DOPO I TRE GRANDI GIRI E I TRICOLORI, IL PIEMONTE SOGNA EUROPEI E MONDIALI!

NEWS | 19/06/2026 | 16:10
di Aldo Peinetti

A voler uscire dai canoni della cautela piemontese, il Piemonte vuole esagerare. Già, perché la presentazione della rassegna Tricolore dei professionisti, appuntamento imminente che vive pienamente di luce propria (giovedì 25 si disputa la crono, sabato 27 la prova in linea), porta con sé non un annuncio bensì due: in terra subalpina l’obiettivo è di organizzare il campionato europeo, prima del 2030, e quindi il campionato mondiale, verosimilmente dal 2035 in poi, comunque al primo “slot” di calendario utile.


Al 41esimo piano del Grattacielo della Regione, è il Presidente Alberto Cirio a puntualizzare: «Siamo sabaudi, abituati ad andare per gradi. Eppure la “reputation" del nostro territorio regionale in materia di eventi sportivi è cresciuta, in tante discipline ed in modo specifico nel ciclismo, basti pensare al fatto che abbiamo ospitato Grande Partenza del Giro d’Italia, Grand Depart del Tour de France, Salida Oficial della Vuelta. Investimenti non sporadici”.


Tra un collegamento video con Francesco Moser (manco a dirlo in bici anche nel giorno del 75esimo compleanno) e la presenza al tavolo relatori di Claudio Chiappucci (legame con il Piemonte imprescindibile dall’impresa a Sestriere del Tour de France 1992), l’orizzonte continentale ed iridato occupa la scena. Spetta all’assessore regionale allo sport, Paolo Bongioanni, ribadire come i campionati italiani Elite 2026 “rappresentino un ulteriore traguardo strategico di valorizzazione del territorio, dalla varietà paesaggistica alle ricchezze storiche ed all’eccellenza enogastronomica”. Il Presidente di Lega del Ciclismo Professionistico, Roberto Pella, parte sottolineando come i Campionati Italiani, assegnazione della 125ª maglia tricolore, godano di un significato speciale, “nell’anno in cui si celebrano gli 80 anni della Repubblica”.

Poi il piemontese Pella, incaricato espressamente da Cirio a seguire il dossier di candidatura per Europei e Mondiali, ci tiene ad aggiungere che queste sfide «vanno accompagnate dal miglior grado di coesione interistituzionale possibile”. Una road map destinata ad intensificarsi nei prossimi mesi, mentre l’attenzione si posa sul vialone d’arrivo di Cuneo, anzi, andando per ordine, sui 40 km della crono da Santuario di Vicoforte e Barbaresco, magari festeggiando un piemontese vincitore. Vero Ganna?


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COMMENTI
Ganna
19 giugno 2026 16:53 PedroGonzalezTVE
Favorito sicuro ma… non è proprio una cronometro da specialisti … vero organizzatori?

Realtà
19 giugno 2026 17:10 Craven
Spenderanno milioni e nel mentre non ci sarà una corsa o società giovanile sul territorio. Ottimo. In Francia al mondiale ci sono arrivati dopo che hanno costruito per anni e anni partendo dal basso, ma si sa i francesi...

Bravo Craven
19 giugno 2026 19:37 PACORIDER
Parole sante. Come si dice in dialetto piemontese... Pisa pi curt. Ed è facile da tradurre. Pensassero ai settori giovanili con ciclodromi e incentivi alle società giovanili invece di fantasticare nel futuro. Se si va avanti così, nel 2035 non avremo manco gli elementi per formare la Nazionale!

la realtà
19 giugno 2026 21:20 PIZZACICLISTA
Con il territorio del piemonte hanno fatto un italiano ridicolo. fosse stato assegnato a Mantova o Cremona sarebbe stato sicuramente più impegnativo, ma a Cuneo no non può starci una roba del genere

Eventi e passerelle
19 giugno 2026 22:03 Lukmanier
Concordo con Craven, in questa regione si assiste da decenni a una moria di società, gare e atleti. Le strade sono indecenti in tutte le province e il livello di sicurezza infimo, alimentato da odio e violenza stradale senza precedenti. Questi eventi sarebbero benvenuti la ciliegina sulla torta di un movimento virtuoso. Dietro queste passerelle c’è uno spreco di risorse della collettività, È come lucidare le maniglie sul Titanic.

Craven e Pacorider
19 giugno 2026 23:30 Miguelon
Avete assolutamente ragione. Avere la vetrine ma nessuna cosa da mostrare (corridori) è la logica conseguenza della mentalità estrattiva. Viceversa, se si investe nelle società giovanili, anche se manca l'appuntamento mondiale, si hanno schiere di campioncini.

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