ARCTIC RACE OF NORWAY, 5 CURIOSITÀ SULLA CORSA PIÙ A NORD DEL MONDO

PROFESSIONISTI | 12/08/2026 | 09:30
di Federico Guido


Manca sempre meno allo start dell’Arctic Race of Norway 2026. La corsa, in programma da giovedì 13 a domenica 16 agosto, si dipanerà tra Evenes e Narvik e, dopo le emozioni regalate nell’ultima edizione vinta da Corbin Strong per appena undici secondi su Tom Pidcock, c’è da attendersi che possa dar vita a nuovi avvincenti confronti.


In attesa di assaporarli dal vivo e ammirare i protagonisti di una gara che negli anni ha saputo crearsi un’identità molto forte diventando sempre più apprezzata da corridori e addetti ai lavori, vi proponiamo cinque curiosità legate alla corsa norvegese, l’unica a livello professionistico rimasta nel paese, per entrare ancora meglio nel clima dell’evento.

PRIME VOLTE E PRESENZA SCANDINAVA

Saranno ben cinque (mai così tanti dal 2018) i team che esordiranno quest’anno oltre il Circolo Polare Artico. Parliamo della neonata Modern Adventure Pro Cycling di George Hincapie, della spagnola Caja Rural Seguros RGA, della nostrana Polti VisitMalta (quinto team battente bandiera tricolore a partecipare all’ARN), del norvegese Team Ringerike (che, per la prima volta dal 2017, porterà a quattro il numero team locali in corsa) e del Lucky Sport Cycling Team, secondo team svedese di sempre a partecipare all’Arctic Race of Norway dopo il Team People4you - Unaas Cycling che prese parte alla prima edizione nel 2013: grazie a quest’ultimo saranno in tutto cinque le compagini di area scandinava che animeranno la corsa professionistica più a nord del mondo, un dato questo che riporta ai primissimi anni della manifestazione quando si è arrivati addirittura a contare anche sette squadre provenienti da questa zona d’Europa.

ITALIANI OLTRE IL CIRCOLO POLARE ARTICO

Ad eccezione di quella inaugurale, al via di tutte le successive edizioni dell’Arctic Race of Norway vi è sempre stato almeno un corridore italiano. Solo uno però, e parliamo di Gianni Moscon nel 2016, è stato in grado d’imporsi nella classifica generale della manifestazione, mentre sono tre quelli che, nella storia della gara, sono riusciti ad ottenere un successo di tappa: Alberto Dainese e Michele Gazzoli nel 2023 e lo stesso Moscon nel 2016. I portacolori azzurri hanno comunque recitato spesso un ruolo di primo piano nella gara norvegese visto che, assieme a quelli statunitensi, vantano il maggior numero di terzi posti nella graduatoria conclusiva da quando la competizione è nata nel 2013: parliamo di quelli ottenuti da Oscar Gatto nel 2016, da Nicola Conci nel 2022 e da Christian Scaroni l’anno scorso.

UNA MAGLIA CHE NON PASSA INOSSERVATA

Prima ancora di quella “sole di mezzanotte”, la maglia che negli ultimi anni è diventata più riconoscibile all’Arctic Race of Norway permettendo a chiunque di identificare in maniera certa e immediata la corsa è stata quella degli scalatori. Dopo esser stata di un monocromatico arancione fino al 2021, dal 2022 al 2024 infatti la sponsorizzazione della nota catena di hotel Thon ha portato all’istituzione della maglia “pavone” caratterizzata da un design che richiamava da vicino quello degli interni delle sue strutture. Dal 2025  invece il miglior scalatore della corsa indossa la maglia “aurora boreale” la cui peculiare trama ha avuto talmente tanto successo e presa sul pubblico che l’anno scorso il capo è andato esaurito dopo appena due ore dall’apertura dello shop ufficiale al seguito della manifestazione ricevendo un numero di richieste decisamente superiore a quelle preventivate.

