DELCOURT. «TOUR ECCEZIONALE, VOLLERING DI PIU'». E POI I CALENDARI, GERY, RED BULL, L'INNOVAZIONE...

INTERVISTA | 12/08/2026 | 12:36
di Luca Galimberti

Dopo le fatiche del Tour de France Femmes, culminate con la gioia per la vittoria di Demi Vollering, il Team Manager della  FDJ United – SUEZ Stephen Delcourt si è presentato davanti alle telecamere del programma Bistrot Velò e ha affrontato molti temi, dalla collaborazione con Red Bull alle riflessioni sul calendario femminile.


I PROSSIMI OBIETTIVI DEL TEAM. «Abbiamo ancora tantissimi obiettivi da raggiungere ma credo che vincendo il nostro terzo Grande Giro abbiamo completato lo “step 2” della squadra. Ma ci sono ancora diverse cose da migliorare e strutturare adeguatamente, se non ci miglioriamo continuamente perderemo terreno rispetto alle altre squadre. Voglio puntare sull’innovazione e sul miglioramento delle condizioni di lavoro di tutte le persone che sono con noi e sacrificano i loro affetti stando lontano da casa per molto tempo».


RED BULL E UN POSSIBILE CAMBIO DI NOME? «Certamente il nome della squadra rimarrà FDJ United – Suez fino al 2028, poi tutto è possibile. Siamo orgogliosi di vestire i colori di FDJ e di pedalare sulle biciclette più veloci al mondo. È anche vero che ad inizio Tour avevamo due obiettivi chiari: la maglia gialla e un buon lancio della collaborazione con Red Bull. Sappiamo quanto Red Bull sia ambiziosa. Tra i vari punti dell’accordo c’è la sponsorizzazione sui caschi, l’utilizzo di centri di valutazione della performance a Salisburgo e Los Angeles ed anche la collaborazione per il progetto multidisciplinare. L’arrivo di Kate Courtney è un primo esempio di questo».

MULTIDISCIPLINA. «Per il futuro stiamo lavorando sulla multidisciplina. È presto per svelare tutto ma vogliamo creare qualcosa di importante attorno a Celia Gery. Con lei e per lei ma anche per la generazione di atlete che verrà, fare qualcosa di grande quest’inverno nel ciclocross».

LA DURATA DEL TOUR DE FRANCE. «A breve termine non credo si debba cambiare nulla. Passare da nove a dieci giorni non è determinante. Il vero cambiamento dovrà avvenire per gradi consentendo anche alle realtà meno strutturate di affrontarlo».

IL CALENDARIO. «Il Tour de France Femmes sta crescendo, potrebbe svolgersi in concomitanza con la prova maschile, La Vuelta dovrebbe spostarsi in settembre così sarebbe tutto più equilibrato. Poi, per migliorare ancora ci vorrebbero delle corse a tappe di inizio stagione come la Tirreno o la Parigi – Nizza e poi ci manca il Lombardia Femminile per completare il calendario».

LA GIOIA PER LA VITTORIA DEL TOUR DE FRANCE FEMMES. «Il Tour de France è qualcosa di unico, e il momento che abbiamo vissuto è qualcosa di speciale. Era da vent’anni che sognavo questa vittoria e speravo di vivere un momento così. Abbiamo vinto tante corse, ma tutti in squadra sappiamo perfettamente che questa era la corsa che volevamo vincere più di ogni altra».

LA FORZA DI VOLLERING. «Demi dall’inizio della stagione ha dimostrato di avere una grande continuità di rendimento, ma quello che mi colpisce è come riesca a spostare l’asticella sempre un po’ più in alto. Vuole che tutta la squadra sia concentrata sull’obiettivo, ha estrema fiducia nello staff e nelle compagne e tutte si sacrificano per lei perché sanno che farà il massimo per raggiungere l’obiettivo».

LA POLEMICA GERY vs NIEWIADOMA «Celia non ha sbagliato. Ha affrontato quella curva col piglio giusto che serve al Tour de France se si vuole vincere. Chi ha corso in bici sa cosa succede affrontando curve come quella molto velocemente: nessuno sbaglio. Kasia si è scusata dopo la tappa di domenica, dopo che Demi è intervenuta in corsa. Voglio chiudere la questione dicendo che posso comprendere quello che è successo sabato: quando finisce una tappa si è cariche di emozioni, si può non essere contente. Kasia ha perso la maglia, posso capirla, ma penso anche che avrebbe potuto scusarsi subito, magari consigliata dal suo Team Manager e dal suo staff. Ha commesso un grave errore. Stiamo parlando di un’atleta molto esperta. Celia invece è una ragazzina di vent’anni che ha ricevuto anche delle gravi minacce sui social».


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COMMENTI
Minacce
12 agosto 2026 16:46 Angliru
Fatti non nuovi, dovuti agli odiatori seriali..

https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/ciclismo/2025/07/16/tour-johannessen-travolto-da-odio-onlinemi-scuso-con-pogacar_e18550d2-074f-407b-839c-92b119af5f2b.html

Angliru
13 agosto 2026 10:50 Forza81
Gran verità

Angliru
13 agosto 2026 11:33 Giovanni c
Gente che con il ciclismo nulla ha che vedere

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