Dal Principato di Monaco, che ieri ha ospitato la crono inaugurale vinta da Tadej Pogacar per una questione di centesimi su Ethan Hayter, la Vuelta inizia il suo viaggio verso la Spagna e propone subito una tappa insidiosa, la Monaco-Manosque di 214 km con 3.310 metri di dislivello.
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Innanzitutto, si tratta della frazione più lunga di questa edizione, poi - a dispetto dei due soli Gpm in programma - di pianura i corridori ne troveranno ben poca. A proposito di Gpm, i primi punti per la classifica degli scalatori saranno assegnati alla Côte de Chateauneuf-Grasse, 3a categoria, al km 32,3, 13 km al 2,9% e al Col de Saint Andrieu, 3a categoria, km 92, 5 km al 4,8%.
La tappa propone un tracciato molto tecnico nella prima parte, anche in virtù dell'attraversamento di città importanti come Nizza, e un andamento più lineare nella seconda quando la corsa si inoltrerà nel magnifico paesaggio della Provenza toccando nel finale Valensole - autentica capitale della coltivazione della lavanda - prima del traguardo posto nella splendida Manosque. Sulla carta potrebbe essere un traguardo adatto alle ruote veloci, ma gli attaccanti potrebbero regalare la prima sorpresa della Vuelta 2026. Anche perché la classifica è cortissima e qualcuno potrebbe sognare di conquistare la maglia rossa...
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