi in una situazione difficile. La mia primavera non era andata come speravo. Di conseguenza, mi sono ritrovato in una situazione contrattuale che non avevo mai vissuto prima. Il Tour era già iniziato e io non avevo ancora firmato con nessuno. Questo ha aggiunto ulteriore stress. Avrei voluto davvero continuare per altri due anni. Il fatto di non essere riuscito a esprimere questo potenziale nelle ultime due stagioni è qualcosa che mi tormenta». Nonostante un palmares degno di nota, molti team avrebbero motivato la porta chiusa con «Lo stesso ritornello: dobbiamo ringiovanire».
Altrettanto amaro il finale dell'intervista. Alla domanda se avesse simbolicamente un chiodo al quale appendere la bici, Teuns risponde sconsolato: «Non ho nemmeno più una bici, la mia compagna Elke ne ha quattro, io ho solo una MTB, anzi ho ancora la Merida con la quale ho vinto la Freccia Vallone, ma devo gonfiare gli pneumatici».
È lo stesso Teuns a ricordare le sue vittorie più importanti nel post di commiato al professionismo, pubblicato sui social: la già citata Freccia Vallone 2022 davanti a Alejandro Valverde, le tappe del Tour de France 2019 alla Planche des Belles Filles e quella del Grand-Bornand nel 2021 fino alle tre magiche settimane del 2017 con il filotto dei Tour de Wallonie, Tour de Pologne e Artic Race of Norway. Si possono aggiungere anche due tappe alla Vuelta (2018 e 2019) e una tappa al Delfinato del 2019. Teuns era passato pro nel 2015 con la BMC Racing Team dopo aver corso con loro da stagista il finale stagione 2014; ha poi vestito le maglie Bahrain Merida/McLaren/Victorious dal 2019 al 2022, quindi Israel Premier Tech fino al 2024 e al passaggio in Cofidis.
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