Demi Vollering aveva immaginato questo momento molti mesi fa. Forse a gennaio, forse durante uno di quei giorni in cui si comincia a costruire mentalmente la stagione e si prova a immaginare dove poter arrivare. Un pensiero fugace, quasi impossibile da prendere sul serio: arrivare a Nizza, vincere la tappa e indossare la maglia gialla del Tour de France Femmes. Oggi quel pensiero è diventato realtà. L'olandese ha conquistato la tappa con arrivo a Nizza, al termine di una giornata durissima e combattuta, e soprattutto ha completato la rimonta nella classifica generale, conquistando la maglia gialla proprio alla vigilia dell'ultima frazione. Un successo che vale molto più di una semplice vittoria di tappa: Demi Vollering si presenta all'ultimo appuntamento del Tour da leader della corsa e con il destino della Grande Boucle nelle proprie mani.
Non sarà ancora sufficiente per festeggiare. Domani ci sarà infatti l'ultima battaglia, quella che porterà il gruppo al traguardo conclusivo. E in una corsa come il Tour de France Femmes, soprattutto dopo quello che è accaduto nelle ultime tappe, nessuno può permettersi di considerare chiusa la partita prima dell'arrivo. Ma intanto Demi Vollering può concedersi qualche minuto per assaporare un momento che, fino a poche ore fa, sembrava soltanto un'immagine nella sua testa.
La storia della giornata comincia proprio da quel ricordo. La Vollering ha raccontato di aver avuto, mesi fa, una sorta di intuizione. «Da qualche parte, non so, non ricordo esattamente quando. Forse era a gennaio, quando ho fatto un calcolo qui. In qualche modo ho avuto un flashback davanti agli occhi, in cui pensavo che avrei preso la maglia gialla qui».
Un pensiero talmente lontano dalla realtà da essere stato rapidamente dimenticato. Fino a questa mattina. «Non aveva senso ai miei occhi, quindi me ne sono completamente dimenticata. È stato strano. Ma poi stamattina è tornato questo déjà vu e ho pensato: forse è vero, forse era davvero così che doveva andare».
Da quel momento la corsa ha assunto un significato diverso. Vollering non aveva soltanto una tappa da vincere e secondi da recuperare: aveva davanti agli occhi un'immagine che sembrava anticipare quello che sarebbe successo.
La strada, naturalmente, non regala nulla. Per trasformare un sogno in realtà servono gambe, coraggio, strategia e una squadra pronta a sostenere la propria leader quando la fatica diventa insopportabile.
Ed è esattamente quello che è accaduto. La vittoria della Vollering non è arrivata senza sofferenza. Anzi, l'olandese ha raccontato di aver dovuto spingersi oltre il limite, continuando a credere nella possibilità di farcela anche quando il corpo chiedeva di rallentare.
«Ho cercato di ricordarmi durante la gara che potevo farcela, che potevamo farcela, e che almeno dovevamo provare a scavare a fondo, a sopportare tanto dolore».
È una frase che fotografa perfettamente la natura di questa vittoria. Il Tour de France non si decide soltanto con la condizione fisica, ma anche con la capacità di resistere nei momenti in cui la fatica prende il sopravvento.
Demi Vollering ha resistito e alla fine ha trovato la ricompensa più importante: il successo di tappa e la maglia gialla. «Non riesco a descriverlo», ha ammesso.
Poi la riflessione che va oltre la singola giornata e racconta il modo in cui la campionessa olandese interpreta il ciclismo. «Penso che questo dimostri che se credi veramente in qualcosa, se sogni davvero in grande, allora non importa cosa ci voglia, quanto dolore ti costerà. Insieme alle brave persone intorno a te, ce la farai».
Il riferimento alla squadra non è casuale. In una giornata come quella di oggi, la vittoria non è soltanto di Vollering. È il risultato di un lavoro collettivo, di compagne che hanno corso per proteggerla e accompagnarla fino al momento decisivo. «Devi solo avere le brave persone intorno a te».
Il Tour, però, non è ancora finito. La maglia gialla è finalmente sulle sue spalle, ma domani bisognerà difenderla.
L'ultima tappa partirà da Nizza, la stessa città che oggi ha accolto la sua vittoria. Un dettaglio che rende ancora più particolare il momento vissuto dall'olandese: ha conquistato il simbolo del primato proprio nel momento in cui il Tour si prepara a incoronare la sua vincitrice.
«Domani sarà durissima, ovviamente. È quello che ho detto fin dall'inizio del Tour. Comunque, tutto può succedere nell'ultimo giorno».
Vollering sa perfettamente che il vantaggio accumulato oggi non rappresenta una garanzia assoluta. L'ultima frazione può ancora cambiare la classifica e qualsiasi episodio può diventare decisivo.
Ma almeno una cosa è già certa: domani sarà lei a partire con la maglia più importante del ciclismo femminile. «Almeno domani partirò in giallo, e questo è già un sogno che si avvera».
Una frase che racchiude tutta la soddisfazione per quanto conquistato, ma anche la consapevolezza che il lavoro non è ancora terminato.
La Vollering non ha mai nascosto le proprie ambizioni. E oggi ha già raggiunto una parte importante dell'obiettivo che si era prefissata. «Voglio vincere due tappe e ho la maglia gialla sulle spalle per questo momento. Quindi è già qualcosa di davvero speciale».
Una vittoria di tappa era dunque uno degli obiettivi dichiarati. Ora è arrivata nel momento più importante, accompagnata dalla maglia gialla.
Resta da capire se domani l'olandese riuscirà a completare l'opera. Per farlo serviranno ancora concentrazione e sacrificio. Non ci sarà spazio per distrazioni e, soprattutto, non ci sarà la possibilità di vivere l'ultima giornata come una passerella. Le rivali sono ancora lì e proveranno fino all'ultimo chilometro a mettere in difficoltà la leader. «Faremo di tutto per mantenere la maglia domani. Ma sono sicura che io e la mia squadra siamo prontissime».
C'è qualcosa di simbolico nel fatto che il sogno di Vollering si sia materializzato proprio a Nizza. Una città che oggi le ha regalato una vittoria e la maglia gialla, ma che domani potrebbe diventare il teatro della sua consacrazione definitiva.
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