GIRO NEXT GEN. FINN DA PADRONE ASSOLUTO, VITTORIA NETTA SUL MONTE LIVATA!

DILETTANTI | 19/06/2026 | 15:09
di Carlo Malvestio

Risplende l'arcobaleno in cima al Monte Livata. Nel primo arrivo in salita del Giro Next Gen 2026, Lorenzo Finn mette in scena uno show straordinario, che gli permette di vincere la tappa e volare in maglia rosa dopo un assolo di quasi 10 km. A 52" arrivano Mateo Ramírez (UAE Team Emirates GenZ) e Henrique Bravo (Soudal Quick-Step Devo).


LA CORSA - L’inizio di gara è super intenso, tanto che la prima ora vola via a 50,8 km/h nonostante ci fosse anche una piccola salita nel mezzo. Alla fine evadono 33 corridori: Gustave Blanc, Paul Fietzke, Gijs Schoonvelde (Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies), Bálint Feldhoffer (Bahrain Victorious Development), Braden Reitz (Decathlon CMA CGM Development), Lennes Jacobs, Matteo Vanhuffel (Development Picnic PostNL), Miguel Ángel Marín (EF Education-Aevolo), Nicolò Arrighetti, Cristian Remelli (General Store-Essegibi-F.lli Curia), Johan Blanc, Soan Ruesche (Groupama-FDJ CT), Adam Rafferty, Ben Wiggins (Hagens Berman Jayco), Matthew Dodd, Milkias Maekele, Nicolas Milesi (Ineos Grenadiers Racing Academy), Kamiel Eeman (Lotto-Groupe Wanty), Tomás Pombo, Ibai Villate (Movistar Academy), Roei Edinger, Álvaro García (NSN Development), Federico Savino (Soudal Quick-Step Devo), Sander Granberg (Team Drali-Repsol), Michele Pascarella (Team Nippo Nuovacomauto Obor), Nicolò Pizzi (Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone), Elliot Rowe, William Smith (Visma | Lease a Bike Development), Baptiste Lecoq (Tudor U23), Daan Dijkman, Ugo Fabries (UAE Team Emirates GenZ), Tommaso Cafueri (UC Trevigiani - Energiapura Marchiol), Pierre-Henry Basset (XDS Astana Development).


Tra i battistrada ce ne sono alcuni di molto pericolosi, come Vanhuffel, 2° in classifica generale, Rafferty, Eeman, Villate, Rowe e Dijkman, tutti distanti 21” da Van Kerckhove. Il loro vantaggio massimo è di 3’25”, con la Soudal Quick-Step Devo di Henrique Bravo, che però fa buona guardia e li tiene sempre a distanza di sicurezza.

Dopo la salita di San Vito Romano, tra i fuggitivi si avvantaggiano Blanc, Remelli, García e Basset, che arrivano ai piedi della salita finale del Monte Livata con 30” sugli altri fuggitivi e poco meno di 2 minuti sul gruppo. In salita Blanc fa la differenza e si ritrova solo al comando, mentre in gruppo scalpitano e fin dalle prime pendenze scatta come una molla Mateo Ramírez.

Finn lo lascia fare per qualche centinaio di metri, poi fa partire la sua progressione alla quale rispondono inizialmente solo Sparfel e Bravo, si riporta sull’ecuadoriano, e poi cambia ulteriormente passo, salutando tutti. Il ligure si riporta quindi sul compagno di squadra Blanc, che lo scorta per circa un chilometro e mezzo e poi gli lascia la scena, a 8,7 km dalla vetta.

Dietro Ramírez e Bravo diventano i primi due inseguitori, ma negli ultimi 4 km il loro ritardo si mantiene sempre attorno al minuto. Il campione del mondo è irraggiungibile, la prima smorfia di fatica la si scorge solo a due chilometri dall'arrivo. È la sua prima vittoria al Giro Next Gen, ma ora l'obiettivo è festeggiare domenica. 

