“Quelli del 1976” per celebrare i 50 anni e un periodo in bicicletta che non si scorda mai: chi tra i professionisti, dilettanti e c’è chi si è fermato alle categorie minori. Ma sempre tutti amici in nome delle ciclismo In 27 hanno risposto “presente” con il ritrovo al ristorante “Alle Arcate”, di Santa Maria di Sala (Ve).
L’idea è partita da Massimiliano Tiso, che ha deciso di chiamare il gruppo semplicemente “Quelli del ‘76”.
Sono arrivati dal Veneto e dal Friuli con uno spirito di ricordi e anche di goliardia a ricordare i vecchi trascorsi per le gare. Si sono radunati: Massimiliano Tiso, Giacomo Battistel, Luca Aguggiaro, Giuliano Forcolin, Enrico Degano, Marco Battiston, Davide Trentin, Mattia Foffano, Loris Bergamo, Simone Cadamuro, Diego Uliana, Fabiano Ferrari, Ireno Roncato, Emanuele Petenó, Alberto Pittoni, Luca Bortolas, Mauro Zampieri, Silvano Bressan, Enrico Dal Bianco, Christian Segato, Nico Pizzardo, Samuele Doni, Luca Ferracioli, Federico Caco, Omar Vettorel, Mirko Segato ed Eris Pellizzari.
Tra loro spiccano cinque ex professionisti: i veneziani Simone Cadamuro e Marco Battiston, il bellunese Giacomo Battistel, il goriziano Enrico Degano e il rodigino Fabiano Ferrari.
Erano avversari in gara, ma amici appena scesi dalla bici sin da piccoli e la cosa si è mantenuta nel tempo. Enrico Degano, per esserci, è partito in mattinara da Milano. Fabiano Ferrari lavorava, ma poi è arrivato pur di riabbracciare i vecchi compagni di avventura.
Ma questa rimpatriata non ha voluto ricordare solo i passati in bicicletta, ma ha pensato anche alla solidarietà. “Quelli del ‘76” hanno anche deciso di fare una piccola donazione alla “Città della Speranza” di Padova per la ricerca pediatrica. Si sono ripromessi di ritrovarsi in primavera, per fare qualcosina in più per il sociale.
Si è rispolverata anche la bicicletta e la comitiva ha compiuto una quarantina di chilometri attraverso Sant’Angelo, Trebaseleghe, Silvelle, Casacorba, Albaredo, Castelminio, Piombino Dese, Massanzago, Zeminiana e ritorno a Sant’Angelo.
La compagnia ha poi fatto un doveroso ricordo a quattro amici che non ci sono più: Luigi Buso, Paolo Sant, Davide Modesto e Rudi Rossetto. Poi il rompete le righe e una promessa per il ritrovo di primavera. Già, ma l’anno prossimo sarà l’anno dei… 51.
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