Si cambia regione, si cambiano strade ma non cambia l'altimetria della tappa rispetto a ieri: l'ottava frazione del Tour de France, la Perigueux - Bergerac di 180,4 km (sono 1.150 i metri di dislivello) è sostanzialmente pianeggiante e proporrà un'altra grande occasione per i velocisti.
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In programma ci sono solo due gran premi della montagna, entrambi di quarta categoria: prima la Côte de Domme, km 102,6, che misura 3,7 km al 3,3%; poi la Côte du Buisson-de-Cadouin al km 140,9, più breve - soli 2,2 km - ma al 5,3%.
Sarà l'occasione, strada facendo, per applaudire i nuovi coraggiosi che certamente tenteranno la fuga e per dare un'occhiata alle bellezze del territorio del Perigord come la Grotta di Lascaux (conosciuta anche come la “Cappella Sistina della preistoria" per le sue straordinarie pitture paloeolitiche che risalgono a 20.000 anni fa: se non le avete mai visitate, mettetele in programma...) o il gioiello di Sarlat, uno dei borghi medievali meglio conservati d'Europa. Il tutto prima di arrivare a Bergerac, a casa di un certo Cirano, la cui statua fa bella mostra di sé nel cuore della città.
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