I diverbi in casa Red Bull-BORA-Hansgrohe, che hanno come protagonisti Evenepoel e Lipowitz, si sono risolti e, per il momento, sembra concluso il primo atto di una storia che potrebbe andare avanti fino a Parigi.
Il team tedesco ha vissuto un momento di tensione tra i suoi due leader, Remco Evenepoel e Florian Lipowitz, a seguito di un diverbio che ha attirato l'attenzione dei media e degli appassionati di ciclismo, al termine della sesta tappa, caratterizzata dalla salita al Tourmalet. Tuttavia, la situazione sembra essersi risolta, come confermato dalle dichiarazioni dei diretti interessati.
Al termine della prima tappa di montagna della Grande Boucle, Evenepoel aveva espresso la sua insoddisfazione riguardo la performance di Lipowitz, lamentando la mancanza di supporto nella fase finale della corsa. «Ho pedalato in testa per 30 chilometri al Catalunya e qui ho chiesto di essere portato in testa per un chilometro, ma non è successo. Quindi, credo di essere giustamente arrabbiato», aveva affermato il belga, evidenziando la frustrazione accumulata.
Dopo le tensioni iniziali Zak Dempster, il responsabile sportivo della squadra, ha cercato di calmare le acque e ieri prima della partenza della settima frazione, ha spiegato che, sebbene il quarto posto di Evenepoel non fosse soddisfacente, la squadra ha discusso la situazione e ora sarebbe tutto a posto. «Remco e Lipowitz si sono parlati mentre eravamo in viaggio verso l'hotel. Tutto a posto, e ora andiamo avanti», ha rassicurato Dempster.
Anche Evenepoel ha confermato la riconciliazione, prima di dirigersi verso Bordeaux: «Tutto è stato chiarito. Quello che è successo ieri è passato. Ne abbiamo parlato e ora possiamo andare avanti». Questa dichiarazione sottolinea la volontà del ciclista di lasciare il passato alle spalle e concentrarsi sulle prossime sfide.
Ralph Denk, team manager della Red Bull-Bora Hansgrohe, ha sostenuto la decisione di avere una co-leadership tra Evenepoel e Lipowitz e che non c’è motivo di fare un passo indietro. «Questo è sempre stato il piano, e lo è ancora. Due è meglio di uno», ha dichiarato, ridendo. Denk ha anche minimizzato il diverbio, affermando che è normale che ci siano tensioni in situazioni di alta pressione, come una tappa di montagna di 180 chilometri.
La situazione tra Evenepoel e Lipowitz mette in luce le sfide della co-leadership in un team di alto livello. Tuttavia, la capacità di risolvere i conflitti e mantenere un ambiente di lavoro positivo è fondamentale per il successo a lungo termine. Con la calma ripristinata, il team può ora concentrarsi sui prossimi obiettivi, pronti a sfidare i loro rivali.
Con la tensione alle spalle, è interessante vedere come Evenepoel e Lipowitz si comporteranno nelle prossime tappe. Riusciranno a collaborare efficacemente per raggiungere i loro obiettivi? Solo il tempo e la strada potranno dare una risposta a questa domanda.