Nei suoi sogni da ciclista Gabriele Bessega tutto avrebbe immaginato tranne che riuscire a vincere la sua prima corsa tra i prof a migliaia di chilometri da casa. Il pubblico cinese l’ha accolto con tantissimi applausi mentre sfrecciava sul traguardo di Menyuan vincendo in volata la seconda tappa del Tour of Magnificent Qinghai.
L’emozione è tanta e la gioia è tutta condivisa con la squadra a cui dedica tutta a vittoria. «E’ pazzesco pensare di aver raggiunto la mia prima vittoria da professionista in Cina, ma sono arrivato molto motivato, volevo fare bene e tutto questo è speciale. La prima salita di giornata era molto dura, ma quando ho visto che sono riuscito a scollinare davanti sapevo che avrei potuto giocarmi le mie carte. Con la squadra abbiamo giocato di strategia, appena abbiamo visto muoversi Rodriguez dell’Astana un mio compagno l’ha seguito, volevamo tenere aperte tutte le possibilità, poi una volta che il gruppo si è ricompattato abbiamo cercato di tenere delle buone posizioni e chiudere gli attacchi» racconta Gabriele Bessega mentre la stampa locale lo assale con mille domande. La curiosità è tanta e, scoprendo che si tratta di un atleta italiano l’euforia viene moltiplicata.
È la prima volta di Gabriele in Cina e addirittura in Asia e la sua conoscenza con la cultura orientale l’ha fatta proprio con una corsa semplice nei percorsi, ma per nulla facile da preparare. Anche lui, come gli altri atleti ha fatto un lungo periodo in altura per prendere le misure con l’altitudine costantemente superiore ai 2500 m. «Prima di venire qua ho fatto tanta altura e con i miei compagni siamo atterrati molto motivati ed intenzionati a raggiungere un buon risultato Correre qui non è facile, ma se guardo alle corse che ho fatto quest’anno credo che in assoluto questa sia la meglio organizzata, ci sono delle strade super sicure, tutte le curve ben segnalate e nessuno che attraversa. C’è però una particolare che mi ha colpito più di tutte: letteralmente ogni 10 metri del percorso c’è una persona che controlla, me l’avevano raccontato, ma vederlo con i miei occhi è stata tutta un’altra cosa»
Festeggia Bessega e festeggia la Polti Visit Malta dove il giovane atleta lombardo, insieme al fratello gemello Tommaso sta crescendo passo dopo passo. Un’avventura speciale che l’ha fatto ben ambientare nel mondo dei professionisti e dal quale sta cercando di prendere più insegnamenti possibili lasciandosi anche ispirare dalle figure di Ivan Basso e Alberto Contador ma non solo. «Correre per la squadra di due campioni come Basso e Contador è un onore gigantesco, siamo sempre in contatto, ma al training camp durante l’inverno è stato speciale potermi confrontare con loro, mi danno una grande motivazione – prosegue Bessega – non pensavo di riuscire subito a trovarmi così bene, ma subito ho trovato il mio posto e i miei spazi. Cerco sempre di imparare qualcosa da qualcuno chiedendo i consigli a qualche mio compagno più esperto. Poi se guardo la storia recente della squadra mi ha particolarmente ispirato Davide Piganzoli che è passato di qui ed ora ha iniziato una carriera bellissima nel World Tour»
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