Alessandro Romele è uscito dalle prime tre tappe del Giro di Polonia 2026 con voti altissimi. Nella lavatrice delle volata polacche, si è reso protagonista di un leadout perfetto per Matteo Malucelli nella seconda tappa - chiusa al 3° posto dal romagnolo - e poi si è messo anche in proprio ieri, piazzandosi 3° a Zielona Góra.
«Ieri era un’altra tappa molto buona per Malucelli e per fare un buon lavoro per lui - ha ammesso il bergamasco -. Nel finale di corsa ci siamo parlati ed abbiamo deciso assieme che dovevo fare io la volata visto che il suo feeling non era ottimo. Così ho preso la ruota di Milan ed ho provato a fare il massimo. Sono molto contento del risultato e della condizione che ho raggiunto dopo tutto il lavoro fatto in altura. Da domani iniziano le tappe più dure e siamo pronti ad aiutare ancora la squadra».
All’occorrenza, quindi, sa anche buttarsi nella mischia, anche se il lavoro fatto a Szczecin lascia presagire un futuro roseo anche da pesce pilota. «Ho sempre avuto nelle mie corde e nelle mie caratteristiche la possibilità di poter dare una bella mano ai velocisti - ha spiegato ancora Romele -. Con Malucelli mi sto trovando molto molto bene, non posso fare altro che ringraziarlo perché sono tutte esperienze che fanno crescere me e la nostra sintonia. Riuscire a diventare un bell’apripista sarebbe sicuramente una qualità da tenersi stretti».
La XDS Astana se lo tiene stretto, perché dove lo metti sta, e ci sta pure bene. Il premio, intanto, arriverà nelle prossime settimane. «Farò la Vuelta a España, il primo Grande Giro della mia carriera. Speriamo che la gamba sia la stessa di questi giorni, son curioso di vedere come me la caverò».
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