GIRO D'ITALIA | 01/06/2026 | 08:20
Con la volata iconica al Circo Massimo e la vittoria di Jonathan Milan si è chiuso il Giro d'Italia 2026 vinto da Jonas Vingegaard e che ha visto i corridori italiani vincere quattro tappe ed interpretare il ruolo di protagonisti per tutta la durata della corsa rosa.
Il presidente Cordiano Dagnoni, presente a Roma, in occasione delle premiazioni ha rivolto il proprio saluto a tutti i partecipanti: "Il trionfo finale di Jonathan Milan, in una Roma vestita a festa, chiude un Giro bello, appassionante e di alto valore tecnico, anche per la statura del vincitore Vingegaard. I corridori italiani ne sono stati protagonisti, anche coloro che non sono riusciti a coronare la propria prova con una vittoria: penso a Ciccone, Ulissi, Maestri, Marcellusi, solo per citarne alcuni. Sono convinto che avrebbero meritato più di quanto hanno raccolto. Un applauso particolare va ai vincitori di tappa Davide Ballerini, Filippo Ganna e Alberto Bettiol, Jonathan Milan e a Giulio Ciccone, vincitore della classifica della montagna: atleti che in questi anni hanno onorato la maglia azzurra e restano un riferimento per i giovani che stanno crescendo. Tra loro meritano una menzione Davide Piganzoli, prezioso al fianco di Vingegaard e ragazzo di grandi prospettive, e Giulio Pellizzari, capace di affrontare e superare momenti difficili con orgoglio e coraggio. Il ringraziamento va poi agli organizzatori, alle squadre, agli staff e a RCS Organizzazioni Sportive, che hanno permesso al Paese di vivere ancora una volta una grande festa di sport, esaltando la tradizione organizzativa del ciclismo italiano".
E ancora: “Un grazie anche ai mezzi di comunicazione, che hanno raccontato il Giro con professionalità e sensibilità, facendo arrivare al pubblico le imprese dei corridori e la bellezza dei territori attraversati. Il Giro resta uno dei riti sportivi più belli d’Italia: ogni anno, attraverso di esso, il ciclismo si nutre dell’abbraccio di un intero Paese. Il merito è di tanti; a tutti loro va il nostro ringraziamento più sincero."
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