A sei stagioni di distanza dal suo esordio come uno dei corridori più promettenti del panorama spagnolo e dal passaggio al professionismo con la squadra di sviluppo della Caja Rural-Seguros RGA, Marc Brustenga (Santa Eulàlia de Ronçana, 1999) fa ritorno nella struttura che ha contribuito a lanciare la sua carriera ai massimi livelli.
Da allora, il corridore catalano ha maturato una preziosa esperienza ai vertici del ciclismo. Dopo due stagioni nel WorldTour con la Lidl-Trek, è passato alla Equipo Kern Pharma, dove ha corso negli ultimi tre anni proseguendo il suo percorso di crescita. In questo periodo ha ampliato il proprio profilo agonistico, affermandosi come uno dei corridori spagnoli più interessanti per gli arrivi in gruppo, grazie a uno spunto veloce che va oltre le caratteristiche del velocista puro.
Brustenga si è dimostrato un corridore versatile, capace di affrontare percorsi impegnativi e di restare competitivo negli arrivi selettivi. Questa combinazione di resistenza e velocità gli ha permesso di ottenere numerosi piazzamenti di rilievo nel corso della carriera; una costanza finalmente premiata, in questa stagione, con la sua prima vittoria da professionista alla Classic Adélie de Vitré. Nella gara francese, ha interpretato alla perfezione un circuito veloce e insidioso, conquistando un meritato successo in volata.
Con il suo ritorno, la Caja Rural-Seguros RGA accoglie un corridore ventiseienne che sta entrando in una fase cruciale della carriera. La conoscenza dell'ambiente, unita all'esperienza maturata nel WorldTour e nelle ultime stagioni tra i professionisti, ne fa un innesto prezioso, capace di contribuire sia in termini di risultati che di lavoro di squadra, continuando al contempo a sviluppare il proprio potenziale all'interno del team per almeno le prossime due stagioni.
Avendo già fatto parte della squadra in passato, cosa ti ha spinto a tornarci?
«Negli ultimi anni ho visto come la struttura della Caja Rural-Seguros RGA sia cresciuta costantemente e credo che oggi sia una delle migliori squadre a livello ProTeam. Per un corridore è un aspetto fondamentale: poter contare su una struttura così solida alle spalle è importante per continuare a crescere».
Cosa pensi di poter apportare alla squadra, sia in gara che fuori?
«In gara, credo di poter portare calma ed esperienza nelle classiche e nelle corse di un giorno, in particolare in quelle dei calendari francese e belga, per esempio. Fuori dalle gare, spero di essere un buon amico e compagno di squadra, una persona con cui trascorrere del tempo piacevolmente e che contribuisce a rendere l'atmosfera più serena».
Che ricordi hai del periodo trascorso con la squadra di sviluppo? Come è cambiato Marc da allora?
«Ho ottimi ricordi del periodo con la squadra di sviluppo. In fin dei conti, è grazie a quell'esperienza che sono riuscito a passare al professionismo, e ne sarò sempre grato. Direi che sono stati gli anni in cui mi sono divertito di più in sella alla bici. Ora vorrei vivere di nuovo qualcosa di simile: godermi il ciclismo professionistico proprio come mi godevo le gare da dilettante»
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.