Se l'altroieri a Pau la prima volata del Tour de France era stata di Olav Kooij (oggi invece 23°) in riva alla Garonna fa valere i suoi galloni Tim Merlier!
Pur avendo "perso" il grande amico e lead-out Bert Van Lerberghe ritiratosi dalla corsa ieri sui Pirenei, il mago della Soudal Quick-Step si aggiudica la settima tappa (Hagetmau-Bordeaux, 175.1 km) sbucando a 100 metri dalla linea e mettendo dietro di sé Soren Waerenskjold (Uno X), Biniam Girmay (NSN) sempre ben assistito da Marco Frigo, e via via gli altri...
CRONACA
Seconda chance per i velocisti, che verrà seguita domani dalla terza a Bergerac. E se l'altroieri Baptiste Veistroffer si era sciroppato da solo la fuga di giornata dal chilometro zero, oggi l'ingegnere navale della Lotto Intermarchè ha trovato un compagno d'avventura: Jakub Otruba, ex campione ceco a cronometro passato professionista l'anno scorso in Caja Rural.
Salutati i Pirenei e le loro faticacce, che hanno ridisegnato la classifica generale (e quella scalatori) in favore di Pogacar e della UAE, costringendo il "leader per due giorni" Torstein Traeen al forfait per caduta, i 176 corridori rimasti in gara hanno attraversato a ritmo più leggero la regione storica della Gironda e le Lande di Guascogna, foresta artificiale creata nel XIX secolo per esigenze di bonifica. Alpecin Premier Tech e Soudal Quick-Step hanno controllato la situazione, tenendo i due fuggitivi mai oltre il minuto e mezzo, e al traguardo volante di Landiras Mads Pedersen ha consolidato la maglia verde.
Con un Veistroffer che a sua volta ha consolidato lo status di super-fuggitivo di questo inizio Tour, battendo Otruba sia allo sprint intermedio che sul muretto di Beguey, proprio dopo il GPM il gruppo ha accelerato: il colpo di grazia alla coppia in avanscoperta l'ha inferto un'azione griffata Uno X di Anders Skaarseth, che ha provato a lanciare Jonas Abrahamsen. Da dietro hanno chiuso immediatamente e questo ha giocoforza velocizzato l'inseguimento, concretizzatosi al km 157.
Nei restanti 18 chilometri i vari trenini (tranne quello XDS Astana per Max Kanter, rimasto nascosto fino all'ultimo) si sono affacciati in testa, mentre ai -11km Skaarseth e Abrahamsen hanno riprovato invano a proporre il tentativo d'anticipo. All'ingresso in città si sono erti al comando delle operazioni terzetti Ineos Netcompany e Cofidis, nei due chilometri dritti finali Tim Merlier ha trovato la ruota di Jasper Stuyven per armare con pazienza il colpo in canna, alla flamme rouge ha cercato di dettar legge Mathieu Van der Poel, che è partito sul brevissimo pavè ai -500m per lasciare andare Jasper Philipsen ai -250. Duello Philipsen-Gaviria (il buon vecchio Fernando è spuntato d'esperienza) alle transenne di destra, ma a sterzare verso il centro col giusto spunto e sprintare davanti a tutti è stato Merlier, davanti a un Waerenskjold sorprendente considerando che non è uno sprinter puro.
Il Wolfpack è la quinta squadra a vincere una tappa in questo Tour, dopo Visma Lease a Bike, Lidl Trek, Decathlon CMA CGM e il tris UAE.
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