Si può essere squalificati da una corsa per aver postato un video filmato "illegalmente"? Detta così ha il limite dell'assurdo, ma ha una spiegazione ben precisa ed è il sunto di quello che è successo al Tour of Magnificent Qinghai dove Willem Jakobus Smith è stato escluso dalla gara a tappe cinese formalmente per l'uso di tecnologia vietata.
Per capire meglio cosa sia successo bisogna fare un passo indietro. Ieri la tappa di apertura è stata condizionata da una massiccia caduta nell'ultimo chilometro che ha poi causato il ritiro di due atleti del team 7eleven e l'intervento del personale medico sanitario per molti altri. Poche le immagini diffuse se non un campo totale prontamente tagliato fino a che in serata non sono girate sui social delle immagini provenienti dalla corsa che mostravano la caduta proprio dall'interno. A girarle è stato Willem Jakobus Smith grazie a degli occhiali dotati di telecamera. In un attimo ha ottenuto tantissime condivisioni tra cui quella del profilo ufficiale del Tour of Magnificent Qinghai, ma soprattutto tante visualizzazioni tra cui quella della giuria della corsa che ha deciso di escluderlo per l'uso di tecnologia vietata. Come specificato dal regolamento uci riguardante la tecnologia di bordo si possono infatti raccogliere informazioni riguardanti la corsa come dati o video soltanto attraverso mezzi posizionati sulla bici ma non indossati dal corridore. Da regolamento Smith è stato immediatamente squalificato.
È finita così l'avventura cinese del sudafricano del team Cina Anta Mentech Team, ora compagno di squadra di Alexander Konychev, ma con un passato in team professional e World Tour. Nel 2014 ha infatti militato nel team Vini Fini Fantini, nel 2018 e 2019 con Team Katusha Alpecin e nel 2020 ha guadagnato una partecipazione alla Vuelta Espana con la casacca del team Burgos BH.
Sui social non si è fatta attender la reazione si Smit che ha scritto: «Oggi sono stato squalificato per la prima volta nella mia carriera ciclistica (14 anni), per aver indossato degli occhiali che registrano video. Purtroppo non ero a conoscenza di una nuova regola entrata in vigore ad aprile che lo vieta. Un avvertimento, una multa o un cartellino giallo sarebbero stati sufficienti. Ma quello che non riesco a capire è perché al Tour de France si possa letteralmente fare vlog con una videocamera in mano, cosa perfettamente legale... ma siccome la videocamera è negli occhiali si viene automaticamente squalificati?! Sì, se avessi saputo della regola non l'avrei mai pubblicato sui social. Comunque, me ne farò una ragione. Infine, i miei occhiali non hanno assolutamente alcuna funzionalità di intelligenza artificiale a meno che non vengano utilizzati con un telefono. Quindi in bici non possono fare altro che registrare video!».
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