Fervono i preparativi per l’allestimento della 31a edizione del Memorial Michela e Giulietta Fanini-Giro della Toscana internazionale femminile. La macchina operativa della SC Michela Fanini di patron Brunello Fanini e dal suo supercollaudato e dinamico gruppo è già in moto da mesi e sta per imboccare il rettilineo d’arrivo.
In attesa della presentazione ufficiale dell’attesa competizione, nelle prossime settimane, già si conoscono le tappe in programma, tutte nel solco di una collaudata e felice tradizione.
Prima tappa il 27 agosto a Chiesina Uzzanese, una cronometro individuale di 2 km, alla quale seguirà il giorno dopo la Serravalle Pistoiese-Quarrata di 112 km. Terza tappa di 116 km, il 29 agosto, tutta in territorio lucchese a Segromigno in Piano e infine, domenica 30 agosto, l’ormai abituale frazione dal cuore di Lucca a Montecatini Terme, per 146 km complessivi.
Un tracciato altamente spettacolare, non duro ma assai valido sotto l’aspetto tecnico. Le concorrenti transiteranno da luoghi storici e di grande significato sportivo, come la Rocca di Castruccio Castracani a Serravalle Pistoiese, o come il paese dove risiedeva Franco Ballerini, Cantagrillo. Una grande festa che coinvolgerà cicliste provenienti da tutto il mondo, gratificando l’impegno delle amministrazioni comunali interessate, Chiesina Uzzanese, Serravalle Pistoiese, Quarrata, Capannori, Lucca e Montecatini Terme. che ancora una volta hanno voluto fortemente e supportato con entusiasmo questo grande evento al femminile, il più importante in Italia. Da evidenziare che saranno consegnati i premi preziosi realizzati dai ragazzi della MAIC (Maria Assunta In Cielo) di Pistoia, ragazzi diversamente abili del Centro di Riabilitazione Pistoiese-laboratorio Arte e Mestieri.
Un momento di sentito raccoglimento è previsto sabato 29 agosto , prima della partenza della terza tappa, nella chiesetta di Segromigno in Piano, dove saranno ricordate Michela e Giulietta Fanini, le due donne indimenticabil di patron Brunello Fanini. La 30a edizione della gara fu vinta dall’olandese Eline Jansen, vera mattatrice lo scorso anno.
Ma chi era la giovane campionessa della famiglia Fanini? Michela Fanini è stata l’amatissima figlia di patron Brunello Fanini. Nata a Lucca il 23 marzo 1973, approdò giovanissima alla pratica del ciclismo, non potendo né volendo sottrarsi al grande entusiasmo per questo sport dimostrato da tutta la sua famiglia, padre, madre, nonni, cugini e zii. Carattere estroverso, solare, determinato, i successi giunsero copiosi già nelle categorie giovanili. Passata nella categoria Elite, Michela vinse subito il campionato italiano nel 1992, quindi una tappa al Tour femminile e una al Giro nel 1993, prima dell’apoteosi nel 1994, con il trionfo al Giro d’Italia più una vittoria di tappa e tre frazioni al Tour de France. Il 27 agosto ci fu una premonizione: al mondiale femminile di Capo d’Orlando, in Sicilia, Michela cadde rovinosamente e solo il casco gli salvò la vita. Soltanto un mese dopo, il 26 ottobre, in una giornata piovosa e grigia, sbandò con la sua Peugeot 205 e perse la vita nella zona di Capannori, poco distante da casa.
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