In Francia l'hanno ribattezzato "Breasts - Gate" ed al Tour de France Femmes è già un vero e proprio caso. Dopo tante parole nella quarta tappa l'Uci sta passando ai fatti. Proprio ieri vi avevamo raccontato dell'appello lanciato dalle squadre secondo cui alcune atlete utilizzerebbero un'imbottitura sul petto per modificare artificialmente il profilo del torace ed ottenere così un vantaggio aerodinamico, elemento non da poco in una prova contro il tempo.
La pratica è vietata dall'articolo 1.3.032 del regolamento Uci che specifica che l'abbigliamento e gli accessori indossati dagli atleti non devono modificare la loro morfologia, nè fornire vantaggi aerodinamici. In occasione della cronometro individuale di 21 km da Gevrey Chambertin a Dijon in molti hanno auspicato a dei controlli; già nella serata di ieri con una nota ufficiale, l'Unione Ciclistica Internazionale aveva comunicato che le atlete avrebbero dovuto presentarsi almeno 10 minuti prima della partenza per effettuare dei controlli sul vestiario per verificare la presenza di accessori in grado di modificare la morfologia del loro corpo.
Questa mattina nella zona della partenza di Gevrey Chambertin, oltre che alle consuete tende per verificare il peso delle bici, sono comparsi dei tendoni chiusi per il controllo del vestiario. I controlli sono scattati sin alle prime atlete che hanno preso il via e si sono intensificati con le partenze successive. Stando ai video che circolano online e a quello pubblicato da HLN si vede uno dei commissari Uci parlare con delle atlete e controllare esternamente la presenza di dispositivi. Ad assisterlo c'è un giudice di sesso femminile che tocca il dorso delle atlete, osserva da vicino e in pochi casi ha accompagnato alcune alle tende per fare dei controlli più approfonditi.
Intanto tra gli addetti ai lavori i pareri si dividono: c'è chi è favorevole ai controlli, altri che accusano l'organizzazione di non rispetto della privacy.
in aggiornamento