Ciao Francesco, tanti auguri!. Dall'altro capo del telefono c'è lui, Francesco Moser, che fa una brevissima pausa, poi con nonshalance replica ai miei auguri: «Hai visto Finn, ha vinto e ha messo la maglia rosa: bravissimo!». Vabbé, auguri.
Dopo Giacomo Agostini (16 giugno) e Eddy Merckx (17 giugno), oggi taglia il traguardo delle 75 primavere lo “sceriffo”, Francesco Moser. Lui, tanto per cambiare, si è regalato in mattinata un giro in bicicletta sulla sua “Moser“ a pedalata assistita. «Non ho più voglia di tirarmi il collo - dice lo sceriffo dal suo Maso di Villa Warth di Gardolo (TN) -, anche se io ricorro all'aiutino solo quando la strada comincia a salire».
Nessuna festa, ma un bel giro in bicicletta con amici e Mara Mosole, ma nel momento in cui lo chiamo è sotto il sole cocente a tagliare l'erba e a sistemare gli arbusti. «Lo conosci, Francesco fermo non ci sa proprio stare: è fatto così», dice Mara. Oggi tanto che c'era, mentre erano in bicicletta, ha fatto anche un video collegamento (da fermo, chiaramente), con la presentazione in Regione Piemonte dei campionati italiani che si correranno sabato prossimo in Piemonte, da Asti a Cuneo.
Inutile chiedere a Francesco se questa sera farà festa, lui cambia immediatamente discorso... «Questo ragazzo mi piace davvero tanto - dice riferendosi a Finn -. Ha talento e classe giusta. Dai, qualcosa si muove anche per noi italiani», dice quel motoperpetuo di Moser. Auguri Francesco!
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