SOSTENIBILITÀ

Dal 2023 la flotta dei mezzi che compone il seguito dell’Arctic Race of Norway è totalmente elettrica. Dalle squadre (tutte equipaggiate con due ammiraglie, un van da nove posti e un piccolo truck) alla piccola carovana pubblicitaria fino a ogni componente dell’organizzazione, tutti all’ARN guidano veicoli elettrici che ogni giorno, grazie alla fondamentale sinergia con un partner dedicato, vengono ricaricati attraverso stazioni mobili che viaggiano insieme alla corsa. Tale sforzo, iniziato nel 2019 e protrattosi negli anni successivi, è valso alla gara la certificazione Eco-Lighthouse, lo standard norvegese che attesta l’ecosostenibilità dell’evento e il suo impegno a rispettare l’ambiente soddisfacendo rigidi parametri.

INCLUSIONE

L’Arctic Race of Norway, seppur breve, è un evento che riesce a coinvolgere nelle settimane precedenti il tessuto sociale e le comunità delle zone che attraversa. A dimostrazione di ciò, ad esempio, vi sono i quattro trofei che, uno al termine di ogni tappa, verranno consegnati sul podio al primo della classifica dei giovani: realizzati con la tecnica della stampa in 3D, quest’ultimi sono il risultato del contest, messo a punto dall’ARN insieme ai partner Equinor e Vitensenter Nordland, che ha visto gli alunni delle scuole secondarie dell’area sfidarsi nell’ideazione del loro design. I quattro migliori progetti secondo la giuria composta per l’occasione sono stati scelti per diventare dei veri e propri premi, ma ciò che più conta in questi casi, ancor prima del risultato finale in sé, è l’impegno generale e lo sforzo creativo che i ragazzi hanno saputo tirar fuori stimolati da questa iniziativa.


Copyright © TBW
COMMENTI
Bravi!
12 agosto 2026 17:49 Gnikke
C’è da imparare molto, in ogni settore, dalla civiltà scandinava!!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Victor Campenaerts rimarrà con il Team Visma | Lease a Bike fino alla fine del 2028. Il corridore belga ha prolungato il suo contratto con la squadra, proseguendo una collaborazione che lo ha visto diventare un elemento fondamentale del team....


«In pratica, l’organizzatore deve fare da banca». Marco Selleri ha condensato nella sua lettera aperta in sette parole uno dei problemi meno raccontati del ciclismo professionistico. Non riguarda rapporti di forza in gruppo, watt o classifiche UCI. Riguarda qualcosa di...


Esattamente come nella giornata inaugurale, un quartetto di attaccanti riesce a gabbare i velocisti nella terza tappa del Tour of Istanbul, i brevissimi 86.2 chilometri di Fatih. A esultare è Daniil Pronskiy (Vino North Qazaqstan) che anticipa Callum Macleod (Mugla...


Con la sua squadra ha messo in piedi il mondiale di Imola2020, evento organizzato in tempi record e che ha ricevuto i complimenti del CIO, oltre a tante altre manifestazioni prima e dopo la sfida covid. Marco Selleri,  presidente di...


Con un messaggio postato sui social Letizia Paternoster ha annunciato che sarà costretta ai box in questo finale di stagione. La 27enne trentina della Jayco Alula, che dall'anno prossimo passerà alla Human Powered Health, ha informato i suoi tifosi di...


Rincorrere un primato è sempre importante, anche perché avere un obiettivo è fondamentale per ogni progetto, ma immagino che nei pensieri di Patrick Clark, proprietario e fondatore di Particle, la leggerezza non fosse l’unico traguardo da raggiungere. Detto questo,  le ultime ruote...


Quando si ama il ciclismo, non c'è categoria che tenga. Quando si sceglie il ciclismo, tutte le corse sono belle. Quando si abbraccia il ciclismo, chi pedala è sempre un campione, qualsiasi età abbia. Gli amici di Redoro sono l'esempio...


La Colombia ha scelto i suoi atleti per il mondiale canadese e propone per la sfida dei prof una formazione decisamente esperta: Nairo Quintana (Movistar). Egan Bernal e Brandon Rivera (Netcompany Ineos), Harold Tejada e Sergio Higuita (XdS Astana), Santiago...


DMT fa un altro salto di qualità e punta sempre più in alto. Stavolta nel gravel. In occasione dell’International Bike Festival di Misano l’azienda veronese ha presentato il suo nuovo modello DMT IAAN,  pensato per tutti coloro che vogliono superare il limite...


Si torna a salire sulle strade della Vuelta in una giornata nella quale anche il grande caldo promette di avere un ruolo importante: oggi si affronta infatti la tappa numero 14, la Jaen - Sierra de la Pandera di km...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra