A metà della scorsa settimana con un comunicato ufficiale la Federazione Ciclistica Italiana ha reso noto che i titoli italiani della cronometro individuale per le categorie maschili e femminili degli Allievi e Juniores, per gli U23 e per Donne Elite/U23 verranno assegnati sabato 24 ottobre a Piasco, in provincia di Cuneo.
Il posizionamento di queste gare titolate a fine della stagione sta facendo discutere. Il tema è molto dibattuto soprattutto all’interno delle società giovanili: Allievi e Juniores, potranno partecipare alla rassegna tricolore in virtù di una deroga concessa con Delibera Presidenziale che tiene conto della conclusione dell’attività agonistica.
Tecnici e dirigenti che in questi giorni si sono confrontati sui campi gara e in rete, e proprio sulle sue pagine social, Gabriella Pregnolato - ex professionista e attualmente DS del Team Cicloclub Breganze – ha postato il suo parere.
Da Direttore Sportivo di una squadra femminile Junior, non posso che esprimere il mio disappunto per la decisione di disputare il Campionato Italiano a Cronometro il 24 ottobre. Gestisco ragazze che durante tutta la stagione affrontano sacrifici importanti, conciliando scuola, allenamenti, competizioni e trasferte, spesso anche internazionali.
A fine ottobre queste ragazze hanno già ripreso a pieno ritmo gli impegni scolastici e, dopo una stagione lunga e impegnativa, hanno il diritto di recuperare, fisicamente e mentalmente. La tutela delle giovani atlete dovrebbe essere una priorità della Federazione, non un aspetto secondario rispetto alle esigenze organizzative.
Un Campionato Italiano non è una gara qualsiasi! È un appuntamento che merita una preparazione specifica, una condizione atletica adeguata e soprattutto una collocazione sensata nel calendario agonistico. Concedere una deroga per poter partecipare non significa aver risolto il problema.
Come Direttore Sportivo mi sento responsabile non soltanto dei risultati delle mie atlete, ma soprattutto della loro salute, della loro crescita e del loro percorso scolastico. Non possiamo parlare continuamente di tutela e valorizzazione del ciclismo giovanile e poi prendere decisioni che sembrano andare nella direzione opposta.
Il titolo italiano è importante, ma le nostre ragazze lo sono molto di più.
Foto dai social del team