TOUR FEMMES. REGGISENO IMBOTTITO E MARGINAL GAINS: SCOPPIA IL CASO IN VISTA DELLA CRONOMETRO

DONNE | 03/08/2026 | 10:10
di Giulia De Maio

Se al Giro d'Italia Women ha fatto scalpore la squalifica di Lorena Wiebes per l'uso di una bici troppo leggera, l'attuale maglia gialla e le sue colleghe al Tour de France Femmes ora sono sotto la lente di osservazione per un'altra possibile irregolarità nel rispetto dei regolamenti.


In vista della cronometro di domani, secondo quanto riportato dal sito WielerFlits, diverse squadre avrebbero chiesto all’UCI di intervenire su una pratica che, a loro dire, sarebbe sempre più diffusa nelle prove contro il tempo: alcune atlete utilizzerebbero un’imbottitura sul petto per modificare artificialmente il profilo del torace e ottenere un vantaggio aerodinamico.


Il principio è lo stesso emerso e discusso nella vicenda delle radioline poste sul petto invece che sulla schiena e nel caso della squalifica di Jan-Willem van Schip per le borracce infilate sotto la maglia: cambiare la forma del corpo per ottimizzare il profilo aerodinamico. Secondo gli studi del professore di aerodinamica presso l’Università Heriot-Watt in Scozia e la LUT in Finlandia Bert Blocken (di cui mostriamo una foto pubblicata dalla testata olandese in un approfondito articolo, ndr), una soluzione di questo tipo potrebbe ridurre la resistenza aerodinamica fino al 3,6%, con un guadagno di circa 0,8 secondi per chilometro nelle condizioni più favorevoli.

L’articolo 1.3.033 del regolamento UCI vieta espressamente qualsiasi modifica artificiale della morfologia del corridore attraverso abbigliamento o oggetti aggiunti. La sanzione prevista è severa: esclusione dalla gara, cancellazione dall’ordine d’arrivo e multa.

Per questo, in vista della cronometro del Tour de France Femmes, diversi team chiedono controlli più rigorosi. L’idea proposta è quella di procedere a verifiche, subito dopo la cronometro, in una tenda chiusa, per accertare che le atlete non nascondano nulla nel reggiseno o sotto il body. Come si dice in Francia, affaire à suivre.

Prove scientifiche


Da un sondaggio condotto nel gruppo emerge che diverse squadre femminili ne sono infastidite. Blocken comprende questa frustrazione. Già alcuni anni fa ha condotto una ricerca in merito e conosce bene questo fenomeno.

«Stiamo parlando di un chest fairing, che permette di modificare il flusso d’aria attorno al corpo, riducendo così la pressione sulle cosce. In questo modo il ciclista subisce una minore resistenza aerodinamica. Non è che in una cronometro si guadagnino decine di secondi, ma in una tappa da 20 a 30 chilometri questo accorgimento può far guadagnare secondi che possono rivelarsi decisivi» sottolinea il professore belga che due anni fa ha condotto uno studio approfondito sul chest fairing tra i cronomen e triatleti, pubblicato su ScienceDirect. Da esso è emerso che è possibile ottenere una riduzione della resistenza aerodinamica fino al 3,6% utilizzando un oggetto dalla forma ottimale che copra l’intero torace. Ciò si traduce in un guadagno di tempo di almeno 0,78 secondi al chilometro.

Due anni fa, la rivista The Triathlete ha pubblicato un articolo sulle ricerche condotte da Blocken e Jim Manton (ERO Sports) sui vantaggi che i triatleti ottengono quando infilano una borraccia sotto la maglietta. Per un atleta medio, ciò può comportare un risparmio di oltre 12 watt, il che, in un Ironman completo, si traduce in un guadagno di tempo fino a due minuti. Anche in questo caso era chiaramente visibile che la borraccia aerodinamizza il torace e convoglia il flusso d’aria tra le gambe, riducendo così la contropressione sul bacino.

Della questione il mondo del ciclismo era stato pre-allertato dallo stesso Blocken che, sempre a WielerFlits, ha rivelato: «All’epoca ne parlai con Michael Rogers dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI). Allora si discuteva soprattutto dell’"abuso" delle apparecchiature di radiocomunicazione, che venivano posizionate sul petto per ridurre la resistenza aerodinamica. Gli ho segnalato la nostra ricerca. L’UCI è quindi a conoscenza di questo fenomeno».

