STASERA LA VERA PROVA MONDIALE COL GP DE MONTRÉAL 2026: PERCORSO E FAVORITI

PROFESSIONISTI | 13/09/2026 | 08:30
di Carlo Malvestio

Prendete carta e penna, perché stasera al GP de Montréal 2026 vanno in scena le prove generali della gara in linea del Mondiale, in programma domenica 27 settembre. Il circuito del Parc du Mont-Royal è infatti lo stesso che i corridori si troveranno di fronte alla prova iridata, anche se oggi si affronta 16 volte e al Mondiale 12 (con un precedente lungo tratto in linea).


Dopo il graffio di Remco Evenepoel, la carovana si è spostata di 250 km a sud ovest, da Québec a Montréal, nella città francofona più grande del Continente americano. Da una città a forti tratti europei come Québec, si passa quindi ad una più identificabile metropoli d’America, anche se le unicità non mancano, visto che parliamo di una città completamente insulare, in quanto sorge sull'arcipelago Hochelaga, gruppo di isole alla confluenza dei fiumi Ottawa e San Lorenzo.


Avendone già due in palmares, l’anno scorso Tadej Pogačar ha regalato la vittoria al fedele compagno Brandon McNulty. Gli italiani qui hanno una tradizione decisamente migliore rispetto al Québec, con Diego Ulissi che ha anche vinto l’edizione del 2017, ma poi ci sono stati i podi di Moreno Moser, Simone Ponzi, Sonny Colbrelli e Andrea Bagioli. 

La corsa scatterà alle 16:15 italiane per concludersi intorno alle 21:45. Come sempre, sarà visibile sui canali di Discovery+.

IL PERCORSO

Rispetto allo scorso anno c’è una leggerissima e ininfluente modifica al finale, che allunga leggermente il circuito. La formula è la stessa del Québec, con un anello di 13,4 km da ripetere 16 volte, per un totale di 214,4 km di puro show in stile americano. L’anello si svilupperà interamente all’interno e nei dintorni del Parc du Mont-Royal, 200 ettari di area verde incastonati sulla montagna della città, il Mont Royal per l’appunto, dove sorge anche l’Università della città. 

La parte più insidiosa del circuito arriva subito dopo lo striscione del via, la Côte Camillien-Houde (1,8 km all’8%) che porta al punto più alto della città. Arrivati in zona Università, a circa metà dell’anello, c’è la Côte de Polytechnique (780 metri al 6%, con 200 metri all’11%), ma le difficoltà non sono ancora finite, perché in vista dell’arrivo c’è prima Avenue Pagnuelo (600 metri al 7%) e poi il rettilineo finale da non sottovalutare, Avenue du Parc (560 metri al 4%). Appare quindi chiaro che un circuito del genere, affrontato 16 volte e con un dislivello complessivo di 4300 metri, rischia di creare molta selezione, soprattutto se interpretato con piglio deciso. 

I FAVORITI

Il GP de Québec ha dato qualche segnale, ma non bisogna farsi ingannare, perché Montréal è un’altra corsa. Venerdì, oltre alle gambe, contavano molto anche istinto e tempismo, oggi per vincere ci vorrà soprattutto tanta forza. Difficilmente, comunque, Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe) non sarà in lotta per la vittoria, con Tom Pidcock (Pinarello Q36.5), Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) e Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) che questa volta proveranno a non farsi sorprendere. 

Non è da escludere che qualcuno possa giocare a nascondino in vista del Mondiale, ma sul piatto c’è comunque il prestigio di una classica WorldTour, che ci lascia pensare che sarà battaglia vera, senza esclusioni di colpi. Il messicano è apparso quello un po’ più appannato, ma conoscendolo appare difficile possa esserlo in due gare consecutive. Al suo fianco, poi, avrà tre corridori che a Montréal hanno già vinto: Brandon McNulty, Adam Yates e Tim Wellens. 

Giulio Ciccone (Lidl-Trek) cerca un’altra bella conferma sulla sua condizione fisica, potendo sfruttare il supporto di una squadra forte con Quinn Simmons, 3° lo scorso anno e 5° due giorni fa in Québec, Juan Ayuso e il padrone di casa Derek Gee. Proveranno ad essere della partita anche Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) e Maximilian Schachmann (Soudal Quick-Step), e poi Jenno Berckmoes e Simone Gualdi (Lotto Intermarché), Alessandro Pinarello (NSN), Alberto Bettiol (XDS Astana), Alex Baudin (EF Education-EasyPost) e Thymen Arensman (Netcompany Ineos).


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COMMENTI
Wellens
13 settembre 2026 10:32 ghisallo34
Riposato dopo il sovraccarico di 5 tappe nel giro di GB, vincerà facile

vincerà facile?
13 settembre 2026 11:30 AIbertone
A prescindere da questa stupidaggine ripetuta ogni giorno tu sai che ruolo ricopre Wellens nella UAE quando c'è Del Toro capitano?

Chissà
13 settembre 2026 12:16 frankie56
se Del Toro si nasconderà, o se invece si testerà. Remco invece, considerando il suo bel caratterino (che apprezzo), se sente la gamba che gira bene, magari ci regala un altro "graffio" come riduttivamente hanno definito la sua vittoria dell'altro ieri. Dai, che comunque vediamo una bella anteprima del mondiale, peccato che mancano i "vueltiani" in primis WVA, il mio preferito. Cosa darei per vederlo l'anno prossimo con quella bella maglia.

frankie56
13 settembre 2026 17:25 titanium79
Per me Remco vorrà mettere i puntini sulle i, e ribadire che è forma.

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