Il Tour de France 2026 vivrà il suo 27° Grand Départ all'estero il 4 luglio prossimo. Esattamente un secolo fa, era il 1926, la corsa visse un momento storico quando la partenza fu data da Evian, per la prima volta lontano dalla sede parigina del quotidiano organizzatore L'Auto.
Tra gli altri anniversari che spiccano nella storia del Tour, le annate contraddistinte dal numero 6 anni propongono pagine che meritano di essere rilette: la vittoria atipica di Roger Walkowiak nel 1956, il finale eroico della quattordicesima e ultima partecipazione di Raymond Poulidor all'età di 40 anni nel 1976 e il passaggio di consegne nel 1986 tra il cinque volte vincitore francese Bernard Hinault e il primo vincitore americano, il suo compagno di squadra Greg LeMond a La Vie Claire. Grazie agli amici di Aso, ripercorreremo questi eventi in una sorta di marcia di vvicinamento al grande appuntamento di Barcellona.
L'ULTIMO TOUR DEL PIU' AMATO DI SEMPRE
Edizione: 63a
Date: 24 giugno - 18 luglio 1976
Tappe: 22
Distanza: 4.017 chilometri tra Saint-Jean-de-Monts – Merlin-Plage e Parigi
Paesi attraversati: Francia, Belgio, Svizzera, Spagna
Partenti/Arrivati: 130 / 87
Velocità media: 34,518 km/h
Podio:
1. Lucien Van Impe (BEL / Gitane-Campagnolo)
2. Joop Zoetemelk (NLD / Gan-Mercier-Hutchinson)
3. Raymond Poulidor (FRA / Gan-Mercier-Hutchinson)
Classifica a punti: Freddy Maertens (BEL / Flandria-Velda-West Vlaams Vleesbedrijf)
Re della Montagna: Giancarlo Bellini (Brooklyn)
Miglior giovane: Enrique Martinez Heredia (Kas-Campagnolo)
Premio Super Combativivo: Raymond Delisle (FRA / Peugeot-Esso-Michelin)
Classifica a squadre: Kas
Maglie gialle: Lucien Van Impe (15), Freddy Maertens (10), Raymond Delisle (2)
Vincitori di tappa: Freddy Maertens (8), Joop Zoetemelk (3), Gerben Karstens (2), Hubert Mathis, Giovanni Battaglin, Hennie Kuiper, TI-Raleigh, Miguel Maria Lasa, Aldo Parecchini, Jacques Esclassan, José Luis Viejo, Raymond Delisle, Willy Teirlinck, Lucien Van Impe, Wladimiro Panizza, Michel Pollentier, Ferdinand Bracke (1)
UNA LEGGENDAM ANCHE A 40 ANNI
Il Tour de France del 1976 inizia senza il cinque volte vincitore Eddy Merckx (infortunato), e con il campione in carica, Bernard Thévenet, malato (alla fine abbandonerà la corsa) il che si traduce grande incertezza e grandi speranze per molti nel gruppo. Incluso il favorito, Raymond Poulidor, 40 anni, presente per la 14a e ultima volta.
Il belga Freddy Maertens dominò le prime tappe, indossando la Maglia Gialla dall'inizio fino ai piedi delle Alpi, grazie alle sue numerose vittorie. In questa edizione vinse ben 8 tappe: un record condiviso con Charles Pélissier (1930) ed Eddy Merckx (1970, 1974).
Il duello per la classifica generale tra Joop Zoetemelk e Lucien Van Impe si accese sull'Alpe d'Huez (tappa 9). L'olandese vinse, ma il belga indossò la Maglia Gialla. Incoraggiato da una folla accorsa per celebrare il suo ultimo Tour de France, "Poupou" era comunque in lizza dopo quella tappa, 4° in classifica generale, vicino ai favoriti.
Seguirono due imprese straordinarie: la prima firmata dallo spagnolo José Luis Viejo, vincitore dell'undicesima tappa (Montgenèvre - Manosque), con 22 minuti e 50 secondi di vantaggi dopo una fuga solitaria di 160 chilometri. Si tratta del distacco più ampio mai registrato nel dopoguerra.
Il giorno successivo, Raymond Delisle vinse in cima ai Pirenei 2000 e strappò la Maglia Gialla a Lucien Van Impe. Ma Van Impe aveva in realtà seguito il consiglio di Cyrille Guimard, che gli aveva suggerito di concentrarsi su un attacco decisivo nei giorni successivi, in particolare sulle salite della quattordicesima tappa.
Lucien Van Impe sferrò quindi il colpo decisivo nella tappa da Saint-Gaudens a Saint-Lary-Soulan: attaccò sulla salita di Portillon, arrivò in solitaria a Pla d'Adet e relegò Joop Zoetemelk a oltre 3 minuti di distacco. È così che il belga gettò le basi per la sua prima (e unica) vittoria al Tour de France.
La lotta per le prime posizioni rimane comunque apertissima. Pur non avendo vinto nessuna tappa, Raymond Poulidor non ha avuto un solo giorno di calo, rimanendo attaccato ai migliori scalatori e mantenendo la sua posizione. La sua costanza gli ha permesso di arrivare a quel punto della corsa tra i primi cinque della classifica generale. Il podio? Ancora possibile!
Accumulando 30 secondi da Raymond Delisle (3°), Raymond Poulidor lo ha raggiunto al Puy de Dôme (tappa 20), due giorni prima dell'arrivo di Parigi. Ha conquistato il 3° posto in solitaria nell'ultima tappa, tagliando il traguardo con 9 secondi di vantaggio sul francese e 31 secondi su Walter Riccomi.
A 40 anni, "Poupou" ha disputato un ultimo Tour degno del suo status di icona. Ha raggiunto il suo ottavo podio (tre secondi posti, cinque terzi posti), un record mai superato. Si è ritirato con sette vittorie di tappa, ma senza mai aver indossato la Maglia Gialla. Secondo in classifica generale perenne, ma beniamino del pubblico.
Raymond Poulidor ha finalmente indossato la Maglia Gialla durante la trasmissione televisiva "Les étapes de la gloire" (Le tappe della gloria), simbolicamente consegnatagli da Jacques Anquetil. "Il ciclismo mi ha dato tutto, oltre ogni mia più rosea aspettativa. Ora che ce l'ho addosso: sì, se l'avessi avuta, mi avrebbe dato un immenso piacere. Vincere il Tour de France è qualcosa che mi manca un po', ma non ho rimpianti."