Ieri Thymen Arensman ha rincorso il cronometro. Il 26enne olandese della Netcompany INEOS è sceso dalla pedana di partenza di Évian-les-Bains una decina di secondi dopo l’orario di partenza stabilito (16.25): le riprese televisive hanno mostrato chiaramente sia l’inesorabile countdown che la corsa di Thymen verso la partenza.
Ma cosa è successo al ciclista dei Paesi Bassi? Lo ha spiegato lui stesso ai colleghi di Nos: «È colpa mia, mi stavo riscaldando ed ero concentrato. Nessuno del team o dell’UCI mi ha detto che dovevo finire il riscaldamento e andare in pedana. Ma è stato un mio errore» ha detto.
Nonostante il tempo perso, Arensman è stato autore di una buona prova concludendo la tappa al settimo posto con un ritardo di 1’46” da Evenpoel. «Lo sbaglio un po’ mi ha tormentato ma ho capito che continuare a pensarci non mi avrebbe aiutato e così ho cercato di convertire la delusione in energia per fare bene» ha spiegato ancora il ciclista.
Poi ha aggiunto: «È stato un episodio spiacevole, ma sono umano e siamo nella terza settimana del Tour de France. Io e il team dobbiamo imparare da ciò che è accaduto».
For whatever reason, Thymen Arensman was not yet on the ramp at his scheduled start time and ultimately began today's Tour de France individual time trial nearly 12 seconds late.#TDF2026 pic.twitter.com/swUXAb9ZtN
— René Bugner (@RNBWCV) July 21, 2026
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