Non ci sono salite impossibili ma non c'è nemmeno un metro di pianura nella nona tappa del Tour de France, la Malemort-Ussel di 154,6 km. La Corrèze, regione che verrà attraversata oggi, propone infatti le difficoltà del Massiccio Centrale.
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Una tappa che, rispetto al previsto, è stata accorciata di 31 chilometri nella sua parte iniziale per l'allerta rossa diramata da Meteo France per la regione della Corrèze a causa di un'ondata di caldo eccezionale.
Dopo la sfilata dei corridori a Brive-la-Gaillarde, la gara lascerà il percorso originario per imboccare la D921 e tornare al percorso previsto nella città di Lanteuil, a 147,8 km dal traguardo di Ussel.
Resta comunque il terreno ideale per gli attaccanti, tappa da fughe che meglio non potrebbe essere e allora prepariamoci ad una partenza a mille, nella quale davvero in tanti proveranno a centrare l'azione giusta. Quattro i gpm di giornata: si comincia con la Côte de Naves, al km 47, 3a categoria, 2,3 km al 7,4%; poi uno dei momenti chiave della tappa sarà il Suc au May al km 75, 2a categoria, 3,8 km al 7,5% che sale in maniera irregolare e potrà essere un trampolino di lancio per i pretendenti alla vittoria; quindi arriverà la Côte de la Croix du Pey, al km 99,4, 3a categoria, 4,8 km al 6% ed infine un altro punto chiave con il breve ma impegnativo Mont Bessou, al km 131, 4a categoria, 0,9 km al 7,3%. Dall'ultimo gpm mancheranno 25 chilometri al traguardo di Ussel.
Domani riposo per tutti nel Cantal e martedì di ripartirà con un'altra tappa, stavolta più impegnativa, sul Massiccio Centrale.
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