Il tema della sicurezza in corsa accende sempre il dibattito e anche una atleta esperta come Marlen Reusser ha espresso la sua opinione. Intervistata in merito alla caduta che l’ha vista coinvolta nella prima tappa del Giro d’Italia Women, la capitana del Team Movistar ha detto: «Non è stata una caduta con grandi conseguenze per me, ma per Cat (Ferguson, ndr) è stata decisamente più seria e ha dovuto abbandonare la corsa. La nostra squadra ha avuto un inizio di Giro molto difficile».
Rispondendo ai colleghi di Eurosport, la 34enne svizzera ha ricordato i suoi precedenti infortuni gravi e poi aggiunto: «Il circuito finale di Ravenna era molto tecnico. Personalmente non sono una velocista ma credo che si debba pensare a come “separare” meglio gli interessi di chi cura la classifica generale da quelli di chi battaglia per lo sprint. Sabato ci sentivamo un po’ come delle intruse nella lotta per la volata».
E ancora: «So che l’Unione Ciclistica Internazionale sa di questa idea. Si potrebbe ragionare di prendere i tempi per la classifica generale a cinque chilometri dal traguardo e poi chi vuole continua. Altrimenti ci sarà sempre bagarre per non prendere distacchi rendendo i percorsi ancora più difficili. I cambiamenti di velocità e le curve in circuiti come quello di sabato fanno sembrare di essere in una lavatrice, avrebbero potuto esserci altre cadute che fortunatamente non ci sono state. Ma penso proprio che sia necessaria una riflessione».
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