Regole severe e sanzioni

I regolamenti dell’UCI stabiliscono chiaramente che è vietato posizionare oggetti sul petto. L’articolo 1.3.033 prescrive che l’abbigliamento debba avere esclusivamente la funzione di abbigliamento e non debba modificare artificialmente la morfologia (forma del corpo) del corridore. Non è consentito applicare schiuma, imbottiture, nastro adesivo o forme in plastica sul o sotto il petto per creare una forma aerodinamica. Le differenze di texture volte a migliorare l’aerodinamica sono consentite solo se intessute o cucite direttamente nel tessuto (con una rugosità superficiale/differenza di altezza massima di 1 mm).

Se un corridore, uomo o donna che sia, viene sorpreso/a a violare l'articolo 1.3.033 durante o dopo una gara, ne consegue l'immediata esclusione dalla gara o la cancellazione dalla classifica. A seconda del livello della gara (come una cronometro del WorldTour o i Campionati del Mondo), viene inoltre inflitta una sanzione pecuniaria, che solitamente varia da 200 a 1.000 CHF e può essere ancora più elevata in caso di violazioni gravi o intenzionali.

In vista della cronometro in programma domani al Tour de France Femmes, 21 chilometri da Gevrey-Chambertin a Digione, diverse squadre del WorldTour lanciano quindi un appello urgente alla giuria dell’UCI affinché applichi esplicitamente questa norma.


Copyright © TBW
COMMENTI
Froome
3 agosto 2026 10:34 Arrivo1991
Per tanti fattori, Froome aveva fatto una giusta proposta:

https://girodiruota.com/froome-uci-bicicletta-cronometro-sicurezza-ciclisti/

Reggiseni
3 agosto 2026 15:21 Albertone
Dinamica davvero spinosa, trattandosi di donne.

Fatta la legge trovato l'inganno
4 agosto 2026 08:59 PEDIVELLA
non serve imbottire il reggiseno è sufficiente la chirurgia plastica: due mammelle di silicone sotto la pelle e i giudici sono beffati
naturalmente sto provocando ;-))

PEDIVELLA
4 agosto 2026 10:08 Forza81
In effetti...vale tutto ! :-)

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Demi VOLLERING. 10 e lode. Strepitosa al termine di una corsa eccezionale. Non è un modo di dire, ma per quello che hanno fatto, meritavano l’oro tutte e tre, compresa la nostra Elisa. “Deminetor” entra in azione a 40 km...


Era la favorita e non ha tradito le attese: Demi Vollering (Paesi Bassi) ha conquistato il titolo iridato tra le donne Elite.  La campionissima "orange", vincitrice quest'anno anche del Giro d'Italia Women e del Tour de France Femmes, ha battuto...


Primo giorno di rientro, ultimo giorno con l'arcobaleno. Tadej Pogacar torna a pedalare su strada dopo l'infortunio conseguente la caduta alla Vuelta a España e dice arrivederci alla maglia iridata, che da domani avrà un altro padrone, almeno per un...


Scene da un fremente box azzurro, il numero 1 quello assegnato alla nostra Federazione nei giorni precedenti spetta agli olandesi, casualità di tale scelta pur sempre propiziatoria o meno che sia. Diciamo che si è più vicini alla linea del...


Sprint vincente del pistard azzurro Jacopo Vendramin nella 64ª Coppa Città di Bozzolo, gara riservata alla categoria juniores e disputata nel Mantovano. Il corridore veneziano della Industrial Forniture Moro C&G Capital ha fatto valere le proprie qualità veloci imponendosi...


Nuova vittoria, la terza stagionale, per Andrea Alfio Bruno. Il corridore siciliano del Team Hoppà si è imposto nel Gran Premio Varignana Cablotech Biotraining per dilettanti disputato a Osteria Grande, nel Bolognese. Il classe 2003 ha confermato il suo...


C’è un capannello in maglia UAE ai 500 metri dal traguardo posto ai piedi di Mont Royal: è lui o non è lui? Certo, Mauro Gianetti in bicicletta chiacchera serenamente con chi lo riconosce e gli chiediamo: orfani di Pogacar?...


Velodromo Vigorelli di Milano, 26 settembre 1986: Francesco Moser diventa primatista dell’ora al livello del mare. Esattamente 40 anni fa, in sella ad una bici “Moser” di colore azzurro e griffato Supermercati Brianzoli, Francesco percorse nell’ora 48, 543 km. Il...


Non c'è pace per i ciclisti in allenamento sulle strade... Matilde Vitillo, venticinquenne portacolori della Liv AlUla Jayco, è stata vittima di un brutto incidente in allenamento: l'atleta astigiana stava pedalando sulle strade di casa con la bici da cronometro...


Come lo scorso anno, la volata di Sveta Nedelja alla Cro Race è terreno di caccia di Paul Magnier, al termine di una quinta tappa partita da Karlovac e lunga 164, 5 chilometri. Dietro al velocista francese, completano il podio...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra