Gli piacciono i percorsi mossi, ha un buon spunto veloce ma soprattutto tanto carattere. Luca Colnaghi insegue i suoi obiettivi con testa e gambe: e nello scorso weekend l’obiettivo era far bene e mettersi in mostra. Secondo nella volata che ha deciso il GP del Lazio e animatore della fuga che ha caratterizzato per oltre novanta chilometri il Giro di Campania, il 27enne della Bardiani CSF 7 Saber ha raccontato a tuttobiciweb il suo fine settimana in sella.
«Sono molto soddisfatto. Sabato ho concluso secondo alle spalle di un signor corridore come Dorian Godon, uno che vince tappe in prestigiosissime gare di livello Worldtour e che sabato era nel novero dei favoriti. Non ho nulla da recriminare, anzi sono felice della mia prova» afferma Colnaghi.
Poi, come spesso fa, Luca analizza con più accuratezza la sua prova e, quasi a cercare dove poter migliorare, aggiunge: «Forse ho azzardato un po’ troppo nell’attacco negli ultimi chilometri, avrei potuto risparmiare un po’ la gamba ma io sono così mi piace attaccare, provarci. Non sono un attendista. Però, anche se mi fossi risparmiato, non credo che sul traguardo di Anguillara Sabazia sarei riuscito ad anticipare Godon».
Anticipare è stata la parola chiave della domenica di Colnaghi che, dopo una quarantina di chilometri dalla partenza del Giro di Campania da Caserta, ha deciso di uscire dal gruppo con altri atleti e lanciarsi in fuga. «Non aveva senso stare in gruppo, sapevo che la corsa si sarebbe accesa in vista della salita di Agerola e così è stato. Speravo che noi attaccanti riuscissimo a guadagnare un po’ di più ma comunque è andata bene così. Ho fatto girare la gamba, e soprattutto mi sono fatto vedere. Spero possa tornare tutto utile in vista della prossima stagione» dichiara il ciclista lecchese.
Luca sembra orientato già al 2027. Glielo facciamo notare e lui conferma: «È così. Sono in scadenza di contratto e spero di trovare una soluzione».
Colnaghi si ferma qualche secondo, quasi a voler sottolineare il concetto che sta per esprimere, poi aggiunge: «Credo di aver dimostrato di essere un professionista. Non mi pesa allenarmi intensamente e lavorare per la squadra. Penso di poter far parte di un lead-out. L’importante è trovare il progetto giusto».
Nel ruolino di marcia del suo 2026, Colnaghi ha attualmente quarantadue giorni di gara e tredici piazzamenti in top-10. Tra questi spiccano la vittoria al Trofeo Città di Brescia e il quarto posto al Campionato Italiano di Cuneo dove è stato preceduto da Alessandro Romele.
Luca Colnaghi mette l’accento sui due risultati ottenuti a fine giugno: «Volevo fare bene al Campionato Italiano, era un mio obiettivo e lavorando duramente sia fisicamente che mentalmente ci sono riuscito. Ho imparato che rimanendo concentrato e focalizzato sugli obiettivi i risultati arrivano e l’ho dimostrato vincendo poco dopo il Città di Brescia, una gara che mi piace davvero tantissimo».
L'atleta di Mandello del Lario ora è a casa dove sta preparando per il finale di stagione. «Per ora in programma ho la Coppa Bernocchi (5 ottobre) e Gran Piemonte (8 ottobre). Cercherò di essere protagonista per finire al meglio l’anno e poi concentrarmi sul futuro. Che spero sia ancora in gruppo come ciclista professionista» ci dice.
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