Un nuovo capitolo, una nuova pagina, lo stesso fuoco, le stesse ambizioni: Giulio Ciccone apre un nuovo capitolo della sua carriera e firma un contratto triennale con il Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team.
Dopo otto stagioni con la Lidl-Trek, il trentunenne abruzzese ha scelto il ProTeam di licenza svizzera per il prossimo capitolo della sua carriera, portando con sé un comprovato pedigree nei Grandi Giri, uno stile di gara istintivo e l'esperienza maturata ai massimi livelli del ciclismo professionistico.
Per Ciccone, questo trasferimento rappresenta molto più di un semplice cambio di maglia. È una scelta consapevole per abbracciare un nuovo ambiente, ritrovare nuove motivazioni ed entrare a far parte di un progetto i cui valori e ambizioni hanno subito trovato risonanza in lui.
Tra i corridori italiani più riconoscibili e carismatici, Ciccone ha costruito la propria reputazione sulla capacità di attaccare, sul talento in salita e su un legame emotivo con i tifosi. Vincitore di tre tappe al Giro d'Italia, già maglia a pois (miglior scalatore) al Tour de France, maglia azzurra alla corsa rosa e vincitore della Clásica San Sebastián 2025, si conferma una presenza temibile in salita e nelle classiche di un giorno più impegnative.
Le sue recenti prestazioni testimoniano tale ambizione: secondo ai Campionati Europei su strada del 2026 e terzo al Lombardia, Ciccone ha chiuso la stagione tra i protagonisti di alcune delle corse più importanti del panorama ciclistico.
«Dopo otto anni con la stessa squadra, è una decisione importante, ma che volevo davvero prendere. Sento di avere ancora molto da dare e avevo bisogno di una nuova sfida, di motivazioni fresche e di un ambiente in cui sentirmi a casa. Fin dal nostro primo incontro, ho percepito qualcosa di diverso: non si trattava solo di numeri, risultati o discussioni tecniche, ma ho percepito fiducia e apprezzamento sinceri, oltre alla reale volontà, da parte delle persone dietro questo progetto, di avermi con loro. Per me, l'aspetto umano di una squadra è fondamentale. Corro con il cuore e sono le persone che mi circondano a darmi energia».
E ancora: «Quando poi abbiamo iniziato a parlare dell'aspetto tecnico, sono rimasto altrettanto colpito. L'attenzione ai dettagli, l'equipaggiamento, la tecnologia e l'ambizione di continuare a migliorare sono stati elementi davvero distintivi. Sono molto esigente riguardo alla mia bici e ho capito subito quanta cura venga dedicata a ogni aspetto della prestazione. Essendo italiano, il legame con Pinarello e Q36.5 ha per me un significato particolare. In più, non vedo l'ora di correre al fianco di Tom Pidcock: l'ho sempre ammirato, non solo per il suo talento, ma perché è un corridore che pensa fuori dagli schemi e non ha paura di seguire la propria strada. Spero che potremo arricchirci a vicenda e costruire qualcosa di speciale insieme. A tutti i tifosi che mi hanno sostenuto nel corso degli anni, voglio dire che credo fermamente in questo cambiamento. Ho ancora la stessa passione, la stessa fame di vittoria e la stessa voglia di dare tutto in sella. Ora è il momento di portare questa energia in un nuovo capitolo, insieme».
L'arrivo di Ciccone rappresenta un legame naturale tra la tradizione ciclistica italiana e le ambizioni internazionali del Team. Con Pinarello e Q36.5 al centro della sua identità tecnica, la filosofia del Team - definita "Home of Cycling Innovation" - unisce ingegneria italiana, tecnologie avanzate per le prestazioni e un approccio da "factory team", in cui corridori, specialisti dei materiali e staff tecnico collaborano strettamente per trasformare ogni dettaglio in un vantaggio competitivo.
Per un corridore che unisce un approccio istintivo alle corse a un interesse meticoloso per l'equipaggiamento, questa filosofia offre le basi per una nuova fase della sua carriera.
Douglas Ryder, Team Principal della formazione svizzera, sottolinea: «Giulio è un corridore che possiede qualcosa di innato: carattere, istinto e una passione autentica per le corse. Ha trascorso anni a confrontarsi con i migliori e ciò che mi entusiasma è che ha ancora la fame di spingersi oltre. Ciò che conta davvero per noi è il motivo per cui ha scelto questa squadra; ha colto il valore delle persone, dell'ambizione e dell'ambiente che stiamo costruendo. È un aspetto fondamentale, perché la filosofia del nostro team non si limita a fornire ai corridori i materiali migliori: si tratta di riunire le persone giuste, creare fiducia e offrire loro tutto ciò che serve per esprimersi ai massimi livelli. Con Giulio acquisiamo un vincente di comprovata esperienza, un leader e un atleta capace di fare la differenza quando la corsa entra nella fase decisiva. Stiamo costruendo una squadra in cui esperienza, talento e innovazione lavorano in sinergia. Giulio è una parte importante di questo futuro e non vedo l'ora..».