L'ORA DEL PASTO. IL PILASTRO E QUELLA STORIA CHE PASSA ANCHE DALLE BICI

STORIA | 09/07/2026 | 08:15
di Marco Pastonesi

La prima fotografia è in bianco e nero, risale agli anni Sessanta, ritrae un uomo che, in bicicletta, va a lavorare. Dietro di lui non c’è nulla. Non è vero: c’è la strada, c’è un muro, c’è un palo, anzi, due o tre, c’è un albero, c’è una ciminiera, forse un’altra, tutto è così vago e confuso dalla nudità della fotografia, dalla qualità sfumata dello scatto e del tempo, anche dal cielo bigio, freddo, terreo. A giudicare dal berretto, quell’uomo potrebbe essere un operaio che va o torna dalla fabbrica.


La seconda fotografia è a colori, risale a pochi anni fa, ritrae un ragazzo, o meglio, i polpacci di un ragazzo che pedala su una pista ciclabile. Intorno a lui si immagina, si avverte, si sente la città: strade, auto, moto, gente che cammina, che va a spasso, che va in giro, voci, rumori, clacson. Anche il ragazzo di questa fotografia è solo come l’uomo dell’altra fotografia. Ma sarà il polpaccio, sarà il colore, sarà la pista ciclabile, così viene da immaginarlo mentre dribbla il traffico e avanza a forza di pedali in un sistema stradale (le ztl, i 30 all’ora, le ciclabili…) dove le biciclette non sono ospiti sgraditi o vittime designate, ma attrici protagoniste.


Bologna. Il Pilastro è un quartiere speciale, pensato per accogliere emigranti, italiani e non, attratti da un posto di lavoro. E da una casa. Il 9 luglio di 60 anni fa venne inaugurato. Ma c’erano solo case, case popolari, casermoni, un chilometrico Virgolone alto sette piani con 552 appartamenti. E nient’altro. I nuovi abitanti si organizzarono, il Comitato inquilini – caso più unico che raro – riuscì nell’impresa, o nel miracolo, di modificare il piano sregolato che non aveva previsto servizi, supporti, sostegni, non ancora, non abbastanza per rendere umana una vita già dura di suo. Ecco perché quella bicicletta di 60 anni fa sembrava (o era) così spoglia, sola, in bianco e nero, e quella di adesso così esclamativa, caleidoscopica e colorata.

Il Pilastro ha vissuto più miserie che nobiltà, ma ha saputo ritrovarsi, riscattarsi, risorgere. Il Parco dedicato a Pier Paolo Pasolini, per dirne una, è meraviglioso, un’oasi verde, un sentiero artistico. La palestra Le Torri dei maestri Paolo e Olmo Pesci, per dirne un’altra, dove ragazzi e ragazze con storie così profondamente diverse incrociano guantoni e destini, apprendono regole e segreti, scoprono sé stessi e gli altri, è un presidio di umanità. E il teatro Laminarie, per dirne un’altra ancora, tenacemente agisce nel quartiere, dimostra che il lavoro culturale dà frutti, lentamente e coraggiosamente, ma li dà, e li darà sempre. Proprio Laminarie ha fatto un film sul Pilastro, raccontandone la storia, raccogliendo testimonianze, tramandando immagini, fra cui quella vecchia bicicletta in bianco e nero.

Se volete vedere il film, clickate qui: https://vimeo.com/1105697665/3955280e69


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Una garanzia di spettacolo e ben di più che un fugace spauracchio per i corridori, il Tourmalet diventa per Gazzetta dello Sport “Gigante per Giganti”. Ciro Scognamiglio ci ricorda che “la Grande Bou­cle alza improv­vi­sa­mente l’asti­cella e porta il gruppo...


Mentre l’Europa è impegnata nel Tour de France, la Cina si prepara a mettere in scena la venticinquesima edizione del Tour of Magnificent Qinghai in programma dal 11 al 18 luglio. Corsa affascinante e dal sapore unico, anno dopo anno...


La tremenda caduta al Giro di Polonia dello scorso anno, le fratture e il coma, la lunga riabilitazione, il rientro in gruppo a marzo e poi, con una precisione diabolica, la sfortuna è tornata a colpire Filippo Baroncini costringendolo...


«Super hard, but not so dangerous...» Così Afonso Eulalio, con un sorriso dalla piega più imbarazzata che sbarazzina, ma soprattutto con quell'onestà che abbiamo imparato a conoscere durante i 9 giorni in maglia rosa al Giro d'Italia culminati con la...


Dopo quattro tappe dedicate agli uomini di classifica, agli attaccanti e alle salite, il Tour de France ieri ha finalmente regalato ai velocisti la loro prima vera occasione. Sul traguardo di Pau era tutto pronto per assistere al duello tra...


Per le cicliste e i ciclisti italiani, il primo anno da Under 23 coincide, nella sua prima metà fino a giugno, con gli ultimi mesi delle scuole superiori e quindi con gli esami di maturità. Così è stato anche per...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci: 1: OTTIMO INIZIO!Olav Kooij apre il suo score al Tour de France... e lascia il segno alla sua prima partecipazione! È...


Ieri al  Tour de France, Jonas Vingegaard ha perso la calma dopo un guasto meccanico e quando una moto con il cameramen a bordo si è avvicinata per riprenderlo, il danese infastidito lo ha allontanato con il gesto della mano.  ...


Poco più di tre mesi dopo il Trofeo Piva 2026, le strade di Col San Martino e delle colline del Prosecco DOCG sono pronte ad infiammarsi di nuovo domenica 12 luglio, non solo perché son previsti più di 30° gradi....


di Marco Pastonesi
La prima fotografia è in bianco e nero, risale agli anni Sessanta, ritrae un uomo che, in bicicletta, va a lavorare. Dietro di lui non c’è nulla. Non è vero: c’è la strada, c’è un muro, c’è un palo, anzi,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra