Davide Bramati guarda al Giro con entusiasmo e il tracciato della corsa rosa, presentato ieri a Roma, gli piace sicuramente. «Un percorso esigente, decideremo tappa dopo tappa» Il direttore sportivo della Soudal-Quick Step promuove il percorso, ma per conoscere i nomi dei corridori bisognerà aspettare. A dicembre, nel ritiro di Calpe, si definiranno i programmi per il 2027.
Davide Bramati ha accompagnato in ammiraglia molti corridori verso il successo, tra cui Remco Evenepoel. Oggi, nella Soudal-Quick Step, può contare su atleti come Jasper Stuyven, Tim Merlier e Paul Magnier, oltre agli italiani Albrto Dainese, Gianmarco Garofoli, Lorenzo Milesi, Andrea Raccagni Noviero e Filippo Zana. Ma sui possibili convocati per il Giro d’Italia non si sbilancia: «È stata una bella presentazione, un bel Giro. Sicuramente non sarà facile: bisognerà guardarlo tappa dopo tappa. Ma, come sempre, sarà un bel Giro d’Italia», dice Bramati.
Alla domanda su chi porterà al via, sorride: «Non posso dire nulla sui corridori, è troppo presto. È un percorso molto esigente. Nelle prossime settimane avremo tempo di valutarlo e decidere quali corridori porteremo alla partenza».
La squadra ha già qualche punto fermo sugli obiettivi della stagione, anche se il quadro completo dipende ancora dalla presentazione della Vuelta. «Puntiamo a fare bene nelle Classiche e ci piacerebbe ripetere quanto fatto quest’anno: vincere in tutti e tre i Grandi Giri. È sicuramente un obiettivo della squadra. Aspetteremo anche la presentazione della Vuelta, ma un’idea su Giro e Tour ce l’abbiamo già».
Il lavoro sui programmi entrerà nel vivo a dicembre. La Soudal-Quick Step sarà in ritiro a Calpe, dal 7 al 21, all’hotel Utopia. «Avremo tempo di sederci con i corridori, parlare dei programmi per il 2027 e valutare chi portare al Giro d’Italia».

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