Per rivivere la cronaca diretta CLICCA QUI

(Foto: Lapresse)

ORDINE D'ARRIVO

1) Lorenzo Mark Finn (Red Bull - BORA - hansgrohe Rookies) 4:00:48  
2) Mateo Ramírez (UAE Team Emirates Gen Z) +0:52  
3) Henrique Bravo (Soudal Quick-Step Devo Team) s.t.  
4) Gustave Blanc (Red Bull - BORA - hansgrohe Rookies) +1:42  
5) Rémi Arsac (Decathlon CMA CGM Development Team) +1:43  
6) Matteo Vanhuffel (Development Team Picnic PostNL) +2:09  
7) Aubin Sparfel (Decathlon CMA CGM Development Team) +2:38  
8) Javier Cubillas (Movistar Team Academy) s.t.  
9) Elliot Rowe (Team Visma | Lease a Bike Development) s.t.  
10) Adam Rafferty (Hagens Berman Jayco) s.t.

CLASSIFICA GENERALE

1) Lorenzo Mark Finn (Red Bull - BORA - hansgrohe Rookies) 21:46:07  
2) Mateo Ramírez (UAE Team Emirates Gen Z) +0:56  
3) Henrique Bravo (Soudal Quick-Step Devo Team) +0:58  
4) Rémi Arsac (Decathlon CMA CGM Development Team) +1:53  
5) Matteo Vanhuffel (Development Team Picnic PostNL) +2:13  
6) Aubin Sparfel (Decathlon CMA CGM Development Team) +2:44  
7) Elliot Rowe (Team Visma | Lease a Bike Development) +2:48  
8) Adam Rafferty (Hagens Berman Jayco) s.t.  
9) Javier Cubillas (Movistar Team Academy) s.t.  
10) Max Bock (Red Bull - BORA - hansgrohe Rookies) +2:54

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COMMENTI
Molto bene!
19 giugno 2026 15:44 Gnikke
Bravo Finn! Gran bella azione!
Sempre gente in maglia iridata!!

Ora tutti su Finn
19 giugno 2026 15:50 Craven
Mi raccomando, adesso tutti sul carro di Finn, ma guardate bene dietro, ennesimo flop del movimento italiano, quello dei preparatori, manager e via discorrendo già a 14 anni. Però nessuno ne parla quindi avanti.

@Craven
19 giugno 2026 16:17 Frank46
E' vero tolto Finn tra quelli che attualmente sono negli under 23 non ci sono altri scalatori di ottimo livello. L'unico decente dovrebbe essere Scalco che ha un pò sottoperformato comunque molto difficilmente diventerà un grande campione.

Resta il fatto che Finn è tanta roba e non lo scopriamo oggi. Basta vedere gli altri giovani che si sono battuti contro o con di lui negli scorsi anni cosa stanno facendo sin dalle prime esperienze trai professionisti e basta ricordarsi cosa stesse facendo Finn al Tota nonostante ancora non si stia allenando con i prof. Per me se Finn partecipava al Giro, nonostante un allenamento ancora non da prof già aveva il potenziale per poter essere il migliore degli italiani in classifica generale se già si dimostrava in grado di reggere le 3 settimane.

Per me, avere per la prossima dozzina di anni Pellizzari, e Piganzoli e Finn non mi sembra così malaccio. Pellizzari non è da buttare alla prima scagata, Piganzoli comunque ha fatto un bel salto di qualità e Finn è il più talentuoso e chi non lo vede ha problemi di vista.. Gli viene tutto facile e si vede che ha classe.

Poi c'è da dire che non esistono solo gli scalatori e che Donati quest'anno già ha vinto qualche corsa trai prof e ha vinto la Roubaix under 23.

Infine mi sembra che tra gli juniores qache saclatore forte ci sia.

Finn
19 giugno 2026 16:19 Tola Dolza71
Mi ha felicemente impressionato...... nonostante la leggerezza di rimanere senza acqua abbastanza lontano dal traguardo.

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