TOUR DE FRANCE FEMMES. CONTROLLI ANTI REGGISENI IMBOTTITI PRIMA DELLA CRONOMETRO

DONNE | 04/08/2026 | 15:30
di Giorgia Monguzzi

In Francia l'hanno ribattezzato "Breasts - Gate" ed al Tour de France Femmes è già un vero e proprio caso. Dopo tante parole nella quarta tappa l'Uci  sta passando ai fatti. Proprio ieri vi avevamo raccontato dell'appello lanciato dalle squadre secondo cui alcune atlete utilizzerebbero un'imbottitura sul petto per modificare artificialmente il profilo del torace ed ottenere così un vantaggio aerodinamico, elemento non da poco  in una prova contro il tempo. 


La pratica è vietata dall'articolo 1.3.032  del regolamento Uci che specifica che l'abbigliamento e gli accessori indossati dagli atleti non devono modificare la loro morfologia, nè fornire vantaggi aerodinamici. In occasione della cronometro individuale di 21 km da Gevrey Chambertin a Dijon in molti hanno auspicato a dei controlli; già nella serata di ieri con una nota ufficiale, l'Unione Ciclistica Internazionale aveva comunicato che le atlete avrebbero dovuto presentarsi almeno 10 minuti prima della partenza per effettuare dei controlli sul vestiario per verificare la presenza di accessori in grado di modificare la morfologia del loro corpo. 


Questa mattina nella zona della partenza di Gevrey Chambertin, oltre che alle consuete tende per verificare il peso delle bici, sono comparsi dei tendoni chiusi per il controllo del vestiario. I controlli sono scattati sin alle prime atlete che hanno preso il via e si sono intensificati con le partenze successive. Stando ai video che circolano online e a quello pubblicato da HLN si vede uno dei commissari Uci parlare con delle atlete e controllare esternamente la presenza di dispositivi. Ad assisterlo c'è un giudice di sesso femminile che tocca il dorso delle atlete, osserva da vicino facendo aprire il body.

Intanto tra gli addetti ai lavori i pareri si dividono: c'è chi è favorevole ai controlli, altri che accusano l'organizzazione di non rispetto della privacy.

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COMMENTI
altri che accusano l'organizzazione di non rispetto della privacy...
4 agosto 2026 17:42 Carbonio67
...già

nel frattempo che il ciclismo....
4 agosto 2026 19:14 lupoalberto
...muore si spendono milioni di euro alla ricerca di guadagnare un secondo in ogni dove , secondo me il ciclismo, i suoi dirigenti e tutto quello che gli gira attono è completamente fuori di testa ...anzi fuori dal mondo ...considerato che il ciclismo giovanile è in enorme sofferenza e che non abbiamo ricambio umano...ma si spendono milioni per il nulla ...povero ciclismo!!!

Signor lupoalberto
4 agosto 2026 20:24 Mronga
Discorso delirante.. non si capisce con chi ce l'hai.. con il grande burattinaio occulto del ciclismo? Le singole aziende/sponsor mettono i soldi dove trovano (o pensano di trovare) un guadagno.. non sono enti benefici.. mettici i tuoi soldi nel ciclismo giovanile vedrai che affari

Moranga....
4 agosto 2026 22:29 lupoalberto
tu forse sei abituato solo a vedere il ciclismo che conta, quello dei milioni dove tutto sembra oro che brilla, potrei sciorinarti dei numeri per farti capire quanto il ciclismo Italiano sia in sofferenza, società che chiudono, tesserati sempre in diminuzione , gare pure...dove pensi che le World tour trovino i ricambi da qui a pochi anni?...certo il problema è più Italiano che non di Nazioni come e soprattutto quelle emergenti che hanno avuto una visione completamente diversa del ciclismo, non per niente quelle Nazioni che soffrono di più sono proprio quelle storiche , però non sento mai dire a questi mega gruppi di investire sui giovani...ma non andare a prendere uno junior come era Finn o come Magagnotti...fin li tutti bravi...io parlo del ciclismo di base che stà muorendo...e se muore quello finiscono anche i grandi e mega galattici club che investono per cercare un reggiseno che sia più aereodinamico o altre cagate varie , tutto bello ma esagerato e soprattutto non lungimirante ...

lupoalberto
5 agosto 2026 06:29 BuIlet
eccone un altro che pretende di fermare il progresso nello sport e che le aziende investano in beneficenza invece che per vincere. E come sempre... così, perché lui sa anche se non argomenta. Peccato che queste menti eccelse siano qui a commentare invece che nei posti che contano!

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